Il test dello Zar 79 SL: quasi 50 nodi su un 8 m

Un fuoribordo di 300 cavalli è un bel mostro da mettere dietro a un gommone di 8 metri. Di chi sto parlando? Del Suzuki DF300 AP e del nuovo Zar 79 SL, un’accoppiata che nel mio test sul Lago Maggiore mi ha portato all’istante alla ragguardevole velocità di 47 nodi.

Il Suzuki DF300 AP non è una novità di quest’anno, ciononostante rimane ancora oggi un motore innovativo, perché è quello con cui la casa giapponese ha introdotto il sistema Selective Rotation, che rende questo motore il primo fuoribordo a permettere di selezionare, sempre sullo stesso piede, il senso di rotazione dell’elica, a sinistra o a destra.

Lo Zar 79 SL, prodotto dal cantiere Zar Formenti, invece è nuovo nuovo e nei suoi 7,90 metri di lunghezza racchiude tecnologie consolidate da anni dal cantiere lombardo che, proprio come il DF300 di Suzuki, risultano ancora oggi innovative e che abbracciano diverse sfere della progettazione globale di un gommone.

Particolarmente interessante è il progetto della carena che si estende su una lunghezza maggiore rispetto a quanto di solito si riscontra su un gommone di 8 metri; questo perché l’opera viva dello Zar 79 SL, come del resto anche quella degli altri battelli pneumatici con carena rigida di Zar Formenti, ha lo lo specchio di poppa arretrato fino al limite dei coni poppieri, mentre la prua, grazie all’eliminazione della parte tubolare, si estende fino all’estremità del natante proprio come quella di una barca.

Il risultato è che, oltre alla disponibilità di una maggiore superficie di carena, si può ottenere una V prodiera più profonda, più alta e, dunque, ben esposta per tagliare efficacemente le onde a tutto vantaggio di un abbattimento del beccheggio. E chi è a bordo ringrazia. Anche perché qui siamo su un gommone che, con il Suzuki DF300 AP, con 300 cavalli appunto, vola a quasi 50 nodi di velocità massima, e a questo regime deve essere ben percepibile l’efficienza della carena nel mantenere la stabilità, tanto più che nemmeno le velocità di crociera sono così “pacate”.

Quando
hai tanta
velocità
con consumi
più bassi,
al timone
ci stai con
ancora
più relax

Nel range da 700 a 6100 giri del DF300 AP montato a poppa, si possono infatti individuare nei regimi di 3600 e 4000 giri le velocità di crociera economica e veloce che sono rispettivamente di 25 e 30 nodi con consumi di 30 e 37 litri/ora, che riescono a essere contenuti grazie anche alla tecnologia Lean Burn del motore giapponese che regola autonomamente la miscela aria/benzina in base alle condizioni di navigazione e allo stile di guida del driver.

Io ho provato lo Zar 79 SL sul Lago Maggiore in una tranquilla giornata con acqua piatta, ma a giudicare dalla carena e dalla “scioglievolezza” con cui si timona questo gommone, oltre alla ragguardevole protezione del pozzetto che è paragonabile a quella di una barca, si può dire che il mare mosso non è una condizione da mettere in particolare agitazione il driver, anche perché a dar manforte alla stabilità e alla sicurezza di navigazione ci sono i tubolari che aiutano in stabilità sia durante la rotta sia nelle accostate.

Rimaniamo sui tubolari per osservare che sono realizzati in tessuto poliestere con rivestimento in gomma sintetica policlorosulfonata e in cloroprene. Tradotto in soldoni significa che tutte le parti in gomma hanno un’elevata resistenza meccanica e ai raggi Uv e una resistenza al fuoco, all’abrasione, agli idrocarburi e alle intemperie. Per chi volesse approfondire, i tessuti gommati sono della gamma Orca prodotta dalla Pennel Industries.

La vita a bordo dello Zar 79 SL

La sigla SL sta per Sport Luxury. Vediamo allora l’altro tipo di comfort a bordo, cioè quello della godibilità degli spazi e degli arredi. Torniamo quindi di nuovo a prua per notare come la particolare progettazione di questa zona, senza il coronamento del tubolare, vada a beneficio non solo dell’opera viva, ma anche di una conformazione di layout più avvolgente. Basta guardare la foto qui sotto per osservare come la profondità del pagliolo e i bordi rialzati diano una migliore fruibilità del prendisole e del movimento dei passeggeri a bordo.

