Uno yacht con una cupola di vetro da 400 metri quadrati sull’upper deck non si trova a catalogo. Ed è giusto così: Benetti Clear Waves è infatti un concept, e i concept non nascono per essere consegnati domani, ma per testare soluzioni che potrebbero tracciare le rotte del futuro.
Con Clear Waves, Benetti ha voluto esplorare un mondo dove soluzioni tecnologiche supportano un approccio filosofico legato al benessere a bordo. Un benessere che va oltre il relax, il comfort, il contatto con il mare.
L'idea è quella di un benessere “rigenerativo” capace di far rallentare, di staccare dal ritmo quotidiano e di restituire equilibrio. Un compito affidato a luce e silenzio, viste incredibili e materiali naturali, privacy e presenza della natura anche a bordo.
Svelato al recente salone di Monaco di settembre 2026, Clear Waves nasce dal lavoro di Luca Dini Design & Architecture, che firma esterni e interni, e di The Longevity Suite, realtà specializzata in longevità e benessere.
Come nasce il concept del Benetti Clear Waves
Il punto di partenza, spiega Sebastiano Vida, Head of Product di Benetti, è quasi un seguito ideale dell'Oasis Deck: se quello aveva ripensato il rapporto tra yacht e mare, Clear Waves alza lo sguardo e mette al centro il cielo.
Il progetto ruota intorno a cinque pilastri, cioè ambiente, movimento, connessione sociale, dimensione mentale e spirituale, tecnologia. Il benessere non è più legato a un momento della giornata o a una zona wellness definita, ma è qualcosa che si propone in ogni momento della giornata, sia che riguardi l'aria che si respira sia i colori che cambiano nelle diverse ore, o i suoni o il sonno.
La tradizionale zona wellness quindi si trasforma e non è più circoscritta nel lower deck, ma si prende la posizione più nobile dello yacht, quella che in genere spetta al salone panoramico. E, cosa più interessante, perde i suoi confini e si intreccia con la vita di bordo di tutti i 14 ospiti che Clear Waves può accogliere per la notte (in 7 cabine).
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La Glass Dome, una lente sul mare
Al centro del progetto c'è la Glass Dome, la cupola vetrata di 400 metri quadrati che si sviluppa su due ponti. Qui la vista a 360 gradi non è un semplice affaccio panoramico: mare e cielo entrano a far parte dell'architettura dello yacht, trasformando la percezione degli spazi nel corso della giornata.
Sotto la Glass Dome, piante, aree relax, isole dedicate al food & beverage, percorsi d'acqua calda e fredda e le tecnologie per i trattamenti.

Chiunque abbia passato un'estate su una barca con troppo vetro conosce il problema: il caldo e i consumi. Qui la risposta è ingegneristica.
La cupola è infatti pensata per produrre l'energia che le serve: oltre il 60% della superficie integra pannelli fotovoltaici traslucidi che filtrano la luce e generano energia, i vetri sono a bassa emissività e schermano i raggi infrarossi, l'aria è filtrata di continuo e la temperatura è gestita da un impianto ad espansione diretta con tecnologia Capacity on Demand.
A fare il resto è la geometria: la cupola attiva un ricircolo naturale per effetto camino, mentre l'immissione a pavimento evita le correnti dirette e mantiene un microclima costante.
Il lusso rigenerativo del Benetti Clear Waves
Per Luca Dini il lusso contemporaneo si misura sempre più in tempo e qualità dell'esperienza, non in abbondanza o eccesso visivo. Aria, terra, fuoco e acqua non sono citazioni decorative ma principi che danno forma ad atmosfere e materiali.
“Disegnare Clear Waves – sottolinea Dini – ha significato interpretare la nuova era del lusso rigenerativo attraverso la cifra stilistica del nostro studio. Abbiamo concepito gli spazi come un vero e proprio ecosistema abitativo, dove la magnificenza della Glass Dome annulla il confine tra uomo, ambiente e mare. È l'esempio perfetto della nostra visione: fare dell'architettura navale un santuario di benessere”.

La scienza della longevity
Questa parte è stata affidata a The Longevity Suite. L'obiettivo, spiega il Ceo Luigi Caterino, è: “Superare il concetto tradizionale di wellness a bordo e trasformare il tempo trascorso sullo yacht in un’opportunità per dare continuità a un percorso di prevenzione, consapevolezza, recupero e cura di sé".
Privacy, tempo di qualità e personalizzazione rendono dunque lo yacht un contesto particolarmente coerente con un approccio alla longevità che mette al centro la conoscenza della propria biologia e la possibilità di intervenire sul proprio equilibrio psicofisico.
Ingegneria e propulsione
Il capitolo tecnico completa il quadro. Per Vida sostenibilità e longevity sono due facce della stessa medaglia: prendersi cura dell'ambiente e prendersi cura della persona nel tempo.
Benetti Clear Waves prevede una motorizzazione ibrida avanzata con sistema dual-fuel, predisposto per biocarburante Hvo e metanolo, già validato da Lloyd's Register e sviluppato con Meccano Engineering.
Un Power Management System coordina produzione, accumulo e consumi, e oltre 250 metri quadrati di pannelli solari contribuiscono alla produzione energetica. A completare il quadro ci sono recupero del calore, trattamento delle acque e controllo delle emissioni.
A bordo per la notte trovano posto 14 ospiti in 7 cabine. Lo scafo è in acciaio, mentre la sovrastruttura è in alluminio. Altri dati da scheda tecnica non ce ne sono. Resta pur sempre un concept, ma intanto indica una strada.
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