Rio Sport Coupé 56, diciotto metri su misura in un open per tutte le stagioni

Sole, mare calmo e 25 gradi esterni: queste sono le condizioni che ho trovato a Napoli in occasione del test del Rio Sport Coupé 56, e non c’è modo migliore per apprezzare al massimo gli spazi di questa barca.

La vasta apertura dell’hard top e la porta di chiusura a scomparsa possono infatti convertire questo coupé quasi in un open puro, e anche quando il tettuccio è chiuso si può fruire sempre della migliore luminosità, grazie al top trasparente. Anche gli interni sono disponibili in diverse soluzioni di layout, che prevedono pure l’eventualità di una cabina marinaio.

Ma andiamo con ordine e cominciamo subito a vedere come naviga il nuovo Rio Sport Coupé 56.

Rio Sport Coupé 56, una barca per tutte le stagioni

Si esce per il test simulando un’uscita classica da diporto con 8 persone a bordo, carburante al 38% (su un totale di 2250 litri) e il pieno d’acqua (740 litri). La barca è stata messa a disposizione da un armatore privato dopo averla utilizzata per tutta la stagione estiva, motivo per cui la carena risulta sporca e quindi non ci aspettiamo dai due motori Man da 800 cv le prestazioni complete rispetto a quelle registrate dal cantiere su un esemplare totalmente nuovo. 

Al minimo avanziamo a 600 giri e 7 miglia consumando 10 litri orari complessivi. Questa velocità ci obbliga a “giocare” con le manette per tenere una velocità bassa in uscita dal circolo Posillipo, ma poi, una volta usciti, il mare calmo ci consente di far planare subito lo scafo alla velocità di 14 nodi (1300 giri) con un consumo di 82 litri/ora.

In questa fase di accelerazione si avvertono alcune vibrazioni provenienti dallo scafo, che spariscono quando raggiungiamo il range di crociera a 1800 giri e 24 nodi, con un consumo di 188 litri/ora. A mio avviso è solo questione di effettuare qualche regolazione delle trasmissioni una volta che la barca sarà alata.

Comunque, alla velocità di crociera è piacevole navigare e, chiudendo la vetrata posteriore, riusciamo a isolare quasi totalmente il salone dall’esterno e rilassarci scambiando due chiacchiere.

Partendo da fermo e spingendo la manetta in un sol colpo riusciamo a planare in 14,6 secondi, ma affondandola fino in fondo arriviamo a 33 nodi di velocità massima, con un consumo complessivo di 308 litri/ora.

La stabilità in accostata è buona e la barca riesce a non perdere troppi giri tenendo comunque un buon angolo di inclinazione.

La coperta modulabile del Rio Sport Coupé 56

La plancetta realizzata con doghe larghe in orizzontale è ormai un marchio di fabbrica di Rio Yachts, ma basta alzare di poco lo sguardo e già si può notare il livello di personalizzazione che il cantiere è in grado di offrire, perché il garage di poppa è stato ampliato da un lato, eliminando la scaletta di sinistra che collega la plancetta col pozzetto, per esigenze dell’armatore che voleva imbarcare un tender più grande dello standard previsto.

Il pozzetto è formato da un divano a C con tavolo centrale non removibile. Mi sarebbe piaciuta l’opzione di un tavolo idraulico per ampliare la superficie dove stendersi, ma la zona relax è più che sufficiente dal momento che lo schienale rivolto verso poppa è reclinabile e si aggiunge a un’ulteriore zona prendisole, ricavando di fatto un prendisole poppiero sufficiente per 3 persone.

In alto invece la parte finale dell’hard top nasconde un tendalino, estraibile con comando elettrico, che permette di coprire l’intera superficie. Il passavanti è piuttosto largo e raggiungo la prua dove è incastonato al centro un altro prendisole abbastanza ampio.

A offrire maggior sicurezza c’è una battagliola robusta e alta che apprezzo molto. Il verricello è a vista e quindi può essere monitorato dalla consolle di comando.

Piccola pecca, tornando in pozzetto dal lato sinistro ci troviamo alle spalle dello schienale del divano di sinistra, e in mezzo tra il passavanti e lo schienale ci sono circa 15 centimetri di vuoto in cui bisogna fare attenzione a non mettere il piede mentre si scavalca il divanetto.

Il punto di forza di questo scafo però è all’interno. Anzitutto abbiamo l’hard top scorrevole, che aggiungendosi alla vetrata posteriore reclinabile verso l’alto, permette una perfetta areazione dell’ambiente favorendo il passaggio della corrente tra poppa e prua. 

