azimut magellano 53

Azimut Magellano 53, The italian long range

Non provate a citare la parola trawler, in Azimut vanno su tutte le furie! I Magellano sono dei “news italian long range boat”, barche per lunghe navigazioni, pronte ad affrontare qualsiasi tipo di mare, dalla grande autonomia, comode e vivibili e con tanto spazio per caricare a bordo tutto quanto serve per lunghe crociere.

Econome nei consumi alle andature dislocanti, ma pronte anche a planare fino a 23 nodi se ce n’è l’esigenza. In poche parole un Magellano nella piena accezione che questo brand ha saputo creare attorno alla gamma che Azimut ha lanciato con successo nel 2009 con il primo 74, ma che il 50 ha saputo consolidare e promuovere in tutto il mondo. Adesso anche il modello di maggiore successo è stato sottoposto a una vigorosa revisione e BoatMag è stato pronto a provarlo.

La coperta dell’Azimut Magellano 53

Non un particolare di bordo è sfuggito al restyling che l’aumento di tre piedi ha innescato. Non fa certo eccezione la coperta, anche se il look complessivo della barca non ne risulta granché modificato. In realtà l’opera viva nasconde una carena, sempre una Dual Mode di Bill Dixon, più voluminosa a poppa, ma la possente prua verticale e la tuga ben pronunciata e senza slanci fanno subito capire che lo spirito del Magellano è immutato.

A poppa si può notare, oltre alla generosa spiaggietta a movimentazione idraulica, la sparizione dell’incavo per l’alloggiamento del pram che ha fatto posto alla vetrata della cabina del marinaio, altra novità richiesta a gran voce dei mercati emergenti che anche su queste misure richiedono un uomo di equipaggio. L’accesso è sotto il lato di dritta del divanetto a U del pozzetto, nel modello in prova il tavolo è fisso ma ricavare un altro prendisole anche a poppa mi sembrerebbe davvero eccessivo. Bello invece il mobile bar che serve il pozzetto in diretto collegamento con la cucina interna.

I due comodi passavanti dalle identiche generose dimensioni (su molti trawler si preferisce averne uno più largo) portano all’area prodiera dove si trova un’altra dinette che in porto garantirà più privacy, con due solarium che si allungano ai lati e all’occorrenza, variando l’altezza del tavolo, possono diventare un altro grande prendisole.

Anche sul fly gli spazi sono generosi: la plancia con seduta singola è a dritta, con a poppavia il mobile cucina e a dritta la grande dinette che può diventare un unico prendisole. Come se non bastasse la zona poppiera è tutta sgombra, pronta a ospitare un pram, ma anche a essere allestita con sdraio; da notare che nella struttura centrale per luci e antenne trova posto anche una doccia.

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Gli interni dell’Azimut Magellano 53

L’allestimento a tre cabine è l’unica opzione e apprezzabile è anche una quarta cabina dedicata allo storage, ma che all’occorrenza può offrire una settima cuccetta. La cabina vip è a prua, classica nel suo layout e con accesso privato al secondo bagno che dovrà dividere con la cabina degli ospiti che si devono “accontentare” di due comode cuccette singole sovrapposte; molto bello il beauty a forma di bauletto nel vano prodiero.

La cabina dell’armatore è a centro barca a tutto baglio, anche se il bagno occupa tutta la murata di sinistra, quindi molto luminoso grazie alla finestratura e ben dimensionato con un grande box doccia separato; il letto matrimoniale è attestato a dritta di traverso rispetto alla linea mezzana.

Sul ponte principale piace la soluzione della plancia singola, di cui apprezzo anche l’eccellente design: si trova a dritta e lascia ampio spazio alla dinette a sinistra con a poppavia il grande angolo cucina che è in diretta comunicazione con l’esterno grazie alla generosa apertura della porta scorrevole. Invece a poppavia della plancia è stato allestito un mobile che corre lungo la parete, ben sfruttato per riporre stoviglie e altre dotazioni del living.

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La prova dell’Azimut Magellano 53

Sono a Savona in una ventosa giornata autunnale, il clima è accettabile e anche il mare con vento di tramontana non è particolarmente agitato, almeno non tanto da poter impensierire il Magellano 53. Sensazione confermata come mettiamo la prua fuori dal porto e procediamo alle rilevazioni.

