Lazzarini Design Caronte: se il pirata avesse un megayacht

Sessanta metri di lusso, ma con forme decisamente inconsuete. L’ispirazione sono le navi dei pirati del 1600, mentre il nome è quello del mitico traghettatore di anime nell’aldilà.

Ancora una proposta di stile azzardata, ancora delle forme fatte per stupire: è dello studio romano Lazzarini Design questo concept di megayacht, denominato Caronte, le cui linee richiamano esplicitamente le navi dei pirati che solcavano i mari di tutto il mondo (conosciuto) nel diciassettesimo secolo.

Caronte: dalla mitologia greca al lusso estremo, passando per i pirati

Il nome Caronte, che nulla ha a che vedere con il design del modello, è quello del famoso traghettatore delle anime dei defunti, prima nella mitologia greca, poi raccontato da Virgilio nell’Eneide e infine da Dante nella Divina Commedia del ‘300. Non vi sveliamo il nostro dettaglio preferito di questo concept, ma è strettamente legato al nome: andate a vedere da vicino l’ingresso dell’ascensore nella lobby principale, nel rendering in fondo all’articolo… ok, abbiamo messo anche un ingrandimento nella gallery qui sopra…

La struttura
di poppa rialzata,
nella migliore
tradizione
dei
vascelli
del Seicento,
ospita la
cabina del
comandante

Guardando Caronte nell’insieme, spicca una sovrastruttura di poppa decisamente rialzata, con helipad in cima, atta a contenere la timoneria. Ma soprattutto, nella migliore tradizione dei vascelli del ‘600, la cabina del comandante, dotata anche del proprio balcone orientato a poppa (e qui possiamo immaginare il vero e proprio giardinetto, da cui origina il nome del tre quarti posteriore di ogni barca).


            

Altra zona senza dubbio peculiare di Caronte è la prua: il ponte di coperta ospita una grande piscina, con solarium e aree conviviali, ma termina con una struttura rialzata che ospita la palestra.

Terminato lo stupore per la sovrastruttura l’occhio scende verso il galleggiamento, con una spiaggia di poppa affilata che prosegue lungo le murate fin quasi a prua. Le fiancate si abbassano sull’acqua e si svela una sorta di garage-lobby, con una Rolls Royce all’interno (nei disegni in pianta c’è anche una Bugatti) e l’ascensore per salire ai ponti superiori.

Lazzarini Design non rivela dati tecnici, trattandosi più che altro di una provocazione stilistica; sottolinea però che data l’altezza della struttura di poppa (12 metri sull’acqua, mentre il ponte principale si trova a sei metri) il pescaggio è di circa sei metri. Decisamente troppo per fare arrembaggi a sorpresa nelle base baie dei Caraibi.

            

Se vi piacciono le provocazioni di design…cosa ne dite di questa?

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