Explorer 64, la nuova navetta tutta personalizzabile di Sessa Marine

Dopo gli open, i fly e gli hardtop, Sessa Marine completa la sua gamma di imbarcazioni con il progetto di una nuova linea di navette semidislocanti, di cui questo nuovo Sessa Explorer 64 è l’apripista.

Quello delle barche semidislocanti è ormai diventato un segmento su cui stanno puntando molti cantieri, un po’ come è stato quello delle lobster nei primi anni Duemila, ma con la differenza che gli explorer (o le navette se preferite) hanno tutte le prospettive per essere un fenomeno meno passeggero e rimanere radicato nel mercato nautico.

Il progetto del nuovo Sessa Explorer 64 tende dunque a racchiudere le atmosfere e la vivibilità delle imbarcazioni progettate per le lunghe navigazioni e proprio nell’ottica di non avere limiti di tempo da trascorrere in mare, la sua natura si ispira all’affidabilità e allo stile di vita che offrivano i grandi panfili d’antan, ma con un’estetica moderna ed evoluta e con spazi a bordo che sfruttano anche tutta la verticalità del design.

Normalmente non cedo alle lusinghe dei soliti “slogan” che si usano nella nautica, come in questo caso potrebbe essere la tipica frase: ‘È una barca come una casa o un loft sul mare’, e non lo farò nemmeno stavolta, perché è diventato un concetto talmente abusato da rimanere ormai svuotato del suo vero significato, ma il nuovo Sessa Explorer 64 effettivamente va proprio in questa direzione, quindi diciamo che è una barca in cui il suo armatore si possa sentire avvolto in un ambiente a lui familiare che, per personalizzazione, vivibilità e atmosfere evochi un feeling come quello di casa.

Ed è analizzando i dettagli che possiamo capire come questo progetto, creato da CentrostileDesign, con in testa Davide Cipriani, vada verso tale essenza.

                   La barca è progettata per fare

                   in modo che gli ambienti

                   possano essere offerti

                  all’armatore come un foglio

                  bianco su cui poter disegnare

                  il suo arredo preferito

Il primo dettaglio è il concetto progettuale di base, secondo cui tutto è sviluppato per offrire la più totale personalizzazione d’arredo. È anche possibile variare la compartimentazione delle cabine su un ampio ventaglio di proposte del cantiere.

Manchette-Newsletter-BoatMagPer assicurare la possibilità a ogni armatore di ideare i suoi spazi come su un foglio bianco, dunque, sul fly e sul ponte principale non ci sono mobili e complementi d’arredo che confinano con le paratie o che ne siano parte strutturale. In questo modo diventa estremamente facile per il cantiere e per il progettista svuotare tali ambienti su richiesta dell’armatore e riempirli come meglio crede.

Infatti sul main deck, dallo specchio di poppa fino alla cucina in zona prodiera, ogni armatore può fare ciò che vuole. Un po’ meno sul ponte inferiore per quanto riguarda la compartimentazione delle cabine, dove le ragioni strutturali della barca circoscrivono la scelta a un ventaglio di opzioni offerte dal cantiere, ma per il resto, anche qui, mano libera a chiunque.

Ricordo che stiamo parlando di un 64 piedi (19,50 metri) un segmento in cui, a differenza di quello dei superyacht, non è normale avere una simile disponibilità.

Un altro dettaglio è la zona di comando circoscritta da un grande mobile cucina che di fatto descrive una vera pilot house e al tempo stesso lascia tanto spazio di movimento quando si usa la cucina stessa.

E poi ci sono le misure dei vari ambienti: il flybridge è su un’area di 30 mq, la coperta è di 42 mq di cui 35 di salone, 14 mq è la superficie della cabina armatoriale, mentre gli ospiti della cabina Vip possono muoversi in un ambiente di 9,5 mq.

Ma vediamo come sono stati sviluppati i layout in questa prima proposta del cantiere.

Il flybridge

Sul fly e sul ponte principale si nota come gli arredi siano stati disposti su base simmetrica. Il ponte superiore vede infatti al centro due dinette a L contrapposte su entrambi i lati, mentre a poppa si allineano tre sdraio prendisole. A bilanciare lo spazio a proravia un mobile cucina al centro della linea di chiglia e, a seguire, la postazione di comando sempre in posizione centrale.

Il ponte principale

Stessa impostazione simmetrica sul main deck, dove in pozzetto si trova un’estesa superficie prendisole che, insieme alla dinette formata da due divanetti contrapposti, forma idealmente un quadrato con ampi camminamenti tutto intorno. Varcata la soglia del salone si trova subito la scala privata che conduce alla cabina armatoriale, mentre per accedere agli altri alloggi sottocoperta si ha a disposizione un’altra scala a prua, che dispone anche di una rampa di collegamento col flybridge.


              

Il ponte inferiore

Sottocoperta sono previste tre cabine con una suite armatoriale che sfrutta tutto il baglio della parte centrale dello scafo; oltre al bagno, è ovviamente dotata anche di un salottino e di una cabina armadio. Molto ampia appare anche la Vip a prua, mentre la terza cabina è disposta di traverso con due letti separati e il proprio bagno. L’equipaggio alloggia a poppa in una cabina con due letti a castello.


             

Naturalmente gli arredi prevedono legni pregiati e calacatta (un tipo di marmo) che viene elegantemente usato come inserto anche nei paglioli e nei cielini, oltre a tessuti e cristalli di altrettanto pregio.

I motori

La scelta dei Volvo Penta Ips 800, abbinati a due propulsori da 625 cavalli, appare come un naturale completamento di una barca che nasce per prolungare il piacere della navigazione anche verso mete lontane, non solo per l’affidabilità e le prestazioni ormai riconosciute di questi motori, ma anche per tutto il concetto di Easy Boating che ruota intorno alla progettazione dei motori e dei sistemi della casa svedese e che permette di ridurre ai minimi termini le difficoltà di gestione della barca.

Dai calcoli del cantiere, con questa motorizzazione, il Sessa Explorer 64 può raggiungere una velocità massima di 26 nodi e un regime di crociera veloce di 21 nodi.

Caratteristica Valore
Lunghezza f.t. 19.50 m
Lunghezza omologazione 19.30 m
Larghezza 5.75 m
Motorizzazione EB Volvo P. 2×625 cv Ips 800
Serbatoio carburante 4.500 l
Serbatoio acqua 1000 l
Portata persone 14
Categoria di progettazione A
Design CentroStileDesign


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