Più sicuri in barca con la telemedicina

Anche un piccolo malore in mezzo al mare può diventare un problema, meglio prevenirlo con un controllo continuo, ma anche avere gli strumenti per una rapida diagnosi. Per tutto questo può essere d’aiuto la telemedicina.

Prevenire è meglio che curare, quante volte lo abbiamo sentito ma poi, fino a quando non ci sono emergenze, la prevenzione passa sempre in secondo piano, salvo poi correre disperatamente ai ripari quando i problemi si presentano. E se avere un malore è già problematico a terra, figuriamoci in mezzo al mare. Eppure sarebbe così semplice tenersi monitorati quotidianamente e avere sotto controllo almeno quei parametri vitali che prima di altri denuncerebbero un potenziale stato di, se non proprio pericolo, almeno di rischio. Certamente da questo punto di vista un controllo regolare del battito cardiaco, della pressione arteriosa e dell’ossigenazione del sangue è il primo indicatore fondamentale e farlo, proprio grazie alla telemedicina, non è neppure così complesso e costoso.

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Telemonitoraggio della pressione arteriosa

Un esempio? TCH (acronimo di Tele Cardio Health) commercializza i servizi di HTN (acronimo di Health Telematic Network), una delle società leader in Italia in questo settore e autentica pioniera considerando che ha iniziato l’attività nel 1998.  L’offerta per il telemonitoraggio costante della pressione arteriosa prevede la vendita all’utente di un dispositivo per la rilevazione dei valori di pressione con trasmissione wireless BT-bluetooth. Tutti i dati rilevati, sia al domicilio sia in mobilità, vengono automaticamente inviati, attraverso smartphone o tablet, alla scheda sanitaria personale “we-based” dell’utente, il Personal Health Record che si trova nel Fascicolo Sanitario Elettronico di HTN.

La loro progressiva memorizzazione consente al Cardiologo HTN l’accurata definizione del rischio cardiovascolare attraverso la valutazione dei valori medi, dei picchi transitori, del carico pressorio, della variabilità, della pressione differenziale e della frequenza cardiaca media.
Il servizio di telerefertazione è però attivabile anche mediante l’utilizzo dei comuni misuratori di pressione già in dotazione all’utente. In questo caso i dati pressori devono essere di volta in volta manualmente inseriti dall’utente nel proprio Personal Health Record.

Una perdita di tempo, se paragonata alla semplicità di invio dallo smartphone o tablet che presuppone un investimento davvero ridicolo se commisurato alle ricadute in termini di controllo della salute che garantisce. L’offerta di TCH prevede un investimento di soli 149,90 euro il primo anno (cifra esente da Iva e detraibile dalla denuncia dei redditi in quanto servizio medico) per la fornitura dell’apparecchio iHealth BP5 in comodato d’uso gratuito e di quattro telerefertazioni, una per trimestre, da parte di uno specialista Cardiologo e poi di 99,90 euro gli anni successivi per il rinnovo del servizio, sempre con le quattro telerefertazioni trimestrali.
L’apparecchio iHealth BP5 è di facile uso, mentre è importante ricordare che il servizio consente misurazioni illimitate domiciliari o in mobilità dei valori pressori che garantiscono la puntuale conferma diagnostica dello stato ipertensivo e la valutazione degli effetti della terapia antipertensiva. Ma anche controlli di prevenzione primaria per tutti coloro che hanno familiarità ipertensiva, stress, obesità, patologie renali e  i controlli di prevenzione secondaria per gli utenti con diabete mellito, ictus cerebri, cardiopatia dilatativa ecc.

Il servizio garantisce inoltre la teleconsulenza con uno specialista Cardiologo 24 ore su 24 e il rilascio all’utente di una password per la stampa del report e l’eventuale visione dei dati da parte del suo medico curante. Senza dimenticare che la misurazione a casa o nei momenti di relax sarà più fedele ed efficace anche di quelle classiche effettuate dal medico curante o in farmacia, come sottolineano le Linee Guida 2013 della Società Europea dell’Ipertensione che asseriscono “come i valori di pressione arteriosa rilevati al domicilio hanno un significato prognostico maggiormente predittivo di accidenti cardiovascolari rispetto ai valori rilevati in ambulatorio” proprio per la situazione di minore stress del paziente.

