Riva 122 Mythos, la superammiraglia in alluminio

Una novità nella novità. Il 122 Mythos, infatti, non è solo la nuova ammiraglia Riva, ma è anche la barca che segna l’ingresso dell’alluminio nella produzione dello storico brand appartenente al Gruppo Ferretti.

Trentacinque tonnellate di lega leggera di alluminio utilizzata lungo 37 metri di barca sono i numeri che pongono il nuovo 122 Mythos non solo al vertice della gamma Riva ma anche in una posizione più forte all’interno di una sfera di mercato, quella dei superyacht, in cui l’Italia è maestra e Riva è già ben rappresentata dal 92 Duchessa.

Guarda la barca in questo video molto suggestivo, dalla nascita della scocca in alluminio alla navigazione.

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Come da tradizione di ogni Riva, il nuovo 122 Mythos nasce da un design unico, dettato da una forte creatività votata a farne un modello esclusivo. A progettare questo nuovo superyacht è, come sempre, Mauro Micheli, co-fondatore insieme a Sergio Beretta dell’Officina Italiana Design, in collaborazione con l’Advanced Yacht Technology & Design di Ferretti Group.

“L’idea e la linea del 122 Mythos sono nate in 10 minuti; è il tempo dedicato alla definizione dei particolari e dei dettagli a fare la differenza e a rendere questo un modello unico. Il 122 Mythos è una barca che nasce dall’istinto e proprio per questo motivo sarà premiata”. Così ha raccontato Mauro Micheli. Da quei primi 10 minuti di definizione dei tratti fino alla messa in acqua a luglio 2014 sono passati oltre 18 mesi e il risultato è una barca di 37 metri che appare snella come un open ad alte prestazioni, nonostante la sua grande mole. Le linee orizzontali sono molto tirate, quelle verticali si proiettano aggressivamente a prua, ma il design d’insieme risulta ugualmente ingentilito dalle forme più sinuose e aerodinamiche della sovrastruttura che rendono ancora più compatto in altezza il profilo della barca.

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Questa prima unità è presentata nella colorazione Regal Silver, una nuova tonalità grigio chiara che è stata studiata appositamente per questo modello allo scopo di esaltarne il profilo dinamico e sportivo; il tutto è arricchito dagli inserti in Bright Black, un nero metallizzato che contribuisce a rendere la barca ancora più filante.

Naturalmente a bordo tutto è personalizzabile e l’armatore di questo esemplare ha scelto un layout a tre cabine, che è proposto dal cantiere come soluzione in optional. La versione standard prevede una compartimentazione a quattro cabine, ma ne è prevista anche un’altra, sempre opzionale, a cinque cabine, che sarà più d’interesse per chi vorrà farne anche un utilizzo nel settore del charter.

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Un enorme salone all’insegna dello stile e della privacy

Il leit-motiv degli ambienti interni è il noce canaletto, ma ottenuto in una tonalità più chiara. Cuoio e acciaio inox lucido fanno il resto per offrire atmosfere di design moderno e grande prestigio, ma in ambientazioni informali. Grandi vetrate che corrono lungo la tuga senza soluzione di continuità aiutano a catturare luce e ad ampliare la visuale, aumentando la sensazione di spazio interna.

Il layout del salone si articola in un grande living a poppa composto da tre divani in pelle bianca e da due poltrone marroni. Al servizio di questo salotto c’è anche una Tv da 55 pollici a scomparsa. A proravia si sviluppa invece la zona pranzo costituita da un tavolo in cristallo su supporto d’acciaio, attorniato da otto sedie posizionato a ridosso della paratia che separa la zona ospiti da quella di servizio dell’equipaggio ancora più a prua dove c’è la cucina e la pilot house. Se l’area prodiera è separata dal living, quella poppiera, ovvero quella esterna del pozzetto, è totalmente apribile e collegata in un ambiente unico, grazie alla porta vetri a scomparsa.