Sulla sinistra abbiamo una dinette con un grande divano a L che corre su tutto il lato per fermarsi accanto alla scala di discesa sottocoperta e un tavolo espandibile su tutto il quadrilatero. Sulla destra invece ci sono diversi mobiletti per stivare oggetti e il vano che contiene la Tv a scomparsa.

Decisamente originale è la consolle di comando, che non è costruita su un basamento in vetroresina ma si appoggia su dei supporti in acciaio. Con questa soluzione offre molto più spazio e luminosità alla cucina sottostante.

La plancia è composta frontalmente da due schermi Garmin per monitorare la navigazione e mostrare le immagini provenienti dalla videocamera di poppa, che aiuta nelle manovre. C’è poi un display rettangolare che permette di avere tutte le informazioni sui motori Man da 800 cv in ogni istante, sul perimetro invece ci sono i bottoni on/off.

Da qui, scendendo le scale, il colpo d’occhio è notevole: la cucina sulla destra è separata dall’ambiente “salotto” del piano di coperta, ma con la consolle sospesa e il parabrezza che termina con maggior inclinazione verso prua si ha una perfetta luminosità ed è favorita anche l’aerazione.

Nella cabina armatoriale troviamo un letto matrimoniale con due piccoli divanetti accanto serviti anche da tavolino in vetro. Fantastiche le vetrate laterali che danno illuminazione e offrono un’estesa vista verso l’esterno, a patto che in rada non ancorino troppo vicino a voi.

Sia il bagno dell’armatore sia quello delle cabine ospiti svelano un arredamento in vero marmo con tonalità sul marrone. 

Frontalmente alla cabina armatoriale c’è la cabina ospiti con due letti gemelli, mentre la cabina Vip con letto matrimoniale si trova a prua.

È ora di trarre le valutazioni. Consiglio la barca a coloro che amano rilassarsi a bordo e che spesso hanno anche ospiti nelle uscite giornaliere.

La capacità di gestire gli spazi è quello che più mi ha colpito su questa barca, riuscendo ad adattarsi a quasi tutte le esigenze del diporto semplicemente modificando in pochi secondi l’allestimento.

Anche in ottica charter può dare le sue soddisfazioni, dal momento che in 8 a bordo riuscivamo tranquillamente a dividerci anche solo nella zona coperta dall’hard top. Per crociere invece ritengo 6 persone il numero ideale di ospiti in modo che ognuno possa avere il proprio spazio nelle cabine.

I numeri del Rio Sport Coupé 56


Scheda tecnica

Lunghezza f.t.
17,55 m

Larghezza
4,65 m

Immersione
0,76 m

Dislocamento a vuoto
25.000 kg

Serbatoio carburante
2.250 l

Serbatoio acque grigie
380 l

Serbatoio acqua dolce
740 l

Persone imbarcabili
16

Motori
2×800 cv Man

Omologazione Ce
B


Dati della prova

600 giri
7,4 nodi ……………………………………………………….. 10 l/h consumo

800 giri
9,8 nodi ……………………………………………………….. 22 l/h consumo

1.000 giri
11 nodi ……………………………………………………….. 38 l/h consumo

1.200 giri
12,7 nodi ……………………………………………………….. 76 l/h consumo

1.400 giri
15,5 nodi ……………………………………………………….. 112 l/h consumo

1.600 giri
20,3 nodi ……………………………………………………….. 152 l/h consumo

1.800 giri
24,2 nodi ……………………………………………………….. 188 l/h consumo

2.000 giri
26,6 nodi ……………………………………………………….. 250 l/h consumo

2.220 giri
32,5 nodi ……………………………………………………….. 306 l/h consumo

2.250 giri
33,3 nodi ……………………………………………………….. 308 l/h consumo

Accelerazione da 0 a planata: 14,6 secondi – velocità di ingresso in planata: 14 nodi a 1.300 giri e 82 l/h, velocità di crociera: 25 nodi


Condizioni della prova

Mare calmo, persone a bordo 8, carena sporca, carburante imbarcato 38% (855 litri), acqua imbarcata 100% (740 litri)


Prezzo

1.240.000 euro Iva esclusa
con dotazioni standard e 2 motori Man I6-800 da 800 cv in linea d’asse


Notizie correlate

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Copyrıght 2020 BoatMag. All Rights Reserved.