Beneteau Gran Turismo 50 HT, charme e comfort a piene mani

Nuvolari & Lenard e Andreani Design hanno fatto un eccellente lavoro: il Beneteau Gran Turismo 50 HT è un invito a non scendere mai a terra.

Se l’obiettivo era creare una barca che ti “catturasse” a bordo, c’è da dire che è stato centrato in pieno. In particolare su questo Beneteau Gran Turismo 50 HT, cioè con il solo hardtop a differenza del quasi gemello GT50 Fly. Infatti, se posso esprimere un parere del tutto personale, preferisco questa versione più sportiva, comunque ricca di aree all’aperto, ma anche accogliente all’interno. Ma è il momento di provarla in mare.

Beneteau Gran Turismo 50 HT, il test

Il mare è calmo, ma se la mia idea è di fare una bella “smanettata” la devo subito accantonare. Il Beneteau Gran Turismo 50 HT è offerto con una sola motorizzazione, per altro una tecnologica coppia di Volvo Penta IPS600, ma se un difetto devo trovare a questa barca è proprio quello di essere un po’ a corto di cavalli. Ne ho subito la conferma fermandomi nella progressione a 28 nodi (dato confermato anche dai test effettuati dal cantiere), a cui si contrappone però un riscontro sui consumi particolarmente buono: 150 l/h, addirittura meglio di quanto rilevato dai tecnici del cantiere (160,8 l/h).

Detto dell’unica perplessità, non posso che apprezzare tutto il resto. A cominciare dal comfort di navigazione a tutte le andature: la velocità di crociera mi dicono essere attorno ai 23 nodi che verifico si tengono a 3200 giri con un consumo di 120 l/h. Io controllo il limite della planata che è a 11 nodi, 2330 giri e 60 l/h.
La nuova carena AirStep garantisce un contributo importante e infatti a parità di motori, rispetto al vecchio 49, la velocità è migliorata di oltre un nodo. Ma i pregi di questa soluzione si sentono anche in termini di comfort di navigazione, con un passaggio dolce sulle onde create dalla nostra scia e un’eccellente supporto nelle virate. In generale il Beneteau Gran Turismo 50 HT riesce a trasmettere la piacevole sensazione di avere sempre tutto sotto controllo a conferma che il connubio con le Volvo Penta IPS è ottimale, anche quando cerco di metterlo in difficoltà con bruschi cambi di direzione. Se a questo aggiungiamo l’immancabile joystick, posso caldamente consigliare questa barca anche a chi non ha particolare dimestichezza con queste misure: il Beneteau Gran Turismo 50 HT si lascia gestire con grande facilità e, a quel punto, le prestazioni velocistiche possono anche passare in secondo piano.

 

Beneteau Gran Turismo 50 HT, a bordo

Affido ai piani dei due ponti la descrizione della distribuzione degli ambienti e ribadisco il mio apprezzamento per l’eccellente lavoro fatto da Nuvolari & Lenard per il design complessivo e dallo studio Andreani per le soluzioni degli interni. Come dicevo in apertura, il Beneteau Gran Turismo 50 HT è una barca che ti “cattura” a bordo: in particolare mi piace tantissimo il lungo divano sulla murata di sinistra, che parte dal pozzetto e arriva a metà quadrato fermandosi solo in prossimità delle scale di discesa al ponte inferiore. Un elemento amovibile consente la chiusura completa del quadrato, ma quando è tutto aperto è un vero spettacolo, in pratica la dinette esterna e collegata a quella interna. Una controindicazione però c’è ed è la cucina che per forza è stata spostata sul ponte inferiore, in una posizione che qualche problema di evacuazione di odori e vapori certamente lo crea.

 

In quadrato apprezzo le tante possibilità di aerazione: oltre all’ampio top apribile, ci sono le finestrature laterali che scorrono verso il basso e, per il driver, un pratico deflettore a dritta, veramente strategico per avere un po’ di aria fresca. Quanto alla luminosità, un open non potrebbe averne di più…
Ancora un’occhiata all’esterno per evidenziare il grande gavone del tender che magari alza un po’ l’opera morta e il profilo, ma che si rivela davvero utile anche per stivare diverse attrezzature.

Il ponte inferiore offre la doppia soluzione di due o tre cabine. Dell’armatoriale a centro barca a tutto baglio mi piace la soluzione del bagno con il lavello a vista e i due box separati per doccia e wc. Strane le due cuccette ai lati del grande letto centrale, pensate per i bambini o trasformabili in chaise longue, ma manca un mobile vanity/studio. Piace la soluzione della cabina ospiti a prua con le due cuccette sdoppiabili, mentre la terza cabina con due cuccette singole (soluzione adotta sulla versione Fly) è qui sostituita da un salottino con funzione di terza dinette, vista anche la vicinanza alla cucina. Terza cabina o terza dinette, all’armatore la scelta.

I numeri del Beneteau Gran Turismo 50 HT

  • Lunghezza ft ……………………… m 15,78
  • Lunghezza scafo ………………… m 14,17
  • Larghezza ………………………… m 4,40
  • Immersione ……………………… m 0,90
  • Dislocamento …………………… kg 13.640
  • Motorizzazione ………………… Volvo Penta IPS600 2×425 cv
  • Serbatoio carburante …………… l 2×650
  • Serbatoio acqua ………………… l 2×200
  • Portata persone ………………… 12
  • Omologazione CE ……………… B/C

Prestazioni

  • 600 giri ………………… 3,4 nodi ……… 2,7 l/h ……… 54 db
  • 1000 giri ……………… 5,6 nodi ……… 5,7 l/h ……… 56 db
  • 1500 giri ……………… 8,3 nodi …………20 l/h ……… 58 db
  • 2000 giri ……………… 10 nodi ………… 40 l/h ……… 61 db
  • 2500 giri ……………… 13 nodi ………… 73 l/h ……… 63 db
  • 3000 giri ……………… 19 nodi ………… 108 l/h ……… 67 db
  • 3640 giri ……………… 28 nodi ………… 150 l/h ……… 71 db

Condizioni della prova

  • Mare calmo, carena pulita, carburante 600 l, acqua 200 l, equipaggio 4 persone

Prezzo (Iva esclusa)

  • Volvo Penta IPS600 2×435 cv ………………… 525.000 euro

Leggi anche la prova del Beneteau Swift Trawler 35

Le foto del cantiere sono di Nicolas Claris

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