Navetta 42, la prima transatlantica di Ferretti Custom Line

È il motoryacht più grande della scuderia Ferretti Custom Line ed è il primo ad avere un’autonomia transatlantica di  3.000 miglia. Un gran lavoro fatto dal cantiere, dallo studio Zuccon International Project e dal designer Luca Bombassei per un viaggio tra design e innovazioni ingegneristiche.

Il progetto dell’imbarcazione era stato presentato durante il Miami Yacht Show del 2016. Una novità importante per il brand Custom Line del gruppo Ferretti, un po’ perché l’annuncio arrivava nell’anno del suo ventesimo compleanno, un po’, e soprattutto, perché era l’annuncio di una nuova ammiraglia e dello “sforamento”, per la prima volta su un Custom Line, delle 300 tonnellate di stazza lorda.

In questi due anni se ne è parlato parecchio e finalmente al salone di Cannes l’abbiamo “incontrata”. È sempre un po’ un’emozione vedere una barca “dal vero”, dopo aver studiato e visto rendering, letto comunicati stampa e aggiornamenti vari.

Navetta 42, che è di un armatore italiano, è costruita in vetroresina e sfoggia l’eleganza tradizionale che caratterizza i modelli Navetta. Lineari, essenziali ma di carattere. Lo scafo è un semi-dislocante e ha un’autonomia transatlantica di 3.000 miglia. È naturalmente tranquilla, nel pieno rispetto del suo nome “Navetta”, con una velocità di crociera intorno ai 10 nodi e la massima che supera i 16.

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Lunga per l’esattezza 41,8 metri, è il risultato di due anni di lavoro del Comitato Strategico di Prodotto e del Dipartimento Engineering di Ferretti Group, insieme con lo Studio Zuccon International Project. L’armatore ha poi coinvolto l’architetto Luca Bombassei per gli arredi.

 

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La prima Navetta 42 è stata varata la scorsa estate ad Ancona, un mese decisamente frenetico per Custom Line: pochi giorni prima erano state varate la quinta Navetta 37 e la quarta Navetta 33.

 

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La personalizzazione, si sa, su un superyacht è un “must”. L’armatore della prima Navetta 42 ha coinvolto lo studio di Luca Bombassei per la scelta dei colori, delle finiture e dei materiali, oltre alle soluzioni freestanding e degli arredi interni.

 

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I legni di noce e rovere scuro, i cielini laccati, l’acciaio satinato bronzo delle maniglie e dei corrimani e le superfici in acciaio a specchio delle porte sono ingredienti strategici adottati per creare quell’atmosfera moderna, quello stile eclettico dal design essenziale che si respira appena si entra all’interno di Navetta 42.

 

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Alla ricerca del silenzio. Per minimizzare l’impatto sonoro, sono state svolte analisi matematiche mirate a ogni sorgente di rumore in base alla sua posizione. Trattamenti smorzanti con piastre incollate e la pavimentazione flottante sul main deck con intermezzo di materiali fonoassorbenti, sono solo alcune delle soluzioni per ridurre vibrazioni e abbattere la trasmissione sonora dalla sala macchine.

 

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Cinquanta i mq della suite armatoriale. Ma la chicca è il balcone (realizzato con Fratelli Canalicchio) che si apre automaticamente, come fosse un cassetto, una volta alzata a ribalta la porzione vetrata. Il pavimento del balcone si allinea con quello della cabina.

 

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Fra le parti “apribili” c’è anche un terrazzino nella zona dining sul main deck (e un secondo è optional), mente il portellone di poppa si spalanca e scopre la beach area: una zona pazzesca di 30 mq a pelo d’acqua. Dal beach club si accede al garage semi-allagabile con apertura laterale, che può ospitare un altro tender di 6,50 metri.

 

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Navetta 42 supera le 300 tonnellate di stazza lorda, deve dunque soddisfare tutta una serie di norme tra cui la “stabilità in falla”: sul ponte inferiore c’è un sistema di porte stagne, azionabile dal comandante in caso di problemi allo scafo, che scorrono automaticamente in modo da isolare la prua dalla poppa e garantire la navigazione in sicurezza.

 

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Sull’upper deck, il salone panoramico e la zona pranzo di poppa sono separate da una porta a vetri a scorrimento elettrico con un sistema di apertura totale. Dal salone, inoltre, si può raggiungere anche la lounge esterna di prua di ben 50 mq, dove c’è anche il secondo garage che qui è stato ingrandito su richiesta dell’armatore per avere lo spazio per un tender di 3 metri. È utile anche per una moto d’acqua.

 

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La plancia, sviluppata con Teamitalia, ha 5 monitor tra cui 2 touch screen e un innovativo schermo stretched. A questo si aggiungono una virtual keyboard completamente integrata con tutta la strumentazione e un radar FAR. C’è anche un sofisticato sistema che protegge la navigazione da intrusioni e virus e permette pure all’armatore di lavorare via web durante la crociera in totale sicurezza e velocità.

 

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Un forte tocco di design: l’hard top è elegante, leggero, quasi aereo. Pare sospeso. I quattro sostegni al centro sono in acciaio inox. Il sun deck ha numeri di tutto rispetto: è lungo 18 metri per un totale di 92 mq di superficie.

 

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Questa unità monta 2 motori Cat C32 Acert V12 di 1470 cv, ma sono disponibili altre tre opzioni: 2×1623 cv, sempre Cat, e due coppie Mtu da 1469 e 1725 cv.

 

 

Ferretti Custom Line Navetta 42 in cifre

Caratteristica Valore

Lunghezza f.t.

41.80 m

Lungjhezza scafo

41.70

Larghezza massima

8.10 m

Immersione

2.33 m

Dislocamento a vuoto

220.000 kg

Dislocamento a pieno

260.000 kg

Motorizzazione

2×1470 cv

Serbatoio carburante

37.000 l

Serbatoio acqua

4.000 l

Portata persone

20

Cabine

5

Cabine equipaggio

4

Materiale di costruzione

Vetroresina

 

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