Sealine C390, un cruiser “trasformista” spazioso e versatile

L’abbiamo provato in un clima prettamente nordico, ma il nuovo Sealine C390, un modello proiettato al Mediterraneo. Ecco perché.

Ho avuto modo di testare in anteprima mondiale l’ultimo nato in casa Sealine, il C390 presentato allo scorso Boot di Düsseldorf. Siamo a Flensburg, cittadina al confine tra Germania e Danimarca, a pochi chilometri dal cantiere dove è stato prodotto. Al termine del test l’ho definita “la barca trasformista”, e adesso vedrete perché.

Sealine C390, il test

La barca mi aspetta ormeggiata all’inglese, in una giornata piovosa con vento a raffiche, le condizioni ideali per testarla a fondo. Saliamo a bordo con qualche difficoltà. Ho sempre preferito le battagliole alte che danno una maggior sicurezza per chi è meno esperto a bordo, ma in questo caso non c’è un punto in cui viene favorito l’accesso dalla murata.

Usciamo dal porto sfruttando il joystick di manovra che asseconda perfettamente le nostre indicazioni agendo su trasmissioni e timoni. La barca in prova monta due motori Volvo Penta D6 da 370 cv, ma è possibile scegliere anche la versione più economica con due D4 da 300 cv.

Il Sealine C390 rientra nella categoria dei cruiser, il che motiva la velocità di punta di “soli” 34 nodi a 3.650 giri con un consumo comunque abbastanza ridotto, 131 l/h, considerando che stiamo parlando di uno scafo lungo 12 metri. Il consumo scende a 84 l/h se ci portiamo a 2.750 giri a 20,5 nodi, ma basta dare un colpetto di manetta per arrivare alla velocità di crociera di 25 nodi a 3.000 giri, aumentando il consumo di soli 8 l/h. A questo ritmo è molto piacevole navigare, nonostante l’impatto con le onde più alte generi un certo rimbombo proveniente dall’interno della cabina. I motori invece sono abbastanza silenziosi, ancor di più se isoliamo il nostro ambiente chiudendo le porte e approfittando così anche del calore dell’aria condizionata, visto che all’esterno ci sono 5°C.

Come già detto il Sealine C390 non è una barca sportiva da prestazioni “a cronometro”, come dimostrano i 9” per raggiungere la planata e i 19” per toccare i 25 nodi, ma è comoda e accogliente. Nonostante il mare agitato e il vento non ho avuto problemi a manovrare grazie alla reattività della timoneria, e non è salita una goccia di acqua a bordo. Una pecca l’ho riscontrata nei giri intermedi tra il dislocamento e la planata. Tra i 1.500 e i 2.500 giri (planata minima) c’è una fase in cui la prua si alza notevolmente prima di far distendere il Sealine C390 sull’acqua, ma alla fine non è nulla di grave, visto che è anche la fascia meno efficiente dell’andatura della barca, con consumi che si aggirano sui 46 l/h ad appena 10 nodi a 2.000 giri, segno dello sforzo dei motori per tirare fuori la barca dall’acqua.

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Sealine C390, a bordo

La plancetta è ampia e permette di spostarsi senza difficoltà e, tramite due gradini, siamo in pozzetto. Questa zona è molto semplice: c’è soltanto un divano a L spostato sulla sinistra con un tavolo ribaltabile e regolabile in altezza. Però, con lo schienale reclinabile elettronicamente di 90°, è possibile creare un’unica grande area relax. In alto possiamo scegliere tra luce e ombra grazie a una tenda estraibile che ricopre l’intera zona. Il pozzetto è teoricamente separato dal quadrato, dico teoricamente perché le porte sono apribili a battente, e sulla destra abbiamo una finestra che può essere aperta inclinandosi in alto. Così si viene a formare una continuità tra quadrato e pozzetto senza “barriere”. 

Entrando in quadrato troviamo sulla sinistra un divano a C per la dinette interna, mentre sulla destra c’è la zona dedicata alla cucina e alla cambusa. Infatti, sotto al ripiano richiudibile c’è un fornello a due fuochi e un doppio lavello. Anche qui come in molte zone della barca ci sono doppie funzioni: per esempio, la copertura del lavello può diventare un tagliere, oppure può essere inserito nell’apposito inserto a sinistra a fare da barriera contro gli schizzi verso il cuscino accanto al piano cucina. In basso invece ci sono diversi ripiani a scorrimento e un forno tradizionale incassato nel mobile. Amo cucinare, e questa scelta l’ho apprezzata molto, non solo per lo spazio di lavoro che è sufficiente per lavorare in tranquillità, ma anche per la possibilità di “nascondere tutto” semplicemente mettendo la pentola nel lavello (forse avrei preferito un’unica vasca grande piuttosto che due separate) e richiudendo il ripiano. Un altro dettaglio che sulla carta può sembrar banale è il rivestimento in corian presente sul tavolo della dinette, in modo da poterlo utilizzare senza problemi come sottopentola. Non avete idea di quante volte ho avuto il problema del sottopentola a bordo!