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Cos’è la telemedicina

Per conoscere meglio le opportunità offerte dalla telemedicina e valutare i servizi che possono rendere più sicura una crociera abbiamo incontrato il cardiologo Fulvio Glisenti, fondatore e titolare di HTN che recentemente è stata individuata da Federfarma come partner ufficiale per dotare le farmacie italiane dei servizi di telemedicina.
“La Telemedicina offre ai propri utenti, 24 ore su 24, servizi di teleconsulto medico multispecialistico con telemonitoraggio costante e continuo dei parametri vitali e telesorveglianza sanitaria – spiega Glisenti -. Nel caso di HTN, l’utente abbonato ha la disponibilità nel web, quindi sempre e ovunque, per accedere con un’apposita password al proprio Personal Health Record e a tutti i servizi clinico-strumentali che vengono erogati in modo immediato dal nostro Centro Servizi attraverso l’avanzata SmartTelemedicine Platform. Dal proprio Personal Health Record il paziente può visionare i propri dati sanitari e i propri parametri fisiologici, oltre a stampare i referti delle varie indagini strumentali memorizzate”.

Ma in mare?

Se il controllo della pressione arteriosa è un ottimo sistema di prevenzione, quando un malore colpisce in mezzo al mare è necessario avere degli altri strumenti che possano diagnosticare, in collegamento con il personale medico HTN, se si tratta di una generico malore o di un iniziale infarto. La domanda a questo punto è: la telemedicina può essere d’aiuto in questi casi?
“Assolutamente sì – è la risposta convinta di Fulvio Glisenti -. La dotazione deve essere però più completa del solo misuratore della pressione arteriosa iHealth BP5, è infatti opportuno disporre in barca di un elettrocardiografo e di un saturimetro. A quel punto, in collegamento con i nostri cardiologi, sarà possibile eseguire una diagnosi precisa dell’evento in corso e diagnosticare se è meglio rientrare in porto rapidamente allertando magari la autorità portuali perché facciano trovare un’ambulanza attrezzata in banchina, oppure mettersi semplicemente a riposo, evitando di gozzovigliare   per qualche ora, e quindi senza rovinarsi la crociera. C’è una bella differenza!”

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Il servizio di elettrocardiografia prevede la possibilità di registrare da sé un elettrocardiogramma a 12 derivazioni grazie all’elettrocardiografo Cardioline Microtel (sempre offerto da TCH al prezzo di 1.470 euro, senza Iva e detraibile perché servizio medico). L’apparecchio registra e invia in modalità wireless al web Personal Health Record dell’utente il tracciato elettrocardiografico rilevato; il suo utilizzo è molto semplice e non richiede una particolare preparazione, quantomeno non più del misuratore della pressione; basta seguire le istruzioni.

Per una più accurata diagnosi è consigliato anche il telemonitoraggio della saturimetria con l’apposito saturimetro Nonin (sempre commercializzato da TCH) ; la registrazione della traccia saturimetrica viene inviata in modalità wireless, attraverso il web, ad HTN dove il medico specialista di turno provvede a refertazione ed eventuale teleconsulto.
“È così possibile avere dal personale medico HTN, sempre presente 24 ore su 24, una immediata diagnosi – prosegue Fulvio Glisenti -. la telerefertazione e il relativo teleconsulto vengono erogati e resi stampabili entro 10 minuti, contemporaneamente alla memorizzazione nel personal health record dell’utente”.

A questo punto, sempre con la consulenza online del personale medico HTN, è possibile addirittura avviare una procedura di primo intervento, ovviamente disponendo delle apparecchiature idonee che possono trovare facilmente posto su yacht anche di medie dimensioni, con un investimento importante ma sempre relativo rispetto all’utilità che potrebbero avere nel caso si appuri che si tratta veramente di un iniziale infarto.
Certo se si naviga lontano dalla costa non sempre il segnale 3G o 4G è disponibile e quindi sarebbe opportuno che l’operatività delle apparecchiature fosse garantita anche da parte di un dispositivo satellitare. Il funzionamento con questi dispositivi è proprio quello che verificheremo al più presto e sarà l’argomento di un prossimo articolo per approfondire tutte le opportunità che la telemedicina offre ai diportisti nautici.

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