A questo proposito, la consolle di comando risulta spostata totalmente a dritta, salvo lasciare un piccolo spazio adibito ai “passaggi tecnici”, per ottenere un solo passavanti a sinistra ma decisamente largo, anziché due più ristretti. Il transito da un’estremità all’altra del camminamento laterale (ma non solo) è reso ancora più sicuro dalla disponibilità di maniglie tientibene poste sul trincarino di poppa,  accanto alla postazione di comando, di fianco alla seduta frontemarcia a ridosso della consolle di guida e lungo entrambi i lati prodieri.

Chi si mette al timone ha a disposizione un plancia ben strutturata con tanto spazio per la strumentazione elettronica, che spazia dal chartplotter ai dispositivi di Suzuki collegati al motore e può arrivare fino ai device dedicati alla pesca. La posizione di guida è confortevole, al timone si sta in scioltezza. Il parabrezza non è avvolgente e, per i miei gusti nemmeno tanto bello, ma il suo dovere lo fa; su un gommone così attento ai dettagli avrei magari preferito un soluzione con il cristallo integrato alla consolle piuttosto che apposto sopra.

Il bello dello Zar 79 SL sono anche le parti che non si vedono. Oltre alla grande disponibilità di gavoni a prua e a poppa, sotto le due poltrone del pilota e copilota si nasconde una zona cottura con fornello a due fuochi e un lavello nemmeno tanto piccolo. Più in basso ancora c’è lo spazio per il frigo più un altro vano.


             

A bordo di barche e gommoni siamo ormai abituati a vedere soluzioni di trasformazione in pozzetto, ora per ottenere una dinette ora un prendisole e così via. Naturalmente anche su questo Zar 79 SL non manca tale versatilità, con qualche chicca in più, come per esempio, la possibilità di ottenere uno schienale a metà del prendisole poppiero (quando la zona è in questa configurazione) e trasformarlo immediatamente in un divano pronto velocemente all’uso senza dover fare la manovra per ricorrere al divano fisso che si estende sul perimetro del pozzetto, anche se in realtà la monovra è semplicissima perché per ottenere la dinette basta semplicemente rimuovere la cuscineria centrale e alzare il tavolo sottostante.

La motorizzazione dello Zar 79 SL

Il nuovo Zar 79 SL può essere configurato in versione monomotore, con gambo XXL, o bimotore, con gambo XL. Il range di potenza installabile va da 130 a 300 cavalli, ma per un buon rapporto economia/prestazioni la potenza consigliata dal cantiere è nella fascia da 150 a 250 cavalli.

Il mio modello in prova era monomotore e montava il Suzuki DF300AP, la motorizzazione massima dunque, ed è stata l’occasione anche per ridare uno sguardo a questo innovativo propulsore. Il Suzuki DF300 AP è infatti il primo fuoribordo con il sistema Selective Rotation dotato di un unico piede che può funzionare, alternativamente, come rotante o controrotante. La scatola del piede, poi, è dotata di di ben quattro prese d’acqua (due per lato), di cui due verso il basso per ottenere un rendimento stabile del sistema di raffreddamento alle alte velocità.

Il monoblocco di questo propulsore di 300 cavalli  è a sei cilindri a V di 55° con quattro valvole per cilindro e una cilindrata di 4.028 cc. Non manca ovviamente la tecnologia Lean Burn Control System per una sensibile riduzione dei consumi di carburante.

I numeri dello Zar 79 SL Sport Luxury

Caratteristica Valore

Lunghezza f.t.

7.90 m

Larghezza

2.86 m

Diametro tubi

0.58 m

Compartimenti

6

Dislocamento

11.000 kg

Motorizzazione

FB min 130 – max 300 cv

Motorizzazione della prova

Suzuki DF300 AP

Serbatoio carburante

2×200 l

Portata persone

14

Prestazioni con Suzuki DF300 AP ed elica 3 x 16 x 20

Giri…………… Nodi………..Lit./h……….dbA

700………………3,6………………2,5………………58

1.000………………4,7………………4,5………………65

1.500………………6,8………………7,2………………69

2.000………………8,0…………….11,0………………70

2.500………………12,5……………18,6………………76

3.000………………18………………21…………………76

3.500………………24,5……………31…………………77

4.000………………29……………..37,8………………78

4.500………………33……………..53,7………………82

5.000………………37,4…………..65…………………83

5.500………………40,5…………..89…………………83

6.000………………46,8………….93………………….84

6.100………………47……………..86,6………………86

Mimimo di planata: 2.500 giri – 12,4 ndi – 18,7 l/h – 74 dbA con trim al 50%

Tempo da fermo al minimo di planata: 3 secondi

Tempo da fermo alla velocità massima: 24 secondi

Condizioni del test

Lago con acqua piatta e senza vento.

4 persone a bordo

300 litri di carburante imbarcato

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