Dai 13,70 metri dell'Envy 1400, la gamma di gommoni Envy si innalza ai 15,20 metri dello Scanner Envy 1500, che è il nuovo modello di vertice dell'omonima gamma del cantiere piemontese.

Dal punto di vista del design rimane fedele allo stile dei grandi cabinati della gamma, quindi presenta un profilo molto snello che da poppa "ondeggia" gradevolmente verso l'alto a proravia per massimizzare i volumi interni della cabina e offrire al tempo stesso un design bello sinuoso.

Scanner Envy 1500 Outboard.

A differenza degli altri modelli, però, il nuovo Scanner Envy 1500 presenta un piano di coperta in conformazione walkaround. Ai lati del prendisole poppiero scorrono quindi due corridoi di collegamento fra il pozzetto e la spiaggetta poppiera, che a sua volta offre una buona area calpestabile nonostante la presenza dei fuoribordo, ma che diventa enorme se si motorizza il gommone con gli entrobordo.

Scanner Envy 1500 Inboard.
Scanner Envy 1500 Outboard.

Il camminamento perimetrale prosegue libero su tutta la lunghezza della barca incontrando la dinette formata da due divani contrapposti e il tavolo (ad ante ribaltabili) nel mezzo, la plancia di comando che, in pieno stile Scanner, è organizzata su un blocco con tre poltrone di pilotaggio con dietro un grande mobile cucina e, tre gradini più in alto, la vasta terrazza prodiera allestita con un altro prendisole e con tanto spazio calpestabile intorno.

Non manca naturalmente l'hardtop, che poggia su due bei montanti alleggeriti alla vista da una sezione aperta incastonata nel mezzo, e che copre tutta la zona di pilotaggio più parte della dinette. Un ulteriore tendalino a scomparsa nel tettuccio può estendere il riparo al resto del pozzetto.

Scanner Envy 1500 Outboard.

Quattro posti letto sottocoperta

La zona prodiera rialzata in coperta favorisce la fruibilità di una bella terrazza esterna e al tempo stesso regala ampie volumetrie sottocoperta.

Scanner Envy 1500 Inboard.

Il ponte inferiore, infatti, si configura in due ambienti che vedono la zona prodiera impegnata da un letto matrimoniale a tutto baglio, destinato all'armatore, e quella poppiera con una cuccetta doppia ricavata sotto il pozzetto.

Al centro si sviluppa il quadrato con un divano da un lato e il locale toilette dall'altro, che è anche dotato di doccia separata.

Quali motori per lo Scanner Envy 1500

Lo Scanner Envy 1500 è un gommone di 15,20 metri che può essere equipaggiato con motori fuoribordo o con motori entrobordo, in questo caso anche diesel, per una potenza massima applicabile di ben 2.400 cavalli complessivi.

Una bella iniezione di potenza a cui comunque non è fondamentale arrivarci per avere performance esaltanti, perché il cantiere stima che anche con potenze inferiori è possibile raggiungere agevolmente i 40/45 nodi.


Scopri anche lo Scanner Envy 1200 Outboard nel nostro articolo


La scheda tecnica dello Scanner Envy 1500

Lunghezza f.t.15,20 m
Larghezza4,60 m
Diametro tubolari65-70 cm
N. comparti7
Serbatoio carburante1.500 l
Serbatoio acqua400 l
Persone imbarcabili18
Posti letto4
Tipo motorifuoribordo ed entrobordo
Potenza massima installabile2.400 cv complessivi
Omologazione CeCat. B

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Infynito 90 è il nuovo 27 metri di Ferretti Yachts, che apre una nuova e originale gamma di motoryacht dal design molto particolare e sviluppato per dare luogo a un'incredibile terrazza coperta situata a prua del ponte principale.

Proprio la copertura di questo living panoramico è stata oggetto di particolare studio, perché su un'imbarcazione di questo livello deve, sì, creare un ambiente riparato, ma non deve certo confinarlo in un ambiente chiuso.

A risolvere il problema ci ha pensato Opac che ha disegnato, sviluppato e costruito un tettuccio a lamelle vetrate, che di fatto fa passare luce anche quando è chiuso, mantenendo così un senso di apertura continua di questa originale "all season terrace".

Visto dall'alto, l’hardtop lamellare di Opac ha un outline a forma di diamante e si sviluppa su un'area di 10 mq, formati da sedici lamelle in cristallo incastonate in una struttura di alluminio, che rende anche più leggero il peso di tutta la montatura.

Pur passando di continuo, la luce viene comunque filtrata da una pellicola trasparente interposta fra i due strati di cristallo, che non ne preclude l'intensità naturale, però annulla gli effetti negativi dei raggi ultravioletti dati dalla radiazione solare e al tempo stesso protegge dall'aumento termico.

L'apertura del tettuccio avviene per mezzo di un sofisticato meccanismo, nascosto nel longherone centrale di quasi quattro metri di lunghezza, che permette la rotazione basculante delle lamelle con la possibilità di regolarne l'angolazione di apertura, così da poter scegliere la quantità di aria desiderata da far confluire nella zona sottostante.

