Tetrahedron Super Yacht: volare sul mare si può… forse

Una barca che vola o, con meno enfasi, un progetto mai vista prima che levita sull’acqua. il Tetrahedron Super Yacht avrà un futuro? I suoi progettisti ne sono convinti.

Tetrahedron Super Yacht è ancora alla fase di concept, ma questo non significa che molti aspetti non siano già stati accuratamente analizzati. Il progetto nasce da un’idea di Jonathan Schwinge, che ha voluto ripensare completamente le forme, la sovrastruttura e la propulsione, ottenendo in effetti qualcosa di mai visto prima, portando il modo di navigare a un livello completamente nuovo, almeno sulla carta.

 

tetrahedron-super-yacht_2

Tetrahedron Super Yacht, lo chiamiamo yacht?

La forma della sovrastruttura è assimilabile alla geometria di un tetraedro: una piramide a tre basi costituita da quattro facce in grado di fornire una perfetta stabilità, in grado inoltre di offrire una superficie rigorosa alla quale lo scafo può essere poi assemblato.
Alle andature di crociera Tetrahedron Super Yacht sembrerà levitare sull’acqua: detto in una frase, è una barca che può volare. Questo è l’effetto di uno scafo che porta un acronimo piuttosto strano: HYSWAS (Hydrofoil Small Waterplane Area Ship), qualunque cosa significhi. È costituito da un unico montante verticale e una carena singola, sommersa, a forma di siluro, che permette a Tetrahedron di sollevarsi e uscire dall’acqua in velocità, su ali regolabili montate sui lati della struttura.

EL0200_005

Lo scafo è dotato di due diverse linee d’acqua: a bassa velocità, Tetrahedron si appoggia delicatamente all’acqua, su tre punti sotto la “pancia”. Alle alte velocità le ali ruotano sullo scafo sommerso, causando la spettacolare, ed efficiente, risalita fuori dall’acqua. Un pilota automatico con tecnologia derivata dall’industria aeronautica si occupa poi di governare le complesse forze in gioco e di gestire rollio e beccheggio.

EL0200_006

A bordo di Tetrahedron Super Yacht sarà possibile affrontare crociere di lungo raggio, grazie al basso attrito con l’acqua, che comporta un consumo di carburante inferiore a parità di prestazioni, mentre in condizioni di mare agitato l’impatto sulle onde sarà drasticamente ridotto, visto che manca un contatto diretto della sovrastruttura con l’acqua.
Vi piace Tetrahedron Superyacht? Secondo voi lo vedremo mai navigare? O lo ritenete solo un esercizio di stile fine a sé stesso? La nostra opinione è che cercare soluzioni di totale rottura con la tradizione è sempre il modo migliore per aprire nuove strade.

EL0200_002

Vai a scoprire un altro concept molto originale

 

Manchette-Articolo-Mercury

Notizie correlate

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Copyrıght 2019 BoatMag. All Rights Reserved.