Novità 2018: Jean Sea 750, un nuovo brand tra i rib

Sarà visibile in anteprima al Nauticsud, ma BoatMag lo ha già provato. Ecco il Jean Sea 750, un battello di matrice campana (Baia la sua patria) che farà parlare di sé.

Il debutto di Jean Sea nel mondo dei battelli pneumatici è della fine dello scorso anno, a ottobre per la precisione, in occasione del Navigare di Napoli. Il brand è nuovo, ma la proprietà è da molti anni impegnata nella produzione di accessoristica in acciaio per la nautica, condizione che la pone in una posizione di privilegio per una debuttante: conoscere il mercato. Il primo modello progettato e costruito è lo Jean Sea 750 a cui ne seguirà presto un secondo, un composito di otto metri di lunghezza fuoritutto, open e pertanto indicato per una navigazione prettamente diurna senza remore anche con mare mosso, dotato di spazi interni ben modulati e con una carena dalle linee aggressive.

Jean Sea 750, il test

Il nostro test si è sviluppato in due differenti occasioni. La prima durante il Navigare, dove però il mare mosso e il forte vento avevano condizionato le prestazioni, impedendoci di ottenere il massimo dalla motorizzazione Suzuki DF300 (la massima consentita dall’omologazione) installata. Allora abbiamo deciso di ripetere il test, e siamo scesi a Baia, dove il cantiere ha recentemente aperto la nuova sede produttiva (nel complesso della Fiart) e da lì siamo partiti per una seconda prova, questa volta assecondati da mare calmo, sole e assenza di vento. Nel secondo appuntamento non siamo in due a bordo, come la prima volta, bensì in quattro, e ciò rende il test più attendibile perché si tratta di una condizione più usuale per un battello di questa misura.

Quattro adulti, oltre a circa 180 litri di carburante nel serbatoio (che ne contiene il doppio) e una quarantina di litri di acqua dolce, anche in questo caso la metà di quella contenibile. Tre i secondi che lo Jean Sea 750 impiega per planare, assetto che si ottiene a 2.800 giri e che riesce a mantenere fino a una velocità di 13,5 nodi. Con trim in assetto totalmente negativo non andiamo oltre i 5.700 giri, per una velocità di 42 nodi. Per toccare il massimo dei giri che il Suzuki DF300 è in grado di erogare occorre intervenire sull’assetto e, con il trim al 50%, si guadagna un nodo e mezzo e 100 giri, portandolo invece al 70% raggiungiamo i 6.000 giri e i 46 nodi.

Lo Jean Sea 750 è un battello reattivo ai comandi, ben stabile in virata e morbido sull’onda (un pregio questo rilevato nel precedente test con mare mosso). Confortevole la posizione di pilotaggio, con l’appoggio lombare che sostiene bene il pilota e con volante e manetta del gas alla giusta distanza. Con questa motorizzazione (la massima anche in soluzione bimotore), si riescono a ottenere interessanti prestazioni con consumi accettabili. Basti pensare che a 4.000 giri e una velocità di 29 nodi (una crociera tranquilla) si consumano appena 39 litri/ora, che salgono a 63 litri/ora a 5.100 giri con il gps che indica un valore di 37,8 nodi. Ovviamente, a pieno regime di giri e prestazioni, gli equilibri saltano e, per incrementare di soli nove nodi la velocità e arrivare al massimo, occorre mettere in preventivo un consumo/ora di 95 litri.

Jean Sea 750, a bordo

Abbiamo già detto che si tratta di un open studiato per la navigazione diurna, pertanto si dovrebbero prediligere gli spazi di seduta, soddisfatti però unicamente da un divano di poppa a baglio e dall’area prendisole prodiera scomponibile grazie al tavolo asportabile. Peccato che non sia stato previsto un secondo prendisole (anche se componibile) a poppa, considerando che le persone imbarcabili sono 20. Il mobile che supporta l’appoggio lombare può ospitare opzionalmente un piccolo angolo cottura, così come sempre a richiesta l’interno della console è attrezzabile come locale toilette, con wc elettrico, oblò e mobile con lavello.

La console è massiccia e centrale e lo spazio consente l’adozione di una strumentazione completa. Curioso il parabrezza, che svolge bene il suo ruolo ed è fissato in modo originale. I gavoni a bordo sono numerosi e capaci, le sellerie di buon livello e il musone di prua è inclinato per accompagnare il calumo oltre la struttura in vetroresina in cui culminano i tubolari. Questi hanno forma sinusoidale con un unico parabordo, non dispongono di maniglie di movimentazione mentre a prua, nella parte superiore, sono dotati di manigliette tientibene. Le plancette di poppa sono inglobate nella stampata e una è completata dalla scaletta a scomparsa.

I numeri dello Jean Sea 750

  • Lunghezza ft …………………………… m 8,00
  • Larghezza ft…………………………… m 3,07
  • Dislocamento senza motore …………… kg 1.200
  • Motorizzazione max …………………… cv 300
  • Serbatoio carburante …………………… l 350
  • Serbatoio acqua ………………………… l 80
  • Portata persone ………………………… 20
  • Omologazione CE ……………………… B
  • Progetto ………………………………… Cabes Yoch
  • Design interni ………………………… Alessandro Pannone Architetto

Prestazioni

  • 1.000 giri …………… 4,5 nodi …………… 4,1 l/h
  • 2.000 giri …………… 7,5 nodi …………… 11 l/h
  • 2.500 giri …………… 13 nodi …………… 19 l/h
  • 3.000 giri …………… 19 nodi …………… 22 l/h
  • 3.500 giri …………… 25 nodi …………… 28 l/h
  • 4.000 giri …………… 29 nodi …………… 39 l/h
  • 4.500 giri …………… 33 nodi …………… 50 l/h
  • 5.100 giri …………… 38 nodi …………… 63 l/h
  • 5.600 giri …………… 41 nodi …………… 85 l/h
  • 5.700 giri …………… 42 nodi …………… 94 l/h
  • 5.800 giri …………… 44 nodi …………… 95 l/h
  • 6.000 giri …………… 46 nodi …………… 95 l/h

Condizioni della prova

  • Mare calmo, carena pulita, carburante 180 l, acqua 40 l, equipaggio 4 persone

Prezzo (Iva esclusa)

  • Versione base solo scafo ………………………………… 30.000 euro

Notizie correlate

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Copyrıght 2018 BoatMag. All Rights Reserved.