Spider 40, intrepida affidabilità. Il test del nuovo open da puro divertimento di Rio Yachts

Libertà: questa è la prima sensazione che ho avuto quando ho messo piede a bordo del Rio Spider 40. Ampi spazi e soluzioni a scomparsa sono le carte vincenti che Rio Yachts e il designer Marino Alfani hanno messo a bordo del  nuovo “piccolo” per dargli un piglio da “grande” e agevolare la vita quotidiana a bordo senza rinunciare alle comodità.

Libertà anche in navigazione se pensiamo che sul mare mosso con onde lunghe che ho trovato durante il test, lo Spider 40 si è dimostrato ben reattivo nelle manovre e mai fuori controllo a ogni velocità. Ma a colpirmi piacevolmente è stato anche l’ottimo lavoro fatto dal cantiere per abbattere la rumorosità a bordo, che consente di poter parlare senza problemi durante la navigazione.

Una barca
che 
reagisce
alle sollecitazioni
del mare
con sicurezza

Durante il test, al timone purtroppo non ho potuto spingere la barca in ogni situazione proprio per le condizioni meteomarine, infatti non sono riuscito ad andare oltre i 34 nodi nonostante la potenzialità dichiarata dal cantiere sia di 38 con due Volvo Penta D4 da 300 cavalli, ma è stata molto più ghiotta l’occasione di testare la barca in un mare non proprio tranquillo, per verificare che effettivamente il nostro “spiderino” si è comportato molto bene. Non è scontato per qualsiasi barca mantenere una buona stabilità in quelle condizioni e risultare molto reattiva nei cambi di direzione sia in dislocamento sia in velocità. Non mi dilungo nei dettagli delle rilevazioni, ma in fondo all’articolo trovate la tabella con tutte le velocità e i rispettivi consumi.

Un pozzetto open air con spazi da “party boat”

Nella sua essenza di barca “spider”, il pozzetto non ha un hard top, ma un tendalino removibile. In questa versione non mi fa impazzire la disposizione del tendalino chiuso, che appare messo lì temporaneamente. Un astuccio a chiusura in linea con il vetro sarebbe a mio avviso preferibile, ma comunque non è certo un’imperfezione che merita più di tanta attenzione.

Il pozzetto è ampio e senza dislivelli a pagliolo, che infatti si estende su un unico piano in teak in modo da potersi muovere senza avere paura di inciampare o colpire oggetti. A sinistra si estende il divano a L; peccato che in così tanta estensione il divano non abbia disponibilità di gavoni sottostanti.

Confermata anche sullo Spider 40, e comunque sempre comoda e bellissima, la soluzione di montare un tavolo idraulico all’angolo del divano, che dal pozzetto si solleva per formare sia un esteso prendisole sia un tavolo che trasforma la zona in dinette, in cui possono tranquillamente accomodarsi anche 8 persone.

 

A dritta troviamo l’unica cucina presente a bordo nascosta in un “cubo” in vetroresina e formata da due piastre a induzione e un lavello rettangolare in vetroresina (ottima scelta non applicarlo in acciaio, che col tempo inevitabilmente si graffia e si rovina). In basso sono presenti alcuni cassetti e un frigorifero. Trovo questa scelta un po’ sacrificata, avrei preferito una cucina all’interno cabina per poterla utilizzare anche in caso di maltempo, ma i responsabili del cantiere mi confermano che è stata una scelta dell’armatore e che dunque è possibile inserire la cucina in cabina senza alcun problema. Il freezer è posizionato sotto un’altra piccola seduta a sinistra del tambuccio.

            

 

 

Ma gli spazi per la vita all’aperto non finiscono mica qui. Un’altra area, decisamente abbondante e rivestita in teak, è la spiaggetta poppiera, a cui si accede dall’apposito corridoio a dritta. Anche la zona bagno fruisce di un’ampia seduta rivolta verso il mare, una seduta che si presenta con una ricca modularità per diventare un divano col suo classico schienale oppure, spostando quest’ultimo, una chaise-longue con poggiatesta o, ancora, unirsi ai divani in pozzetto e diventare un unico grande prendisole.

