Monte Carlo 4S, il demi-fly

Il Monte Carlo 4S non perde nulla del fascino della prestigiosa gamma, pure in questa versione a metà strada tra un top e un fly.

Con la sigla S in Monte Carlo Yachts si individua la versione più “sportiveggiante” dei loro raffinati motoryacht e il modello di ingresso Monte Carlo 4S ne è un perfetto esempio. Quindi niente fly, ma un top apribile a dare ancora più luce e aria al quadrato e, giusto per non farsi mancare nulla, sulla propaggine poppiera è ricavato comunque un solarium sopraelevato, così che il titolo demi-fly ha tutta la sua ragione d’essere.

Monte-Carlo-4S_10

La coperta

Incontro il Monte Carlo 4S sulla banchina di Palma di Maiorca e noto subito come, un po’ per la colorazione verde acqua, un po’ per il grande oblò a metà dell’opera morta, capire che si tratta di un Monte Carlo è immediato e senza ombra di dubbio. Semmai va notato come la “perdita” del fly renda la linea complessiva della barca più armoniosa e filante, anche in considerazione del fatto che riproporre il “family feeling” su una misura così “contenuta” (per la gamma Monte Carlo naturalmente…) qualche rischio lo poteva creare. Meglio quindi da questo punto di vista il Monte Carlo 4S del fly MC4.

Monte-Carlo-4S_5

Il layout della coperta non presenta novità di rilievo, si propone quello della versione fly che a sua volta era una sorta di “pantografatura” in piccolo del Monte Carlo 5. La rinuncia alla cabina del marinaio, che quanto pare su un 40 piedi non è richiesta neppure nei mercati emergenti, ha permesso di dare più agio alla sala macchine che risulta ben dimensionata per poter accogliere i due Volvo da 370 cv delle IPS 500. La dinette a poppa può essere gestita con un tavolo amovibile, perché l’apertura verso il quadrato è più che generosa, tanto che considerare i due ambienti come uno solo non è poi così assurdo, anche in considerazione della posizione baricentrica della cucina. La scala di salita al prendisole superiore è abbastanza ripida ma comoda, mentre credo che l’abbronzatura “in quota” sarà riservata ai momenti di relax in cala, perché in navigazione è più sicuro il solarium prodiero. Per raggiungerlo i passivanti non sono particolarmente ampi (25 cm), ma ben protetti dalla robusta battagliola integrata dal tientibene sulla tuga, generosi nelle misure i materassini soprattutto se si allestiscono i cuscini centrali sul plexiglass, rinunciando però a una maggiore illuminazione degli interni.

Monte-Carlo-4S_3

Gli interni

Già apprezzata l’apertura delle porte che separano il quadrato dal pozzetto, è davvero difficile individuare una vera e propria separazione tra i due ambienti, tanto più che la parte coperta può essere trasformata in open con il top rigido apribile. A favorire questa fusione di ambienti sul Monte Carlo 4S è anche la cucina che, organizzata su un mobile addossato alla murata di sinistra, è baricentrica a entrambi gli ambienti e ne diventa una sorta di elemento d’unione. Azzeccata anche la soluzione della tv a scomparsa inserita nel mobile sopra la cucina. La dinette è accogliente e raccolta a dritta attorno al tavolo ampliabile grazie alle ante ribaltabili. A pruavia, la bella e ben organizzata plancia gode del grande parabrezza a dare luminosità a tutto l’ambiente e promette di essere anche efficace per avere una buona visibilità in navigazione, senza trascurare la grande apertura del top che la trasforma in un posto di guida “quasi open”.

Monte-Carlo-4S_13

Sul ponte inferiore del Monte Carlo 4S troviamo due cabine con armatore e ospiti quasi sullo stesso livello di trattamento. Quella armatoriale è a tutto baglio a centro barca: il letto è centrale, di dimensioni non eccessive in particolare in larghezza (155 cm), ma un divano a dritta e un mobile basso a sinistra danno agio a tutto l’ambiente e anche l’altezza, almeno all’ingresso, è di tutto rispetto (1,93 m), con un bagno decisamente spazioso e con box doccia separato. Impagabile è la luce che i due oblò tondi fanno passare e lo spettacolo che offrono quando si è in mare aperto.
Non è messa molto peggio però la cabina di prua che ha il letto centrale delle medesime dimensioni affiancato da due grandi oblò per murata che riescono a rivaleggiare quasi con quelli armatoriali. Un po’ inferiore lo spazio attorno, ma addirittura superiore l’altezza all’ingresso (1,95 m) e anche il bagno è di tutto rispetto. Piacevole la tonalità dei legni e la cura di tutta la lavorazione dei materiali.

