Il test del nuovo Suzuki DF350A sull’Eolo 830 Day: tanta grinta con poco rumore e bassi consumi

Il sole splende e il mare è calmo, condizioni ideali per testare a fondo velocità e ripresa del nuovo Suzuki DF350A, che per questa prova lo trovo montato sull’Eolo 830 Day, un day cruiser di 8,30 metri, che ha dato prova di sostenere bene la grinta di un motore potente e tecnologico. 

Salgo a bordo dell’Eolo 830 Day e noto subito con piacere che, pur montando un motore fuoribordo, la plancetta della barca è unica e non divisa in due piccole, come spesso accade nelle barche di questa categoria. Questo mi consente di salire a bordo con più comfort tramite un gradino a dritta e uno a sinistra, accedendo direttamente alla cuscineria prendisole, che è composta da più cuscini.

E ora che sono a bordo, mano al timone e alle manette, perché qui c’è il top di gamma di Suzuki, un modello nuovo nuovo, tutto da provare su questo  day cruiser di 8,30 metri, il cui dislocamento è di 1650 kg a vuoto, a cui si aggiungono circa 330 kg del motore (a secco).

Eliche controrotanti,
doppi iniettori
e un alto rapporto
di compressione
sono solo alcune
soluzioni del motore
per generare tanta
spinta e buona
governabilità con poco
rumore e bassi consumi

Con il livello di carburante al 50% e 4 persone a bordo giro la chiave di avviamento e… anzitutto devo accertarmi che il motore sia effettivamente acceso andando a osservare lo scarico perché è incredibilmente silenzioso. Esco dal porto e approfitto per registrare il comportamento del motore al minimo dei giri (600), che porta la barca a una velocità di 3 nodi con un consumo di 2,2 litri/ora. Superata la scogliera del porto di Salerno il mare mi accoglie con diverse onde generate da un traghetto di passaggio, che mi fanno saltare non poco data la bassa velocità, ma il discorso cambia abbassando la manetta, lo scafo esce subito dall’acqua e inizia a planare: siamo a 3000 giri alla velocità di 15 nodi.

Con 500 giri in più raggiungo la velocità di crociera di 21,5 nodi e un consumo orario di 35,5 litri. Il motore è incredibilmente reattivo, e inizia a ruggire dai 3000 giri in su, pur rimanendo molto silenzioso e consentendomi di parlare senza alcun problema con le altre persone a bordo.

Il nuovo Suzuki DF350A è un motore con doppi iniettori e un elevato rapporto di compressione, 12.0:1, che normalmente è più di pertinenza dei motori da competizione. Inoltre ha un nuovo sistema di raffreddamento e due eliche controrotanti di tre pale ciascuna, affidando di fatto la spinta a sei pale (leggi di più sulle caratteristiche del Suzuki DF350A).

Decido allora di scoprire come si comporta sotto stress: fermo la barca con motore in folle: 3, 2, 1… giù la manetta in un sol colpo e l’accelerazione è incredibile, mi sento schiacciato sul sedile e la barca si solleva come un cavallo di razza. In soli 4,3 secondi sono in planata, mentre al doppio del tempo raggiungiamo la velocità massima di 36 nodi, che diventano 39 con il trim sollevato al 30% e motore che gira a 5400 giri. I consumi si attestano sui 98 litri/ora.

In linea generale, su tutti i regimi, il Suzuki DF350A si è dimostrato contenuto nei consumi. L’elica Dual Prop System di Suzuki riesce a dare un’ottima stabilità nei cambi di direzione in cui la barca non ha mai perso la sua linea, oltre a un raggio di virata molto corto e praticamente istantaneo. L’Eolo 830 Day, dal canto suo, si è dimostrato un valido alleato del nuovo Suzuki DF350A e si è comportato bene anche sulle onde della propria scia, dove all’impatto non è mai entrata una goccia d’acqua a bordo, rendendo la navigazione piacevolissima da godere a tutte le velocità.

Eolo 830 Day Una barca con tutte le comodità anche per brevi crociere

E allora facciamo un tour sull’Eolo 830 e partiamo dal pozzetto a cui, come dicevo in apertura, si accede agevolmente sia dalla banchina sia dall’acqua, grazie anche alla plancetta in un solo blocco, anziché divisa in due. Ciò che apprezzo in pozzetto è lo schienale del divano poppiero che può essere ribaltato verso prua andando così a raccordare la seduta del divano stesso con la superficie prendisole a poppa, trasformando il tutto in un unico solarium. Ma è degno di nota anche il mobile cucina nascosto sotto le due poltrone di pilotaggio, in modo da offrire un blocco cottura/bar ampio e completo senza aggiungere ingombro all’area calpestabile.