            

La postazione di comando è sul lato di dritta e vi si accede tramite un gradino che rende la seduta più accessibile. Molto comodi i due sedili, ma soprattutto ottimo il vetro molto grande (con profilo in acciaio), che consente un’ampia visibilità durante la navigazione indipendentemente dall’altezza del driver. La plancia riprende l’originale stile dei Rio di ultima generazione, con una singolare disposizione degli elementi che vede un cubo centrale e sospeso dal resto della consolle, in cui è installato il display del plotter multifunzione, e, appunto, una consolle in piano con due piccoli quadri digitali Volvo penta, che forniscono indicazioni sullo stato dei motori (regimi di giri, velocità ecc.) e sulla diagnostica in caso di segnalazione di problemi. Completano la dotazione il joystick del bow thrusters e delle regolazioni dei flap, nonché la fila di tutti i pulsanti di attivazione delle funzioni di bordo (pompe di sentina, luci, autoclave ecc).

La disposizione dei pulsanti è, sì, ordinata, ma all’inizio poco intuitiva, poiché bisogna passarli tutti in rassegna prima di trovare la funzione di proprio interesse, anche se in realtà a furia di usarli poi si memorizzano facilmente.

Dei due passavanti, quello più facilmente accessibile è a dritta, perché è dotato di un gradino che ne facilita la salita, ma bisogna avere attenzione a percorrerlo, perché è piuttosto stretto ed è percorso da una battagliola ad altezza caviglia, ma per la sicurezza viene subito in contro il profilo spesso del vetro che permette una presa salda. La prua è molto ampia e ha un rivestimento in diamantato antiscivolo. Qui sono presenti due cuscini fissati con cerniere, quindi amovibili e stivabili quando la barca è all’ormeggio. Unico appunto è la mancanza di appigli per le persone stese sui cuscini, rendendo un po’ difficoltoso l’utilizzo del prendisole durante la navigazione appena il mare diventa un po’ mosso.

Tanto spazio anche in cabina in un’eleganza raffinata e informale

Anche in cabina, come del resto in pozzetto, mi ha colpito il grande spazio disponibile e luminoso. A dritta del quadrato abbiamo un divano a C trasformabile in letto matrimoniale, mentre a sinistra c’è un mobile a sei ante con un frigorifero e un altro freezer. Dalla dinette si aprono due porte: quella a sinistra corrisponde al bagno, mentre quella centrale apre alla cabina armatoriale.

Il bagno è semplice ma non manca nulla: aprendo la porta ci accoglie un lavello ovale con mensole in basso e in alto, mentre spostandoci a sinistra una porta in vetro separa l’area doccia e wc dal resto. La doccia è fissa in alto con un soffione quadrato ad effetto cascata molto d’effetto.

La cabina armatoriale è formata da un letto dotato di un gavone sotto il materasso. Immancabile lo specchio sulla testa per aumentare la profondità dello spazio, mentre a destra e sinistra troviamo gli armadi e le mensole apribili con molle a gas.

In tutti gli ambienti, l’atmosfera appare elegante e al tempo stesso informale, proprio come ci si aspetta da una vera spider con un’indole sportiva e un animo di classe

Il giudizio finale

La barca mi ha impressionato positivamente per il ritorno alla semplicità e agli spazi, favorendo la vivibilità ma senza rinunciare alle comodità, il tutto con un compromesso estetico fra classico e sportivo rivisitato in chiave moderna.
In caso di uscite giornaliere e charter fino a 8 persone si riesce a stare a bordo senza problemi di spazi, mentre in caso di crociere consiglio di non superare le 4 persone, a meno che non si voglia scendere a compromessi con la comodità.

I numeri del Rio Spider 40

Scheda tecnica

Caratteristica Valore
Lunghezza f.t. 13.05 m
Lunghezza omologazione 9.98 m
Larghezza 3.70 m
Immersione 0.64 m
Altezza al galleggiamento 2.41 m
Dislocamento a vuoto 7.500 kg
Motorizzazione Volvo Penta EFB 2×300 cv
Serbatoio carburante 780 l
Serbatoio acqua 300 l
Portata persone 12
Posti letto 2+2
Categoria di progettazione B
Designer Marino Alfani


Prestazioni

700 giri ……………. 4,8 nodi ………… 1,7 l/h
1000 giri ………….. 6,5 nodi ………… 4 l/h
1500 giri ………….. 9,1 nodi ………… 12 l/h
2000 giri ………… 13,4 nodi ………… 23 l/h
2500 giri ………… 21,5 nodi ………… 35 l/h
3000 giri ………… 28,5 nodi …….…. 45 l/h
3400 giri ………… 34 nodi ……..…… 50 l/h

Condizioni della prova

Mare mosso con onda lunga, carena pulita, carburante 350 l, acqua 150 l, equipaggio 7 persone

Prezzo (Iva esclusa)

con 2 Volvo Penta D4 EFB da 300 cv……………….. 315.000 euro

Spider 40. Ecco l’ultima barca da puro divertimento di Rio Yachts

Pubblicato il 17 febbraio 2017. Scritto da Claudio Russo

Aperta, sportiva, di classe, non troppo lunga e non troppo corta. Insomma, la barca italiana per eccellenza, a cui Rio Yachts ha affidato lo spirito del suo nuovo Spider 40, in arrivo in  primavera.

