Legno e carbonio si incontrano su Heritage 9.9 di Castagnola Yacht

Categorie: Barche e Yacht
11 Dicembre 2020
Legno e carbonio si incontrano su Heritage 9.9 di Castagnola Yacht

Heritage 9.9 di Castagnola Yacht è il punto d'incontro fra tradizione artigianale e tecnologia moderna, dove l'espressione vintage è data non solo dal design, ma anche nella sua costruzione in legno, mentre carbonio, elettronica e sistemi domotici rivelano il lato moderno e sofisticato.

di Chiara Miliani

È una storia che racconta di un grande amore per il mare, quella di Castagnola, e pure di un'antica passione per il legno. È la storia di due maestri d'ascia: nonno e nipote, passato e futuro di un cantiere unico nel suo genere, così come le sue barche.

Castagnola Yacht persegue l'esclusività, come esclusivo è il materiale impiegato per la costruzione: il legno. È un'eredità preziosa di oltre cinquant'anni di attività tramandata da Giovanni Castagnola al nipote Gabriele Maestri, che ora guarda al futuro unendo due peculiarità agli antipodi, ovvero professione artigiana a innovazione tecnologica.

Il risultato è riassunto - anche nel nome - nell'ultima proposta del cantiere di Lavagna, Heritage 9.9. Lunga fuori tutto 10,91 metri, è una barca che non passa certo inosservata, per il legno e non soltanto.

Disegnata da Nauta Design in collaborazione con lo studio di architettura navale Names di Francesco Rogantin, Heritage 9.9 segna il ritorno in grande stile di un costruttore che ha da sempre messo in acqua pezzi unici, che non risentono del passare del tempo e delle mode.

Heritage 9.9, però, è anche un progetto pensato ad hoc per l'attuale momento storico. Dimensioni, versatilità, l'esclusività e la funzionalità del legno combinato a materiali innovativi come il carbonio. Sono questi i punti di forza della "eredità" di Castagnola.

"Heritage 9.9 è una proposta per alcuni versi differente rispetto alle precedenti imbarcazioni del cantiere, ma con la stessa anima - spiega Gabriele Maestri - Rappresenta infatti la nostra tradizione, è un custom puro, un progetto esclusivo, ma di dimensioni contenute. Il momento storico impone del resto un cambio di rotta. Nell'ambito della richiesta di imbarcazioni molto grandi, Castagnola Yacht si è inserito nel segmento day boat, tender, day cruiser di nicchia, sposando ancora una volta la filosofia del legno. Un materiale diverso, esclusivo, ecologico e al passo con i tempi".

Presentato a Genova 2020, Heritage 9.9 ha fatto subito parlare di sé. "Sono saliti a bordo 206 persone, un dato che ci ha soddisfatto particolarmente, considerati i limiti d'affluenza del Salone di quest'anno legati al Covid ma anche alle giornate difficili dal punto di vista meteorologico".

Cos'ha in più e di diverso Heritage 9.9? "Inizierei con cosa ha in meno - prosegue Maestri - Non ha manutenzione, se non quella legata alla vernice, quindi a un fattore estetico. Ed è anche questo il bello del legno. Legno e carbonio offrono poi una serie di benefici importanti. Oltre al profumo che si percepisce immediatamente salendo a bordo, il legno regala salubrità agli interni, regolando al meglio il livello di umidità. Offre poi un'ottima insonorizzazione, aspetto trascurato su imbarcazioni di queste dimensioni. Ultimo ma non ultimo il fattore estetico, di pulizia, ma anche di funzionalità. Il legno ha permesso di riempire al massimo i volumi dell'imbarcazione con una nota gradevole a livello estetico. Di contro, voglio essere obiettivo, non è un'imbarcazione alla portata di tutti, pur essendo competitiva nella fascia superyacht tender".

Linee classiche e materiali moderni. Il risultato è qualcosa di nuovo e di esteticamente accattivante: "Il filo conduttore del progetto è la fusione tra tradizione e innovazione, ovvero le linee guida dettate da questo obbligato cambio generazionale del cantiere - incalza Maestri - Castagnola Yacht riparte dalla tradizione esprimendo al meglio la propria filosofia attraverso l'innovazione. Il cruscotto e l'intera plancia di Heritage 9.9 ne sono un chiaro esempio. La domotica di bordo, affidata a Garmin, è di ultima generazione ed è gestibile anche a distanza, ma è volutamente celata da quadranti che sembrano una configurazione analogica, intarsiati nel teak".


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I materiali hanno agevolato il compito. Infatti se da un lato il legno rappresenta la tradizione, il carbonio e i processi che ha subito nella lavorazione sono l'espressione di innovazione tecnologica.

"Sul piano del design, Nauta Yacht ha interpretato al meglio il concetto di pulizia dello scafo impreziosito da dettagli importanti - spiega Gabriele Maestri - Abbiamo lavorato per lasciare a bordo più spazio possibile. L'imbarcazione offre volumi generosi pur mantenendo una bellissima linea. Heritage è elegante e filante, con spazi interni che non hanno termine di paragone con altri competitor. Due dati su tutti: la poppa molto larga, oltre tre metri e mezzo e un'altezza interna di 1,90 metri".

Cura del dettaglio, esclusività, spazi generosi ma anche performance importanti. Le prove a mare hanno registrato una velocità massima di 39 nodi e una di crociera di 33: "Abbiamo optato Yanmar (2x320 cv, ndr), perché è leggero compatto e performante. Il piede poppiero, installato per questo progetto, è stato pensato per consentire l'alloggio di Heritage 9.9 all'interno del garage di un super yacht. A tutto questo si aggiunge una carena azzeccata dallo Studio Names by Morgantin, con i vantaggi offerti dal legno e dal carbonio, che hanno permesso di minimizzare gli spessori a tutto vantaggio della leggerezza. Dal punto di vista della manovrabilità, Heritage è come un rib, una barca elegante ma sportiva, che per la prossima primavera proporremo con interessanti novità, prima fra tutte l'hard top". 


I numeri di Heritage 9.9


Lunghezza fuoritutto
10.91 m

Larghezza
3.54 m

Pescaggio
0.54 m

Dislocamento
6.5 t

Motori
2x320 cv Yanmar

Certificazione Ce
Cat B

Velocità massima
39 nodi

Velocità di crociera
33 nodi

Autonomia
160 miglia a 31 nodi


Scopri tutto su Castagnola Yacht nel sito ufficiale del cantiere


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La redazione di BoatMag

Claudio Russo e Alberto Mondinelli, i fondatori di BoatMag, due giornalisti con una lunga esperienza di lavoro nelle principali testate di nautica.
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