Beneteau Barracuda 7, la new generation

Superato il primo impatto, che può lasciare anche un attimo perplessi, il Beneteau Barracuda 7 rappresenta un nuovo modo di concepire la pilotina. Questa nuova generazione sceglie la polivalenza anche attraverso due pack di personalizzazione che ne sviluppano la destinazione verso un uso più prettamente legato alla pesca oppure al tempo libero.

Coperta, l’elogio della versatilità
Di questa barca si apprezza soprattutto la ricerca di ampliare la sua destinazione d’uso pur restando a tutti gli effetti un fisherman. Non si può quindi rinunciare all’ampia dotazione di gavoni che caratterizzano tutto il pozzetto poppiero però, al contempo, mentre a poppa troneggiano i portacanne, due generose plancette ai lati del fuoribordo aiutano chi vuole rilassarsi con un bagno. Sempre a poppa può essere allestita una dinette che il cantiere indica per sette persone, magari un po’ meno, ma certo le dimensioni sono generose con quasi due metri di larghezza per un metro e mezzo di profondità.

Ben dimensionati pure i due passivanti che portano a prua dove ci sono due divanetti e una seduta ricavata sulla strutta prodiera della tuga, quasi un bowrider. Non ingombra invece il verricello dell’ancora piazzato a prua estrema. In generale si nota come tutto il layout della coperta tragga beneficio della larghezza importante voluta dal progettista, ben 2,72 m, che però pregiudica la carrellabilità della barca.

Alla sorta di bowrider ricavato a prua, si è pensato di aggiungere un solarium che riesce a sorprendere per l’originalità della soluzione, anche se non so quanto sia pratico. In navigazione stare sdraiati così in alto non credo sia consigliabile anche per l’effetto “rete elastica” che potrebbe avere. Neppure il montaggio è particolarmente agevole con un numero notevole di laccetti che ne garantiscono comunque un’ottima tenuta.

All’interno si apprezza la grande tuga
La tuga che poteva aver lasciato perplessi adesso si fa apprezzare per la moltitudine delle soluzioni pur in uno spazio limitato. La plancia, con una larghezza di 135 cm offre la possibilità, non solo di ordinare tutte le strumentazioni necessarie, a cominciare dagli orologi Yamaha del fuoribordo, ma anche di ospitare sotto la seduta un frigorifero e avere un divanetto doppio oltre alla poltroncina del pilota.

Il cielo della tuga è apribile e con una tendina parasole per essere sempre protetti. Per facilitare l’accesso alla cabinetta, la parte superiore del tambuccio si solleva ma non è bloccabile. Sottocoperta, la cuccetta è forse un po’ eccessivo definirla doppia, visto che alla larghezza di 190 cm corrisponde una lunghezza che varia da 180 a 120 cm per far posto all’ingombro del locale wc che è invece incredibilmente generoso: 80×80 cm.

Su queste misure il fuoribordo è certamente la soluzione più pratica. L’abbinamento con lo Yamaha 200, motori di recente sviluppo che ne ha migliorato alcuni parametri prestazionali, primo fra tutti il peso, è eccellente, ma dai test effettuati dal cantiere anche il modello da 150 cv se la cava molto bene, con solo un paio di nodi in meno alla massima velocità e qualche litro all’ora di consumo in più alla velocità di crociera.

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Il Beneteau Barracuda 7 alla prova
Il mare è di quelli che farebbero passare la voglia di avventurarsi al largo anche agli appassionati più incalliti. La protezione garantita dal cockpit è quantomai apprezzata, lascio aperto uno spiraglio grazie ai pratici chiavistelli con la posizione preimpostata e anche l’aerazione interna è garantita.

La progressione dello Yamaha è ottima ma, anche cercando di stare sottocosta, “prendere” più di 4 mila giri diventa un’impresa che una paio di ingavonate consigliano di accantonare. Per le prestazioni oltre ai 4500 giri faccio quindi riferimento a un test effettuato dal cantiere qualche giorno prima, quando la barca ha raggiunto i 32 nodi di velocità, una prestazione di tutto rispetto, con 70 l/h di consumo che consigliano invece di pensare ad andature è più econome, per esempio a 4000 giri e 22 nodi di velocità il consumo scende a 40 l/h ed è interessante notare come a questo regime otteniamo la stessa velocità anche in condizioni di mare mosso.

La navigazione prosegue attorno ai 3500 giri nella massima sicurezza, affrontando il mare da tutti i lati e ricavandone un’indubbia sensazione di sicurezza. La timoneria non è servoassistita e quindi si risente un po’ del momento dell’elica quando si cerca di stringere le virate, nulla che esuli dalla norma su queste dimensioni e anzi i raggi sono decisamente stretti: anche coricata, la barca non si mostra minimamente in difficoltà, pure con il mare al traverso.

Il Beneteau Barracuda 7 in cifre

  • Lunghezza ft m 7,14;
  • Larghezza m 2,72;
  • Pescaggio m 0,80;
  • Dislocamento a vuoto kg 2050;
  • Motorizzazione cv 200;
  • Serbatoi carburante l 200;
  • Serbatoio acqua l 100;
  • Posti letto 2;
  • Portata persone 8;
  • Categoria di progettazione C/D

Puoi visitare il sito ufficiale qui www.beneteau.it

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