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Sottocoperta si può scegliere il layout con tre, quattro o cinque cabine

Prima di scendere sottocoperta, si nota che accanto alle scale, c’è un disimpegno che conduce al bagno a uso giorno per gli ospiti. Una volta scesi sul ponte inferiore, questo modello rivela un layout con una grande suite armatoriale, e due cabine Vip. Tutte le cabine sono collocate a centro barca, dove rollio, beccheggio e rumori sono meno percepiti così da offrire un comfort migliore, mentre al vertice di prua si torva la zona equipaggio, che è costituita dalla cabina comandante con bagno dedicato e doccia separata, e da due cabine a due letti per i marinai, entrambe col proprio bagno. La cabina armatoriale, che si espande su tutto il baglio, presenta un mobile basso rettangolare di fronte al letto che ospita una Tv da 46 pollici a scomparsa. Ai lati, invece, è stato ricavato un salottino con due poltrone e tavolino a dritta e un’ampia zona studio con vanity/scrivania a sinistra. Le due cabine Vip sono speculari e il letto matrimoniale si può separare in due letti singoli.

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Non chiamatelo flying bridge

Il grande sviluppo della parte superiore dell’hardtop può far pensare di primo acchito che il 122 Mythos sia una barca flybridge, invece è un coupé a tutti gli effetti. La grande superficie della sovrastruttura non poteva essere sprecata lasciandola liscia e inutilizzata, ecco che allora è stato ricavato un altro spazio vivibile dotato di plancia di comando completa, divano, cucina, prendisole e perfino la vasca idromassaggio. Insomma, sarà un coupé, ma ha tutti i vantaggi della barca fly.

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Tecnologia e prestazioni

La sua indole da coupé sportivo, comunque, non viene messa in discussione quando si accendono i due motori Mtu da 3510 cv, che spingono questo 37 metri da 140 tonnellate di dislocamento a 28,5 nodi di velocità massima. Ciononostante il 122 Mythos è una barca “pulita”, ovvero una barca che ha ottenuto la notazione di classe Green Plus Yacht del Rina, che si basa su una serie di performance che includono tutti gli aspetti dell’impatto ambientale di un’imbarcazione, incluse le emissioni di Co2.

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Che cos’è la Green Plus Yacht

La nuova notazione di classe è assegnata alle imbarcazioni che presentino significativi investimenti nello studio di soluzioni progettuali, negli equipaggiamenti di bordo e nell’adozione di procedure che contribuiscono a migliorare le performance nell’ambito della salvaguardia ambientale, oltre livello minimo richiesto dalle norme internazionali. L’approccio, basato su punteggi anziché su requisiti prescrittivi, assicura sufficiente flessibilità nella costruzione e permette ai designers di scegliere quegli strumenti che sembrano i più appropriati per ottenere la massima riduzione di emissioni inquinanti. La certificazione “Green Plus Yacht” considera infatti 123 differenti cause d’inquinamento, 6 per l’aria, 6 per l’acqua, e individua per ognuna una soluzione tecnica, di design o un equipaggiamento che possono aiutare a prevenirle. Ad ogni voce corrisponde un punteggio che crea il risultato finale dell’impatto ambientale dell’imbarcazione sul quale verrà stabilita la tipologia di classe Green Plus da assegnare. Questo sistema è anche un modo per incoraggiare la ricerca e l’utilizzo di nuove tecnologie “green”. Infatti, gli esperti del Rina valutano di volta in volta che punteggio assegnare a soluzioni innovative al di fuori di quelle previste a regolamento, che contribuiranno al raggiungimento della notazione.

Caratteristica Valore
Lunghezza f.t. 37.50 m
Larghezza 7.60 m
Immersione a pieno 2.30 m
Dislocamento a vuoto 140.000 kg
Dislocamento a pieno 163.000 kg
Motorizzazione EFB 2×3510 cv
Serbatoi carburante 18.500 l
Serbatoio acqua 3.000 l
Portata persone 20


 

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One Response

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  1. Roberto
    Lug 05, 2014 - 10:09 AM

    Che meraviglia ragazzi. Complimenti per l’articolo!

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