Il Prestige 450 Fly punta più in alto

 Difendere il DNA della nuova generazione Prestige anche sui 13 metri del 450 è l’obiettivo con cui lo studio Garroni ha affrontato il progetto di questo modello. Così si è voluta mantenere la cabina armatoriale a centro barca con accesso esclusivo e quella vip a prua.

Precisa scelta progettuale è anche la rinuncia alla terza cabina a cui sopperisce la dinette trasformabile. La carena specificamente pensata per le IPS, con deadrise di 17°, completa il disegno. E ora la mettiamo alla prova.

Il mare è calmo, un po’ di onda lunga e pioggia, quindi mano alle manette per vedere come se la cava questo nuovo Prestige. Il capitano mi consiglia di tenere qualche tacca di flap e in effetti l’assetto è eccellente, la planata veloce senza il minimo cenno di cabrata e la progressione continua fino a sfiorare i 32 nodi che sono indicati anche dal cantiere come velocità di punta con questi motori: siamo a 3600 giri e i 169 l/h di consumo sono nella media. Più consigliabile però lasciare qualche nodo nelle manette e scendere sotto i 3000 giri, così i consumi si attestano a 120 l/h e i nodi restano comunque oltre i 20. Ma si può anche arrivare al limite della planata a 2500 giri e 17 nodi con un consumo di 86 l/h.

Misurate le velocità, mi dedico alla verifica della maneggevolezza che si mostra stranamente non straordinaria per una barca con le IPS, in particolare il raggio di virata è piuttosto ampio per poi stringersi progressivamente man mano si insiste nella volta, probabilmente è un problema di messa. Incrociamo la nostra e altre scie per riscontrare un passaggio un po’ secco sull’onda con qualche scricchiolio strutturale, ma tutto nella norma, anche perché sono ben pochi i diportisti a sottoporre a queste torture le proprie barche.

Esterni: comodità a tutto tondo

Partendo da poppa, la plancetta sul modello in prova è idraulica, uno degli optional più richiesti, e si apprezzano anche il gavone che si apre dietro alla struttura del divanetto poppiero, utile per riporre l’attrezzatura sub e altri attrezzi, senza portare acqua e sabbia sulla barca. La passerella è accostata a sinistra così da non ingombrare anche se non è retrattile; a dritta invece l’accesso al pozzetto con il classico cancelletto.

In pozzetto la dinette è trasformabile in solarium, ma non se ne sente granché l’esigenza visto che per l’abbronzatura di prendisole c’è n’è uno sul fly e uno di generose dimensioni a prua, facilmente raggiungibile dai due passavanti, entrambi ben protetti da una robusta battagliola e con un pratico tientibene sulla tuga. Da notare il verricello dell’ancora sotto il piano di calpestio per lasciare sgombra anche l’estremità prodiera.

Un po’ risicata nel dimensionamento dei gradini e nell’inclinazione la scala di salita al fly, dove però si apre un ambiente ben articolato in tre spazi che intergiscono alla perfezione tra loro: a poppa la dinette servita da un piccolo ma ben attrezzato (dipende dall’armatore) mobile cucina, l’area prodiera è invece occupata dal grande solarium già citato a tutta larghezza, che si allunga anche a pruavia della plancia.

Interni: il layout è superiore alle aspettative di un 14 metri

È particolarmente negli interni che il Prestige mette in mostra tutta la sua personalità. La cucina è sempre in diretta comunicazione con il pozzetto, anche grazie alla porta scorrevole in tre elementi che riduce al minimo il suo ingombro in posizione aperta. Il mobile si allunga a dritta, mentre di fronte il grande frigorifero introduce alla discesa alla cabina dell’armatore. Qui, sfruttando tutto il baglio della barca, si è optato per un letto addossato alla murata di dritta, ma c’è spazio anche per un divanetto ai suoi piedi e per un mobile scrittoio/beauty addossato alla murata sinistra. A pruavia, l’accesso al bagno che è di discrete dimensioni, rigorosamente con box doccia separato.

Risalgo in quadrato per visitare la raccolta dinette a dritta che è trasformabile in letto doppio per offrire una soluzione per la notte a una terza coppia. Di fronte, un divanetto di dubbia utilità raccorda la zona cucina con la plancia che si fa apprezzare per il disegno particolarmente riuscito, anche se gli strumenti analogici sono ormai anacronistici.

Nuova discesa sottocoperta per la cabina vip che a questo punto dispone pure essa di un accesso esclusivo. Sul modello in prova era montata la cuccetta doppia sdoppiabile in due letti singoli con una semplice rotazione, soluzione utile per evitare imbarazzo tra ospiti non propriamente intimi. Per metterli ulteriormente a loro agio, un bagno che ha ben poco da invidiare a quello armatoriale e, sul disimpegno, c’è anche posto per un armadio che nasconde una comoda lavatrice.

Per le motorizzazioni i Volvo IPS sono una scelta obbligata e assolutamente condivisibile. Si può scegliere tra le 500 e le 600, quelle montate nel modello in prova. La differenza di prezzo è talmente minima che lascia poco spazio al dubbio, soprattutto se invece di navigare quasi scarichi come durante il nostro test, si sono imbarcate vettovaglie e attrezzature per parecchi quintali di peso.

Il Prestige 450 Fly in cifre

Caratteristica Valore
Lunghezza f.t. 13.96 m
Lunghezza scafo 12.56
Lunghezza galleggiamento 10.80
Larghezza 4.30 m
Immersione 1.05 m
Dislocamento a secco 11.332 kg
Dislocamento a pieno 16.000 kg
Motorizzazione 2×435 cv
Serbatoi carburante 1.200 l
Serbatoio acqua 520 l
Portata persone 12
Categoria di progettazione B


www.prestige-yachts.com

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