La nuova sede di Italian Propellers guarda al futuro

Quando si passa da 1.200 a oltre 4 mila mq è chiaro che gli obiettivi sono ambiziosi e, su questo, i fratelli Claudio e Marco Belotti di Italian Propellers hanno le idee molto chiare.

Siamo sempre in provincia di Bergamo, ma da Grumello del Monte, a due passi dal lago d’Iseo, ci è spostati a Telgate, a due passi dall’omonimo casello autostradale sull’Autostrada A4 Milano-Venezia, certamente una vicinanza più utile per un’attività industriale che promette di continuare a crescere. È qui che i fratelli Claudio e Marco Belotti hanno allestito la nuova sede di Italian Propellers, ma soprattutto è da qui che vogliono mettere le basi per un ulteriore ampliamento della loro attività.

 

Italian Propellers, 4.200 mq di tecnologia e razionalità

Arrivando dall’autostrada è impossibile non notarlo. Il grande totem con l’inconfondibile logo dell’azienda si nota già da lontano e, a fugare ogni dubbio, la scritta sul fianco del capannone passa ancora meno inosservata. Poi, ad accogliere i visitatori, è la grande reception con vista sull’ufficio tecnico, il regno di Marco Belotti, sempre attorniato dagli schermi dei sui computer dove sviluppa tutte le eliche e gli altri componenti delle trasmissioni che hanno reso celebre Italian Propellers. Claudio Belotti è invece più difficile da trovare alla sua scrivania: infatti al laborioso e delicato lavoro di relazioni con i clienti, alterna la supervisione dell’attività produttiva. Per esempio adesso lo troviamo in magazzino impegnato a controllare l’ultima spedizione: questa è per l’estero (le commesse per esportazione sono in crescita costante e hanno raggiunto nel 2017 il 25% del fatturato) e poi si sposta in accettazione a verificare una serie di fusioni che dovranno andare subito in lavorazione.

La superficie totale del nuovo insediamento è di 4.200 mq in pianta, perché gli uffici sono su due piani, su un’area totale di 14 mila mq, quindi c’è lo spazio anche per ulteriori ampliamenti. Il grosso è ovviamente occupato delle tre sezioni in cui si divide il capannone. La prima, servita da due carriponte da 10 tonnellate l’uno, è dedicata al magazzino delle materie prime e all’officina propriamente detta, dove le due grandi macchina a controllo numerico che prima occupavano gran parte dello spazio disponibile ora sembrano quasi perdersi… Anche la lavorazione sui torni dei lunghi asse elica (fino a 15 metri di lunghezza) adesso non è più un problema e non intralcia con il resto delle attività. Completano la dotazione frese, trapani e brocciatrici per ricavare con precisione le sedi delle chiavette per l’abbinamento tra asse ed elica.

La zona centrale è la più articolata, perché è equamente divisa tra il grande magazzino dei modelli per la fonderia, il reparto di finitura, bilanciatura e collaudo e poi il locale chiuso e a temperatura controllata dove operano le due stampanti 3D, a cui è affidato il delicato compito di dare forma ai progetti. A loro dedicheremo un articolo per capire come nasce una nuova elica, per ora ci limitiamo a riportare che una, la più piccola, lavora con un filo di abs, mentre la più grande elabora i modelli con polvere di gesso.

 

 

Spogliatoio e la piccola mensa sono un esempio di pulizia e sottolineano l’attenzione con la quale Italian Propellers gestisce il rapporto con i suoi 15 dipendenti, con i fratelli Belotti che fanno parte del conteggio, perché si considerano dipendenti della loro azienda a tutti gli effetti. A completare l’attuale layout, il terzo settore del capannone, servito da un terzo carroponte, è dedicato allo stoccaggio dei prodotti finiti, alle operazioni di montaggio e alla preparazione delle spedizioni. Per la verità è da molti anni che le lavorazioni per il magazzino restano solo un’intenzione: come sono pronti i diversi elementi (eliche, assi elica, timoni per citare i principali) devono essere subito spediti e l’idea di tenere a stock quelli maggiormente richiesti deve sempre dare la precedenza alle urgenze. A questo punto non resta che lasciare che siano le fotografie di Sergio Airoldi a completare la presentazione del nuovo stabilimento Italian Propellers, sulle singole lavorazioni torneremo con altri articoli specifici, perché quando la tecnologia incontra la creatività è bello approfondirne tutti gli aspetti.

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