Nautica Italiana ufficializza intenti e obiettivi

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28 Ottobre 2015
Nautica Italiana ufficializza intenti e obiettivi

Avanza a tambur battente il progetto di Nautica Italiana, che poi dovrà trasformarsi in attività concreta che porti alla soluzione dei problemi che affliggono la nostra nautica.

Come un fiume in piena, l’associazione che riunisce una parte dell’industria nautica che si individua fra quelle aziende che non aderiscono a Ucina Confindustria Nautica, ci ha inondato di novità, strategie, manifesti e propositi di espansione, tutti tesi a centrare l’obiettivo di sviluppare il diporto nel nostro Paese e ridare ossigeno al comparto produttivo, che poi è lo stesso obiettivo che ha anche l’Ucina, ma rispetto a questa cambiano strumenti e strategie (non tutti per la verità). Chi sarà più efficace? E chi lo sa. Staremo a vedere.

Molti si chiedono a cosa servano due associazioni del tutto simili e con gli stessi obiettivi. La mia risposta è che gli obiettivi possono essere uguali, ma tutto dipende da come si agisce per raggiungerli. Al di là di questo, però, io ci vedo un beneficio di non poco conto per i diportisti, ovvero quello della “competizione” che, almeno si spera, dovrebbe fare in modo che sia Ucina sia Nautica Italiana, che dopo i primi accenni di collaborazione evidentemente andati vani ormai si possono definire avversarie, saranno più incentivate a lavorare sodo per arrivare per prime al merito di aver rilanciato la nautica in Italia.

Lamberto Tacoli Presidente Nautica Italiana

E la palla la lancia subito Nautica Italiana (nella foto il presidente Lamberto Tacoli), a cui nel frattempo hanno aderito altri nove brand, con il pacchetto di interventi denominato Nautica 365, che racchiude il Manifesto della Nautica Italiana, il Contratto Etico, il monitoraggio del comparto e una nuova strategia di eventi che vede l’organizzazione di due manifestazioni espositive. Ma andiamo con ordine, perché la roba è tanta e riassumerla non è facile.

Nove nuovi marchi

Intanto partiamo dalla prima notizia: a Nautica Italiana aderiscono altri nove marchi, che portano la rappresentanza a un totale di 44 che, attenzione, non sono il numero di soci, perché molti di questi rappresentano anche più di due brand. Che siano soci o siano brand, fatto sta che l’associazione si sta allargando e ora rappresenta, secondo i dati dichiarati, l’80% del valore della produzione della cantieristica italiana con un fatturato complessivo, inclusi i servizi, di oltre 1,2 miliardi di euro. I nuovi brand sono: Amico Loano, DL Yachts Dreamline, Gallinea, Kifaru Yachts, ONI-Officine Navali Italiane, Opacmare, Pesto Sea Group, Porto Mirabello, Tecnorib.

Il Manifesto della Nautica Italiana

È un documento con nove richieste essenziali per sbloccare il mercato interno con particolare riferimento a cinque ambiti della nautica: fiscalità e trasparenza, sviluppo della piccola e media nautica, supporto all’industria dei grandi yacht e dei suoi servizi, sostegno agli operatori di Marina e infrastrutture, semplificazione delle procedure.

In particolare le proposte sono:
1. Un Bollino Oro che anticipi i controlli a terra invece che in mare (dopo il bollino blu, ora il bollino oro…)
2. La moratoria dei controlli a bordo fino all’adozione del Registro Telematico
3. Creazione di strutture ricettive per i natanti, a gestione senza scopo di lucro
4. Istituzione di un Registro Italiano concorrenziale per grandi yacht commerciali
5. Normativa per i titoli professionali in linea con quella degli altri Paesi europei
6. Uniforme applicazione dell’Iva al 6,6% per il noleggio delle navi da diporto
7. Mantenimento dei patti contrattuali dello Stato per le concessioni dei marina
8. Emanazione dei principali Decreti attuativi del Codice della Nautica entro 12 mesi
9. Una definitiva semplificazione della burocrazia e delle norme

Nautica 365, il progetto strategico

Oltre alle proposte legislative comprese nel Manifesto della Nautica Italiana, nasce il progetto Nautica 365, che prevede un contratto etico teso a garantire la massima trasparenza nel rapporto fra operatore e cliente, ed eventi per la crescita del Made in Italy, con due manifestazioni espositive previste in tempi diversi rispetto al calendario dei tradizionali Boat Show. Il primo sarà dedicato alla piccola e media nautica ed è previsto in primavera probabilmente in Liguria o Toscana con l’obiettivo della “pronta consegna”, ovvero di mettere in barca i naviganti dell’ultima ora. Il secondo è previsto in estate, in Campania o in Sardegna, e si proporrà come un salone dal carattere internazionale e anticipatore delle anteprime rispetto alle note fiere d’autunno

Nautica 365, infine, prevede il monitoraggio del comparto, con la raccolta e analisi dei dati e delle statistiche su produzione e vendite relative al mercato nazionale e internazionale, per costituire un completo e attendibile strumento al servizio degli operatori.

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Claudio Russo

Inizia nella nautica, che poi lascia per fare esperienze in vari altri settori della comunicazione. Diventa giornalista e passa nella sfera dello sport, dove ha partecipato anche alla realizzazione di alcuni fra i primi siti d'informazione in ambito calcistico e delle Olimpiadi di Sydney 2000. Nel 2002 torna nella nautica come caporedattore di un mensile fino alla nuova sfida raccolta nel 2013 con BoatMag.
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