La porzione posteriore del divano del Sealine C390 ha la possibilità di rimuovere lo schienale e di inserirlo di piatto in continuità con quello della seduta, così da formare una chaise longue su cui rilassarsi e guardare la tv posizionata dal lato opposto. La parte di prua del divano ci consente di ribaltare lo schienale verso poppa. Con questo movimento si crea una seduta biposto per poter guardare avanti durante la navigazione. Se ci aggiungiamo anche le due zone integrate con ricarica wireless a misura di iPad la zona diventa il posto ideale per i copiloti. La seduta di guida è molto comoda, con spazio abbondante per una sola persona. Mi è piaciuta la presenza della porta sulla destra che consente di uscire rapidamente in murata durante le manovre. L’intero quadrato è disposto in modo da avere sempre una grande luminosità ambientale, grazie alla presenza di vetrate da ogni lato, persino dall’alto. A scelta possiamo decidere se avere o meno ombra spostando le tendine veneziane a scorrimento manuale.

Per quanto riguarda la zona notte e i bagni del Sealine C390, ritorniamo a uno stile più tradizionale, con diversi layout personalizzabili in fase di acquisto. Come nel ponte superiore, anche qui le ampie vetrate permettono, non solo di godere della vista del mare, ma anche di avere una buona quantità di luce che rendono l’ambiente più vivibile e apprezzabile. È possibile scegliere la versione con due cabine e due bagni, oppure aggiungere una cabina in più sacrificando l’area “magazzino”. Il bagno della cabina armatoriale a prua è più ampio e ha la doccia separata.

Mi sposto all’esterno del Sealine C390 per scoprire che per riservare più spazio in cabina hanno sacrificato la larghezza del passavanti sinistro. Non è una scelta che mi fa impazzire, ho rischiato di scivolare poiché sono stato costretto a poggiare il piede sull’impavesata verniciata a gelcoat liscio senza antiscivolo. Un problema se capita di essere obbligati ad ormeggiare sulla murata sinistra o dover correre a sistemare qualcosa in quella zona, e non sempre possiamo far riferimento soltanto all’alta battagliola. Invece la prua mi è piaciuta molto, non solo per la presenza di un cuscino al centro del prendisole per tre persone, ma anche per il divano prodiero che non è comunissimo nelle barche di queste dimensioni, ma che permette di godere appieno della navigazione. Peccato non averlo potuto collaudare nella nostra uscita poiché, come già detto, il meteo non era affatto favorevole.

In conclusione, consiglio il Sealine C390 a un pubblico prettamente familiare o per noleggio. Gli spazi abbondanti e versatili all’interno della cabina si traducono in comodità che la rendono adatta a una crociera per sei persone senza difficoltà, mentre il numero degli ospiti può aumentare in caso di uscite giornaliere.

I numeri del Sealine C390

Caratteristica Valore

Lunghezza ft

11.99 m

Lunghezza scafo

11.00 m

Larghezza

3.85 m

Immersione

1.19 m

Dislocamento

10520 kg

Motorizzazione

Volvo Penta D6 2×370 cv

Serbatoio carburante

900 l

Serbatoio acqua

400 l

Categoria di progettazione

B/C

Portata persone

10/14

Prestazioni

600 giri ………………… 3,8 nodi ………… 2,1 l/h
1000 giri ……………… 6,4 nodi ………… 8,0 l/h
1500 giri ……………… 8,6 nodi ………… 18 l/h
2000 giri ……………… 10 nodi ………… 46 l/h
2500 giri ……………… 16 nodi ………… 70 l/h
3000 giri ……………… 25 nodi ………… 92 l/h
3500 giri ……………… 32 nodi ………… 114 l/h
3650 giri ……………… 34 nodi ………… 131 l/h

Condizioni della prova

Mare mosso, carena pulita, carburante 550 l, acqua vuoto, equipaggio 4 persone

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