Riva 110 Dolcevita, oltre 33 metri di esclusività svelata in un luogo esclusivo

Poteva una barca di nome Dolcevita non debuttare nel luogo principe della Dolce Vita? Decisamente no. E così il nuovissimo Riva 110 Dolcevita ha fatto il suo ingresso in società accompagnato da tutta la lussuosa atmosfera di Monte Carlo e del suo Yacht Club de Monaco e, non di meno, da diversi Vip.

Con il Riva 110 Dolcevita il cantiere del Gruppo Ferretti fissa a 33,5 metri la lunghezza della sua nuova ammiraglia, che nasce non solo come espressione del lusso ma – come del resto avviene su tutti i Riva dalla notte dei tempi – anche come frutto di una progettazione tesa a creare una barca, in questo caso un superyacht, con caratteristiche esclusive.

Un salone
tutto vetri
per un vero
effetto di
totale
apertura
verso
l’esterno

L’estetica legata alla funzionalità

Il design esterno nella sua globalità non ha bisogno di commenti, basta vederlo per osservare quanto le linee tese, le grandi vetrate e il profilo basso snelliscano la sua imponenza da superyacht di 33,5 metri, dando luogo a una barca molto armoniosa nelle proporzioni. Richiama il 100 Corsaro, altra barca Riva freschissima di lancio, ma si differenzia per molti dettagli ed è in questi che il design emerge nel suo legame con la vera funzionalità.

Così si può notare come le grandi vetrate della tuga non servano solo a snellire il profilo della barca, ma (a differenza del Corsaro) estendendosi dal pagliolo fino al celino, hanno anche una funzione di paratia perimetrale del salone interno, rendendolo di fatto completamente aperto alla vista verso l’esterno, un’enorme “casa” di cristallo, elemento richiamato anche in molti arredi.


(Project Rendering)


(Project Rendering)

Questo è solo un esempio di come l’estetica sia votata alla funzionalità ma, cosa più sorprendente, è vedere come anche l’ingegneria riesca a esprimersi in fatto di creatività. È il caso della cosiddetta Submersible Hatch, inventata all’interno del Dipartimento Engineering Ferretti Group, presieduto dall’ingegner Piero Ferrari, e prossima al brevetto.

In sostanza è un sistema che permette allo specchio di poppa di aprirsi a ribalta andando a formare una piattaforma galleggiante a uso spiaggia, e fin qui nulla di nuovo; la particolarità sta nel fatto che può anche immergersi non solo per poter fruire della stessa area sotto il filo d’acqua, ma, immergendola alla massima profondità, si può allagare il garage per facilitare il varo e l’alaggio del tender e del jet ski.

Tre ponti, cinque cabine e velocità tranquille

Il Riva 110 Dolcevita è in vetroresina e il progetto nasce dalla collaborazione tra Officina Italiana Design di Mauro Micheli e Sergio Beretta, il Comitato Strategico di Prodotto e Dipartimento Engineering Ferretti Group.

La barca si sviluppa su tre ponti, più una pilot house. Il ponte principale, oltre all’immenso salone con living e sala da pranzo, raccoglie a prua la suite armatoriale in un ambiente di grande privacy, poiché non confina con altre aree abitate.

             
            

(Project Rendering)

Sottocoperta, la zona centrale del ponte è divisa simmetricamente in quattro cabine matrimoniali con bagno, mentre la zona prodiera è interamente dedicata all’headquarter dell’equipaggio con cabine e cucina.


(Project Rendering)

Su una barca di 33,5 metri naturalmente il fly è una vera piazza d’armi su cui si apprezza il lungo banco bar a prua rivolto verso la dinette e, a poppa, il vasto solarium.

Insomma di elementi per fare della dolce vita non solo il nome della barca ma anche il piacere della permanenza a bordo ce ne sono a volontà e, probabilmente anche per questo, il Riva 110 non cerca velocità altissime. Secondo i dati dichiarati dal cantiere, con due Mtu da 2.600 cavalli, la barca plana a una velocità massima di 26 nodi e a un regime di crociera veloce di 23 nodi.

A tenere a battesimo il varo del Riva 110 Dolcevita sono stati personaggi di alta levatura, a partire dal Principe Alberto II di Monaco.


Da sinistra, Guilherme Siqueira, Domenico Dolce, il Principe Alberto II di Monaco, Alberto Galassi, Bernard D’Alessandri.

Caratteristica Valore
Lunghezza f.t. 33.53 m

Lunghezza scafo

33.43 m

Lunghezza al galleggiamento

28.28 m

Larghezza massima

7.27 m

Pescaggio

1.99 m

Dislocamento a vuoto

124.000 kg

Dislocamento a pieno carico

142.000 kg

Serbatoi carburante

14.700 l

Serbatoi acqua

3.000 l

Persone imbarcabili

20

Motori

MTU 16V 2000 M96L 2×2638 cv

Velocità massima

26 nodi

Velocità di crociera

23 nodi

Autonomia

430 miglia

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