La progressione è sicura, il beccheggio a bordo ridotto al minimo grazie all’eccellente lavoro svolto dal Seakeeper che sembra proprio un accessorio indispensabile su questa barca se si vuole renderla davvero stabile e insensibile al moto ondoso. La reazione quando lo spegniamo è subito chiara e, soprattutto alle basse andature, la differenza è abissale.

Sopra i 18 nodi di velocità la sua azione in pratica si annulla e ne ho la conferma quando provo a escluderlo mentre navigo in planata a oltre 20 nodi. Semmai quando si viaggia vicini alla velocità massima resto sorpreso dallo stretto raggio di virata che è possibile disegnare, incredibile se pensiamo che si tratta di una barca con trasmissioni a linea d’asse, seppur dotate di V-drive.

L’altra piacevole sensazione è l’estrema sicurezza con cui si naviga: anche affrontando le onde create dai nostri passaggi mai riesco a far “sbattere” la carena, il passaggio è sempre molto dolce con la sensazione di essere al timone di una barca davvero massiccia. Parlare di planata minima su una barca che dovrebbe preferire le navigazioni in dislocamento è un po’ riduttivo, comunque con i flap abbassati si resta in planata anche a 1740 giri e 11 nodi consumando circa 85 l/h di carburante.

Ben altri consumi si mettono a segno però in dislocamento: a 10 nodi e 1500 giri si consumano meno di 45 l/h e grazie al Seakeeper il moto ondoso è appena percettibile. Se a questo si aggiunge che l’insonorizzazione è ottima non si può che promuovere a pieni voti il nuovo Magellano 53. Prezzi e altri dati del test su BoatMag di marzo che potete sfogliare e scaricare gratis

L’Azimut Magellano 53 in cifre

Caratteristica Valore
Lunghezza f.t. 16.89 m
Larghezza scafo 15.14 m
Larghezza 4.65 m
Pescaggio 1.01 m
Dislocamento a secco 22600 kg
Dislocamento a pieno 28600 kg
Motorizzazione 2×500 cv
Serbatoi carburante 3200 l
Serbatoio acqua 700 l
Posti letto 6/7 + 1


Visita il sito ufficiale Azimut

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2 Responses

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  1. Daniele Cuocolo
    Nov 06, 2019 - 10:10 AM

    Salve vorrei acquistare un Azimut Magellano 53.
    Vorrei sapere se la barca a parte tutti i pregi ha anche dei difetti da segnalare perché ne ho viste tante in vendita del 2015/2016
    Grazie mille

  2. La redazione di BoatMag
    Nov 07, 2019 - 10:39 AM

    Buongiorno Daniele,

    nella nostra prova non abbiamo riscontrato difetti di particolare evidenza. Tenga conto però che nelle prove dedicate alla stampa dobbiamo riscontrare comportamento e performance della barca in un lasso di tempo limitato e che le condizioni di mare, rispetto a quando proviamo noi le barche, sono talmente varie che non ci può essere un giudizio univoco da parte nostra.

    Quindi, possiamo senz’altro accorgerci se la barca naviga male, perché magari richiede continue correzioni di assetto anche in condizioni di mare non impegnative o risponde male al timone o non prende tutti i giri dei motori ecc. (e non è il caso del Magellano 53), ma se la barca possa avere difetti riscontrabili sul lungo tempo non possiamo saperlo.

    Ciò che possiamo dirle con certezza è che la carena è frutto di uno studio approfondito perché nasce da un concetto nuovo e innovativo. Oltretutto il Magellano 53 è l’evoluzione del Magellano 50, quindi eventuali criticità che si fossero mai evidenziate a suo tempo nel nuovo progetto di carena sono state sicuramente risolte sul 53.

    Il fatto che ne vede molte in vendita del 2015/2016 con buona probabilità è dettato dal fatto che la vita media di una barca per ogni armatore è di tre/quattro anni, che corrisponde alla classica durata dei contratti di leasing.

    Cordiali saluti.

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