Se ci fosse un premio per il cantiere più alacre nello sfornare novità, quest’anno Rio Yachts sarebbe fra i principali pretendenti. Dopo il Colorado 44 (che, a proposito di premi, è entrato nelle nomination dell’European Powerboat of the Year 2017), il Colorado 58 S e il rinnovato 42 Air, il cantiere lombardo annuncia per quest’anno anche l’arrivo imminente del nuovo Spider 40.

Per dimensioni e tipologia, oggi questo tipo di barca riesce ad abbracciare una vasta ed eterogenea fascia di diportisti, da quello che cerca il cruiser a quello che magari potrebbe comprarsi una barca lunga il doppio, ma preferisce un cabinato informale per usarlo nel diporto giornaliero o per fare delle feste a bordo.

Rio Yachts, con i suoi 55 anni di attività ha vissuto tutte le epoche di gloria della nautica e ha tenuto il passo con l’evoluzione dei tempi proponendo sempre prodotti in linea con le necessità di mercato del momento. Ecco allora che in un periodo come questo, in cui in Italia il mercato nautico sta dando buoni segni di ripresa, Rio Yachts sviluppa la fascia dei 40 piedi, quella che offre prodotti di pregio ma non troppo impegnativi dal punto di vista economico e di gestione, ridando lustro a un tipo di imbarcazione che richiama non solo lo spirito nautico, ma in maniera più ampia tutto il senso di libertà e di piacere che evoca spontaneamente la parola “Spider”.

Sia essa un’auto o una barca la sostanza non cambia: la spider attrae sempre e comunque. E una barca come questa, appena concepita da Rio Yachts, non poteva che chiamarsi Spider 40.

L’ultima novità in ordine cronologico del cantiere lombardo è dunque un open puro, con un profilo basso, linee tirate e con un lungo parabrezza che digrada fino a poppa, soluzioni che sono comuni a questo tipo di barca, ma che sullo Spider 40 denotano una connotazione di design molto precisa, che nel suo insieme lascia capire anche a un occhio non troppo esperto che si tratta di una barca Rio Yachts creata dal suo designer Marino Alfani.

In pieno stile Rio Yachts è anche il pozzetto, molto ampio negli spazi calpestabili senza per questo privarlo degli arredi. In coperta, infatti, si trova un esteso divano a L per sei-otto persone, un prendisole poppiero, con il corridoio accanto per accedere all’enorme spiaggetta, e il mobile cucina a prua.

Un altro living, questa volta con divano a C, è disponibile sottocoperta e sta nel mezzo fra la cabina armatoriale a prua e quella per gli ospiti a poppa. Ovviamente non manca il locale toilette.

Come è d’uso su tutte le barche di Rio Yachts, anche sullo Spider 40 il cantiere lascia agli armatori i più ampi margini di personalizzazione, considerando che la base di partenza non prescinde dalla massima attenzione ai dettagli, ai materiali e alle finiture.

Ma come naviga questo Spider 40? Ve lo faremo sapere a inizio estate quando sarà varato e andremo a provarlo, intanto posso dirvi che sarà motorizzato con due entrofuoribordo Volvo Penta D4 da 300 cavalli e che le prestazioni stimate dal cantiere si attestano a una velocità di crociera di 25 nodi e una punta massima di 37.

I numeri del Rio Spider 40

Caratteristica Valore
Lunghezza f.t. 13.05 m
Lunghezza omologazione 9.98 m
Larghezza 3.70 m
Immersione 0.64 m
Altezza al galleggiamento 2.41 m
Dislocamento a vuoto 7.500 kg
Motorizzazione Volvo Penta EFB 2×300 cv
Serbatoio carburante 780 l
Serbatoio acqua 300 l
Portata persone 12
Posti letto 2+2
Categoria di progettazione B
Designer Marino Alfani


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