Novità 2018: con il Pirelli 1900 si va oltre il maxirib, ecco il test

Colta al volo l’opportunità di provare l’ammiraglia di Tecnorib, il Pirelli 1900 poco prima che venisse consegnato al suo armatore.

Il target era chiaro: il Pirelli 1900 è stato commissionato a Tecnorib da un armatore che, già possessore di un Pirelli 1400 e un maxiyacht, alienava entrambi per un maxirib che garantisse grandi spazi aperti con diversi ambienti dove ospitare gli amici, offrisse una buona abitabilità interna per la crociera e, al contempo, garantisse prestazioni di buon livello unite a una gestione semplificata, che prevedeva l’esigenza di avere a bordo un marinaio. Era possibile far convivere tutte queste richieste? Alla Tecnorib non hanno avuto subbi e con il fondamentale supporto di Mannerfelt Design Team, da tempo a fianco del cantiere, hanno messo in produzione il Pirelli 1900.

Pirelli 1900 by Tecnorib, il test

L’uscita di gruppo durante una fiera (sono a Cannes) non è certo ideale per fare una prova esaustiva, anche se il pieno (quasi) di gasolio e dei serbatoi dell’acqua, oltre alle nove persone a bordo, ricreano una situazione più vicina all’utilizzo normale. Riesco comunque raccogliere i dati: non c’è verso di salire oltre i 2500 giri e i 42 nodi toccati sono un po’ meno dei 45 dichiarati. Il mare però non è dei più tranquilli, il tempo tra un’apertura della passerella e l’altra per raggiungere il pontile stringe, e credo che con una messa a punto più attenta il limite sia raggiungibile. In compenso la maneggevolezza del Pirelli 1900 e il suo controllo è assoluto, a confermare che la scelta di trasmissioni a elica di superficie Top System non è un azzardo. Pratico anche l’autopilota che riporta il volante al centro nel caso venga lasciato, una sicurezza in più.

I consumi sono impegnativi, ma c’è da notare che a una velocità di crociera attorno ai 20 nodi diventano quasi abbordabili (date le dimensioni del Pirelli 1900), anche se credo che l’armatore di una barca così non abbia problemi di questo genere. Immagino anche che non sappia cosa sia il navigare al limite della planata, ma io lo rilevo ugualmente: a 1300 giri si naviga a 16 nodi e si consumano 96 litri/ora. A questo punto mi chiedo perché non si sia subito optato per la motorizzazione più esuberante, con i 2 mila cv della coppia di Caterpillar, offerti in alternativa ai MAN di “soli” 1.600 cv.

Pirelli 1900 by Tecnorib, a bordo

La descrizione di coperta e interni è già stata fatta nell’articolo di presentazione che trovate sotto e al resto provvedono le foto di corredo. Qui mi soffermo sulle mie sensazioni a bordo: se il target era avere “grandi aree comuni” direi che è stato centrato in pieno; anzi, sarebbe più giusto dire “più aree comuni”. Per esempio, a prua estrema mi piace la dinette che si trasforma in un solarium incassato che garantisce una discreta privacy anche in porto. I due grandi prendisole poppieri non hanno bisogno di commenti, perfettamente completati dalla grande plancia che ha anche il non indifferente compito di proteggere le trasmissioni in manovra, ma anche i bagnanti in cala. Sotto il top si aprono altre aree comuni, per poi accedere agli interni, che hanno la stessa abitabilità di uno yacht di misure poco inferiori, con una cura nell’allestimento e nei materiali che mai trascende nell’eccessivamente sofisticato.
Non si vede, ma una citazione merita anche la costruzione in infusione, con molte parti in carbonio (a cominciare dal t-top) che ha permesso di contenere il peso complessivo nonostante le dimensioni.

