Cobalt 273 compatta come una spider, comoda come una berlina

Coniugare misure contenute a finiture di alto livello, per Cobalt è una scelta progettuale seguita da tempo proponendo barche molto curate nei particolari ma anche veloci e pratiche. Nasce Cobalt 273

La carena privilegia la velocità con una V comunque ben dimensionata come conferma il deadrise di 21°, una costruzione leggera e materiali raffinati con finiture da barca di gran classe. Infatti il 273 si fa subito notare per la sua eleganza, con lo scafo nero, la coperta bianca e tutto il pozzetto giocato sulle due tinte bianco panna e nocciola che caratterizzano la cuscineria. Peccato la struttura del tendalino, la cui utilità non si discute, che rompe un po’ questa perfetta armonia.

A poppa c’è una doppia plancetta frutto di uno dei tanti optional che la barca in prova monta e che porta la lunghezza fuori tutto di questo modello a 8,79 m. L’accesso al pozzetto è garantito da un comodo passaggio a dritta che prosegue in un divanetto sotto il quale si trova la ghiacciaia. A pruavia, un mobile con nella parte superiore un lavello e in quella anteriore due comodi e profondi gavoni.

Proseguendo c’è la poltroncina del driver con la doppia possibilità di seduta, grazie a una parte ribaltabile, e la bella plancia con gli strumenti analogici supportati da visori digitali al loro interno. Il tambuccio di accesso alla cabina occupa la parte centrale, mentre a sinistra si apre un secondo tambuccio che fa accedere al comodo locale toilette.

A sinistra c’è una chaise longue con la spalliera reclinabile così da poter sfruttare appieno la sua lunghezza o essere divisa in un elemento più corto e un poltroncina frontemarcia. Montando il tavolo si crea una comoda dinette che sfrutta anche parte del prendisole, con la spalliera ribaltabile per la doppia funzione di divanetto o solarium, che può essere ulteriormente ingrandito con un cuscino che va a coprire il passaggio a dritta.

Ovviamente molto curati anche gli interni. Il tavolino della dinette fa da base per trasformare il tutto in una cuccetta doppia e si apprezza la volontà di arredare con gusto i pochi spazi a disposizione con tasche lungo tutto il perimetro e un mobile a dritta che ospita l’impianto hifi, l’eventuale tv e le altre dotazioni elettroniche.

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Cobalt 273 alla prova

La barca in prova monta il Mercruiser V8 di 8,2 litri e 380 cv, una delle opzioni più potenti tra quelle offerte che si spingono fino al modello gemello di 430 cv, ma offrono anche un diesel da 265 cv.

Il lago è calmo, spazio quindi alle prestazioni velocistiche che esaltano il 273 in grado volare, senza grande sforzo e solo un piccolo ausilio di trim, oltre i 45 nodi. Ma è tutta la progressione a essere decisa ed entusiasmante, unita a un’eccellente sensazione di grande controllo al volante. La planata minima, questa volta senza ausilio dei trim, è tenuta a 2100 giri e 12,7 nodi con un consumo di circa 26 litri/ora.

A tutta velocità provo a stringere le virate confermando la sensazione di grande sicurezza pure in quelle più strette, anche se sulla sinistra si nota una leggera tendenza a “scodare”. Resta solo da notare che la struttura del tendalino non crea turbolenza e il parabrezza è decisamente protettivo.

I numeri del Cobalt 273

Lunghezza ft m 8,33;Larghezza m 2,60;Immersione m 0,69;Peso a secco kg 2630;Motorizzazione max cv 430;Serbatoio carburante l 360;Serbatoio acqua l 38;Portata persone 12;Categoria progettazione C

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