Monte-Carlo-4S_2

Il test

Con l’attenuante dell’onda lunga che caratterizza il mare fuori dal porto di Palma di Maiorca dove sto effettuando la prova, noto subito che le prestazioni velocistiche non siano certo il punto di forza di questo Monte Carlo 4S che piace piuttosto per tutto quello di buono che ho scritto nella precedente descrizione della barca. La sensazione è che servirebbe un’iniezione di potenza, anche se viene da chiedersi se sia poi così necessaria per una tranquilla crociera. Certo fermasi a poco più di 26 nodi può essere considerato un po’ poco, anche in considerazione del fatto che la barca è insensibile ai flap e se si superano le tre tacche addirittura le prestazioni velocistiche peggiorano (per non parlare dei consumi). Da notare però che in condizioni più favorevoli i test effettuati dal cantiere hanno dato risultati un po’ più positivi in termini velocistici (sono stati raggiunti i 29 nodi), ma un po’ peggiori sotto l’aspetto dei consumi (156,7 l/h alla velocità massima).

La maneggevolezza è in compenso ottima, certamente merito delle Volvo IPS che però non offrono un raggio di virata particolarmente stretto come in altre occasioni; ma anche in questo caso c’è da considerare quanto una caratteristica del genere si debba ritenere indispensabile, anzi, i tecnici del cantiere confermano che le hanno volute così per evitare manovre troppo brusche. Noto invece un eccellente il passaggio sull’onda senza impatti violenti e aggiungo un’ultima annotazione per la planata minima che richiede un regime di rotazione piuttosto alto e quindi non è particolarmente conveniente rispetto alla velocità di crociera che individuo attorno ai 3000 rpm a circa 17 nodi con un consumo di 104 l/h (più attendibili i 5,4 litri/miglio nautico), mentre invece al minimo di planata si naviga a 10,2 nodi e 2300 rpm a 56 l/h, che corrispondono a 4,8 litri/miglio nautico. Come si può notare le non eccelse prestazioni velocistiche hanno delle ricadute non pesanti, ma comunque significative anche sulle economie di navigazione. Si potrebbe concludere che con le sue doti di abitabilità e comfort il Monte Carlo 4S è da apprezzare soprattutto in baia o in porto, ma sarebbe parzialmente ingiusto verso le sue eccellenti doti nautiche.

Caratteristiche tecniche
Lunghezza ……………… m 13,80
Lunghezza scafo ………… m 12,01
Larghezza ……………… m 4,09
Dislocamento ……..…… kg 12.023
Immersione …………… m 1,15
Motorizzazione …..…… cv 2×370
Carburante ……….…… l 1.100
Acqua ………………… l 400
Cabine ………………… 2
Cuccette ……………… 4+2
Portata persone ……… 12-14
Categoria omologazione … B-C-D

Prestazioni
1000 giri ………… 5,6 nodi ……… 7,2 l/h ……… 1,0 l/nm ……… 59 db
1500 giri ………… 8,0 nodi ……… 16 l/h ……… 1,8 l/nm ……… 61 db
2000 giri ………… 9,6 nodi ……… 37 l/h ……… 3,5 l/nm ……… 64 db
2500 giri ………… 11,5 nodi ……… 68 l/h ……… 5,3 l/nm ……… 68 db
3000 giri ………… 17,1 nodi ……… 104 l/h ……… 5,4 l/nm …… 71 db
3500 giri ………… 26,3 nodi ……… 144 l/h ……… 4,9 l/nm …… 75 db

Condizioni della prova
Mare leggermente mosso, temperatura 18°C, carena pulita, carburante 700 l, acqua vuoto, equipaggio 5 persone

Prezzo e motorizzazioni
Volvo Penta IPS500 2×370 cv …………………… euro 428.300
Iva esclusa, franco cantiere, dotazioni standard

Notizie correlate

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Copyrıght 2022 BoatMag. All Rights Reserved.