I numeri del Pirelli 1900

  • Lunghezza ft …………………… m 18,50
  • Larghezza ……………………… m 5,00
  • Dislocamento …………………… kg 16.500
  • Motorizzazione ………………… MAN i6 2×800 cv
  • Serbatoio carburante …………… l 2.000
  • Serbatoio acqua ………………… l 600
  • Cabine …………………………… 2+1
  • Posti letto ………………………… 4+1
  • Bagni ……………………………… 1+1
  • Omologazione CE ………………… B
  • Progetto …………………………… Mannerfelt Design Team
  • Design interni ……………………… AM Architettura

Prestazioni

  • 600 giri …………… 8,5 nodi …… 18 l/h …… 78 db
  • 1000 giri ………… 10 nodi ……… 56 l/h …… 78 db
  • 1500 giri ………… 20 nodi …… 138 l/h …… 82 db
  • 2000 giri ………… 38 nodi …… 258 l/h …… 83 db
  • 2500 giri ………… 42 nodi …… 310 l/h …… 86 db

Condizioni della prova

  • Mare leggermente mosso, carena pulita, carburante 1.500 l, acqua 500 l, equipaggio 9 persone

Prezzo (Iva inclusa)

  • MAN i6 2×800 cv ………………………………… 1.350.000 euro
  • Caterpillar C12.9 2×1000 cv ……………………… 1.450.000 euro

Pirelli 1900 battezza la rinnovata collaborazione tra Tecnorib e Pirelli

Firmato da Mannerfelt Design Team, il Pirelli 1900 è realizzato seguendo elevati standard di qualità, non potevano quindi mancare lo scafo in infusione e l’hardtop in carbonio, più leggero per abbassare il baricentro e migliorare le performance. Dal punto di vista estetico il nuovo Pirelli 1900 riprende le linee del 1400 e le reinterpreta sviluppando maggiormente le aree comuni. Di sicuro effetto è il disegno dell’hardtop, che si allunga verso poppa a proteggere il pozzetto, mentre a prua troneggia il classico prendisole.

Pirelli 1900, velocità, spazi aperti e due cabine

La carena è stata studiata per garantire prestazioni elevate senza pregiudicare il comfort: non particolarmente stretta, assicura interni accoglienti con un’altezza fino a due metri. La motorizzazione è affidata a due MAN da 800 cavalli ciascuno accoppiati alle trasmissioni con trasmissioni a eliche di superficie Top System T65: la velocità massima è di 45 nodi (crociera 30 nodi), ma la guida è comunque agevole grazie al joystick e al trim automatico.

Il nuovo Pirelli 1900 non trascura però il comfort in crociera: non è infatti una barca da competizione, ma un gommone con veri tubolari e con caratteristiche di robustezza e marinità che caratterizzano queste imbarcazioni. La carena è stata studiata per offrire alte prestazioni senza pregiudicare l’abitabilità: non particolarmente stretta, assicura interni accoglienti con un’altezza fino a due metri. Quindi, come sul 1400, il Pirelli 1900 offre una ancora maggiore attenzione allo sviluppo delle aree comuni, dove si concentra la vita sociale a bordo. Le linee sono tipiche dei gommoni Tecnorib: su tutto spicca il disegno dell’hardtop di carbonio che si allunga verso poppa a proteggere il pozzetto. A prua domina il grande prendisole, mentre a poppa tutta la zona del pozzetto è personalizzabile a seconda della scelta degli armatori.

Sottocoperta l’interno è elegante ed essenziale, con l’impiego di materiali “caldi” come legni detonalizzati accostati a laccature a effetto metallico dai colori morbidi e chiari; nelle cabine, tessuti eleganti avvolgono in maniera sobria e raffinata gli ambienti. Il layout base prevede due grandi cabine, altrettanti bagni, e la zona living centrale con cucina, dinette trasformabile in un posto letto aggiuntivo e tavolo da pranzo. L’armatoriale è a prua, con letto matrimoniale orientato per chiglia e bagno in esclusiva. A poppa, sulla sinistra, la cabina per gli ospiti è invece disposta per baglio, e il bagno, a cui si accede dal salone centrale, svolge anche la funzione di day-toilette. Sempre a poppa, ma a dritta, c’è un ampio e molto funzionale gavone tecnico. Nella seconda soluzione, quella che sarà in anteprima al prossimo Cannes Boat Show, quest’ultimo spazio viene sostituito da una terza cabina per l’equipaggio.

Immancabile, come su tutti i battelli della gamma, l’impronta degli pneumatici Pirelli, segno distintivo sui tubolari con il disegno del battistrada del pneumatico da bagnato Cinturato Blue Wet, utilizzato da Pirelli nelle massime competizioni automobilistiche. Un omaggio all’expertise maturata da Pirelli in fatto di gomme da “bagnato estremo”.

Leggi anche la prova del Pirelli 1400 Sport con tre Mercury Verado

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