LE DUE FACCE DEL RIO ESPERA 34

Un test comparativo tra le due versioni del 10 metri (quindi senza immatricolazione) del cantiere italiano: più chic l’entrobordo (l’Espera 34), look più sportivo per il fuoribordo (il 34 TA).

I layout di coperta, invece, sono simili, con l’unica differenza della plancetta poppiera del TA, che è meno accogliente per far posto ai due potenti Mercury Verado.

Tutto sommato, molto simili sono anche le prestazioni, dove i 37,4 nodi di velocità massima dei due entrobordo turbodiesel da 265 cv concedono poco gap ai 40,3 nodi dei due fuoribordo da 300 cv, ma si mostrano molto più parchi nei consumi. Quindi, se le prestazioni si equivalgono, lo “spartiacque” della scelta dovrebbe riguardare di più la motorizzazione diesel o benzina piuttosto che tra entrofuoribordo o fuoribordo.

Se si deve esprimere una preferenza, le simpatie di Alberto Mondinelli che le ha provate entrambe (per saperne di più, la prova la trovate sul numero di settembre di BoatMag.it che potete scaricare gratuitamente dall’homepage) sono per la versione fuoribordo che esalta l’originalità e la sportività della barca.

Un giudizio positivo che invece accomuna entrambe è quello relativo all’originalità e razionalità del progetto con ampi spazi aperti e interni modulabili in base alle singole esigenze e che in ogni caso offrono quattro posti letto, di cui due ricavabili nell’ampia dinette prodiera e due nel vano poppiero sotto al pozzetto.

L’Espera 34 E 34 TA in cifre

  • Lunghezza f.t. 9,99 m;
  • Larghezza 3,36 m;
  • Immersione 0,55 m;
  • Dislocamento a secco 5 t;
  • Serbatoi carburante 700 l;
  • Serbatoi acqua 220 l;
  • Motorizzazione max 2×300 cv;
  • Categoria di omologazione B.

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