La consolle di comando, che ingloba anche il tambuccio d’ingresso in cabina, è tutta a dritta, in modo da lasciare un solo passavanti ma di più ampia dimensione. A un primo impatto con la consolle ho sentito la mancanza dei classici strumenti analogici rotondi che ci davano tutte le informazioni necessarie sulla navigazione; sono un nostalgico, lo so, ma sentimenti a parte devo riconoscere che effettivamente sono stati degnamente sostituiti da due display più comodi e completi nel fornire i dati: il primo in alto, fornito da Suzuki in package con il motore, indica tutto ciò che riguarda lo stato del motore, mentre il secondo è un Gps che integra anche i controlli temperatura, livello carburante, velocità e rotta. La bussola si trova invece in basso, sempre al centro della consolle.

Passiamo alla prua, dove si accede dal lato sinistro tramite due gradini, formata unicamente da cuscini e un piccolo schienale centrale che poggia sulla consolle. Unico spazio non coperto dalla cuscineria è il passo d’uomo rettangolare. Ho trovato molto carino l’effetto romboidale di tutta la tappezzeria, che richiama anche l’antiscivolo della vetroresina presente su tutto il piano di calpestio, eccezion fatta per la plancetta, che è in legno.

In cabina si accede tramite due gradini asimmetrici su cui bisogna farci il piede, perché le prime volte costringono a mettere un po’ più di attenzione nel percorrerli. A dritta troviamo subito la seconda cucina con fornello e lavello e il frigorifero, una scelta che ritengo un po’ eccessiva per una barca di questa categoria; avrei preferito avere un mobile dover poter inserire oggetti piuttosto che un altro piano cottura. In opposto alla cucina c’è il un bagno, che è ad altezza uomo con spazi ben distribuiti e risulta completo di tutto il necessario. Infine, a prua, il letto matrimoniale formato da più cuscini che all’occorrenza può trasformarsi in un salottino (o dinette) con tavolo centrale sollevabile.


.                                                

In conclusione, consiglio la barca a tutti coloro che sono alla ricerca di un mezzo le cui dimensioni possano attenuare i costi di ormeggio e rimessaggio, ma che al tempo stesso siano adatte per offrire tutte le comodità anche in previsione di una breve crociera per due persone. Fra le negatività, al primo impatto non ho apprezzato la doppia cucina interna ed esterna, ma questa è una valutazione che va fatta nel tempo a seconda delle proprie abitudini a bordo. Inoltre avrei preferito qualche spazio in più per lo stivaggio dei materiali di bordo e di borse/zaini corredati per le uscite quotidiane.

I numeri del Suzuki DF350A

Caratteristica Valore

Tipo Motore

DOHC 24-Valve

Numero cilindri

V6 (55°)

Cilindrata

4.390 cm3

Alesaggio x Corsa

98 x 97 mm

Potenza massima

257.4 kW

Versione gambo

X: 635 mm – XX: 762 mm

Peso a secco

X: 330 kg – XX:339 mm

Range di utilizzo ottimale

5.700-6.300 giri

Sistema di alimentazione

Multi-Point Sequenziale

Sistema di accensione

transistorizzata

Capacità coppa olio

8 l

Alternatore

12V 54A

Avviamento

elettrico

Sterzo

remote

Sistema di aggancio

cavalletto

Dispositivo di assetto

Power Trim and Tilt

Rapporto al piede

2.29:1

Possibilità passo elica

19.15"-31.5"

 

I numeri dell’Eolo 830 Day

Caratteristica Valore

Lunghezza f.t.

8.30 m

Larghezza

2.55 m

Dislocamento senza motore

1625 kg

Motorizzazione

1 o 2 FB

Potenza massima

350 cv

Portata persone

8

Categoria di progettazione

C

 

Prezzo

Eolo 830 Day + Suzuki DF350A: 78.059 euro + Iva, con dotazioni standard, franco cantiere

Suzuki DF350A: 33.500 euro, Iva inclusa (da listino ufficiale Suzuki a giugno 2018)

 

Condizioni della prova

Mare calmo senza vento, carena pulita, carburante 50%, acqua n.c., persone imbarcate 4

 

Prestazioni

GIRI VELOCITA’ (nodi) CONSUMI (l/h)
600 3 nodi 2,2
1000 4 4,3
1500 6 7.6
2000 7 12.3
2500 10 18.4
3000 15 (minimo planata) 27.5
3500 21 (crociera) 35.5
4000 27 47.3
4500 31 60
5000 34 82.5
5400 36 con trim abbassati

39 con trim +30%

95 trim abbassati

98 trim +30%

Planata minima: 15 nodi a 3000 giri

Accelerazione da 0 a planata: 4,3 secondi

Accelerazione da 0 a max: 8,6 secondi

 

Notizie correlate

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Copyrıght 2018 BoatMag. All Rights Reserved.