Volvo Penta svela il primo powertrain ibrido

Poco dopo aver annunciato che il 2021 sarà la deadline per introdurre la propria declinazione di mobilità elettrica, Volvo Penta rivela come funzionerà il primo powertrain: ibrido, con funzionamento a zero emissioni, e basato sul gruppo IPS.

Ne potete leggere in fondo a questa stessa pagina: poche settimane fa scrivevamo dell’annuncio di Volvo Penta in cui il costruttore svedese fissava nel 2021 la scadenza per lanciare i propri gruppi propulsivi elettrificati. E ora possiamo già anticiparvi quale sarà il primo, ovvero un ibrido basato sugli IPS da 8 a 13 litri di cilindrata. Con una serie di vantaggi, sulla carta, che lo rendono davvero interessante.

Sembra che valga la pena aspettare

Progettata per estendere ulteriormente il vantaggio dell’IPS, la variante ibrida consentirà alle imbarcazioni di transitare anche nelle zone – che molto probabilmente si moltiplicheranno nei prossimi anni – in cui si può navigare solo a zero emissioni. La configurazione ibrida porterà ulteriori vantaggi, e non piccoli: minori rumorosità e vibrazioni, costi di esercizio ridotti, maggiore comfort a bordo e handling migliorato.

Il sistema ibrido IPS è inizialmente previsto per la gamma di motori da 8 a 13 litri di cilindrata, adatto quindi a spingere imbarcazioni come traghetti, pilotine, e naturalmente yacht. Utilizza la tecnologia ibrida sviluppata all’interno del Volvo Group, che Volvo Penta si sta occupando di marinizzare. Ma vediamo come funziona.

Una frizione e un motore elettrico sono collocati tra il motore e il pod dell’IPS. Il motore elettrico è supportato da pacchi batteria agli ioni di litio che possono essere caricati dall’esterno a corrente continua o alternata, oppure ricaricati usando il motore diesel. L’apertura della frizione consente alla barca di funzionare in modalità solo elettrica, mentre con la frizione chiusa sia il diesel che l’energia elettrica possono essere utilizzati in parallelo. Per quanto riguarda il controllo di tutto ciò, il comandante utilizzerà le tradizionali e familiari interfacce di controllo del sistema IPS, con l’aggiunta delle nuove modalità tra cui scegliere. Niente di particolarmente complesso: pensate alle auto, e in particolare ai veicoli ibridi plug-in.

L’IPS ibrido è attualmente in test
presso la sede di Volvo Penta a Göteborg
e una barca di prova dovrebbe essere
disponibile all’inizio del 2020

La natura modulare dei pacchi batteria consente ai clienti (leggi: Cantieri) di personalizzare il design e le prestazioni delle proprie imbarcazioni, sia commerciali che da diporto. Una maggiore capacità della batteria offre infatti più autonomia a emissioni zero e consente – con frequenti ricariche esterne – l’uso di motori diesel più piccoli che implicano minori costi di carburante. Con il motore elettrico e le batterie esenti da manutenzione – e il motore diesel che funziona per meno ore – anche i costi di esercizio dovrebbero diminuire. Inoltre, Volvo Penta supporterà i clienti nella personalizzazione della configurazione “dal timone all’elica”, in base alle specifiche esigenze.

L’IPS ibrido è attualmente nella prima fase di sviluppo, con test presso il centro prove dell’azienda a Göteborg e una barca di prova che dovrebbe essere disponibile all’inizio del 2020. Durante questa fase, l’input dei clienti avrà un ruolo importante. Il sistema sarà infine commercializzato, come annunciato all’inizio, nel 2021, seguito immediatamente dal primo modello da diporto. Non vediamo l’ora.

Volvo Penta punta all’elettrico, e la scadenza è il 2021

(Pubblicato il 23 giugno)

Volvo Penta ha pianificato di spostarsi gradualmente verso le propulsioni ibride ed elettriche, per il settore industriale e quello nautico. La scadenza è stata fissata, e mancano appena due anni e mezzo.

Sostenuta dal successo delle tecnologie ibrida e full-electric introdotte dal Gruppo, Volvo Penta ha rilasciato una precisa dichiarazione di intenti affermando che entro il 2021 fornirà soluzioni elettrificate per i settori che si occupano di motori, sia terrestri che marini. Le soluzioni dell’azienda svedese dimostreranno l’impegno a lungo termine per offrire ai clienti una fonte di energia più pulita e al passo con i tempi.

Ancora tanto da svelare

Come parte di questo impegno, Volvo Penta ha modificato la propria organizzazione interna in modo da accelerare la transizione verso l’energia ibrida ed elettrica, e si è impegnata in un’ambiziosa fase di investimenti per arrivare a offrire questi tipi di propulsione. Un laboratorio di sviluppo per svolgere anche test di elettromobilità è stato allestito presso la sede svedese.

al momento i livelli di potenza e
le applicazioni iniziali di questi
sistemi ibridi ed elettrici sono riservati

In qualità di partner di livello 1 nei segmenti marino e industriale per molte aziende leader, Volvo Penta si trova in una posizione unica per sviluppare le conosciute piattaforme elettriche del gruppo Volvo. L’azienda può dunque aiutare i propri partner nello sviluppo di prodotti tecnologicamente avanzati e affidabili che utilizzino la piattaforma energetica più appropriata a seconda dell’uso previsto. Un esempio di queste partnership? La fornitura di motori sulle barche da regata della Volvo Ocean Race.

Tuttavia al momento i livelli di potenza e le applicazioni iniziali di questi sistemi ibridi ed elettrici sono riservati. La società ha solo comunicato esplicitamente che ci saranno sia motori a combustione interna con assistenza elettrica, sia propulsioni completamente elettriche. Volvo Penta sta già testando sul campo i primi prototipi, e la verifica dei sistemi per portare all’approvazione definitiva è attualmente in corso.

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