Nato per il Ferretti Infynito 90, il nuovo tettuccio lamellare di Opac sarà montato anche sull'Infynito 80 che debutterà quest'anno, ma se il disegno a forma di diamante è stato ideato in collaborazione con i progettisti di Ferretti, il progetto strutturale è dell'azienda torinese, che non lo produce in esclusiva per Ferretti, tanto che lo ha sviluppato in maniera da poterlo installare facilmente su ogni barca e ne ha anche previsto una versione a vetri fissi.

Un'attenzione anche all'ecologia produttiva

Già dal 2003 Opac possiede la certificazione ISO 14001:2015, che attesta che l'attività progettuale e produttiva è conforme alle norme di protezione ambientale.

E anche in sede di progettazione del tettuccio lamellare in cristallo, pur nell’ambito dei vincoli di progetto richiesti dal cliente, sono stati selezionati prodotti non dannosi o poco impattanti sull’ambiente, utilizzando anche tecnologie di produzione non inquinanti.

"Il nostro obiettivo – conferma Luca Sacco, amministratore delegato e presidente di Opac - è ridurre costantemente l’impatto della nostra realtà industriale nei confronti dell’ambiente. Lo consideriamo il nostro contributo per contribuire a creare un futuro migliore per le prossime generazioni".


Leggi anche: Un tecnologico bimini di Opac studiato in esclusiva per il Rizzardi GR Sessantatre


Clicca ed entra nel sito ufficiale di Opac


Con un monitor più ampio del 63% rispetto al "tradizionale" NSX, il nuovo Simrad NSX Ultrawide cavalca l'onda dei device a mega schermo, su cui ogni branca del mondo dell'elettronica si sta posizionando.

Che siano i televisori o i display nei cruscotti delle auto, ma pure gli immancabili smartphone, ormai i monitor sono sempre più grandi.

Non importa se in alcuni contesti l'ingombro del display non va proprio a braccetto con gli spazi disponibili (vedi per esempio le tasche dei vestiti che devono contenere cellulari di 6 o 7 pollici e oltre), alla fine vince sempre la comodità di poter vedere ogni dettaglio ben in grande.

Simrad NSX Ultrawide.

In realtà, nel caso dell'innovativo Simrad NSX Ultrawide il problema degli spazi non si pone nemmeno, perché ormai da tempo i progettisti delle barche creano plance di comando sempre più spaziose prevedendo già in anticipo l'installazione di più strumenti elettronici, quindi il nuovo "megaschermo" della società americana non ha problemi a trovare spazio in ogni consolle, tanto più che la sua presenza elimina di fatto la necessità di installare un secondo plotter.

Prezzo, disponibilità e misure del Simrad NSX Ultrawide

Presentato in anteprima mondiale a gennaio 2024 al Boot di Düsseldorf, il Simrad NSX Ultrawide è già disponibile sul mercato in due taglie: 12 e 15 pollici, con prezzi che vanno da 2.999 euro per il 12 pollici e 3.699 euro per il 15 pollici, tutti Iva esclusa.

Simrad NSX Ultrawide 12 e 15 pollici.

Ma chi sono gli utilizzatori a cui si rivolge questo rivoluzionario strumento? Praticamente tutti. Chiunque sia al timone di un gommone, un fisherman o un cruiser di piccole o grandi dimensioni, può trovare nell'Ultrawide di Simrad il suo strumento ideale.

Le sue proporzioni, infatti, migliorano nettamente la facilità di consultazione, soprattutto dei dettagli cartografici e dei dati numerici, come per esempio le batimetriche, e in più mantiene ampia la visibilità delle funzioni anche quando lo schermo viene suddiviso in due sezioni per mostrare contemporaneamente più funzionalità, perché di fatto il Simrad NSX Ultrawide è due plotter in uno.

Simrad NSX Ultrawide.

E questo, fra l'altro, porta vantaggio anche nella semplificazione dell'installazione e della quantità di cablaggi, ma pure delle operazioni di configurazione.  

Naturalmente, laddove c'è spazio, è possibile posizionare due Ultrawide per avere una panoramica visiva incredibile di tutte le funzioni legate all'uso del chartplotter.


Leggi anche: Nuovi radar Simrad Halo 2000 e Halo 3000: ancora più precisi e facili da usare


L'ottimizzazione della cartografia C-Map

Va da sé che più l'area è ampia sul display e più cose si riescono a vedere, ma al tempo stesso ci vuole più risoluzione per mantenere alto il dettaglio delle immagini.

Ecco perché la cartografia C-Map (sempre del gruppo Navico come Simrad) ha ottimizzato appositamente per NSX le sue più recenti carte C-Map Discover X, proprio per fornire immagini estremamente nitide a ogni livello di utilizzo.

Cartografia

In più ha aggiornato anche la parte relativa a Reveal X, che ora offre un realistico rilievo ombreggiato e immagini satellitari per avere una rappresentazione a livello "fotografico" dell'area visualizzata.

Ombreggiatura.

Le carte X-Gen, poi, offrono anche una serie di nuove rivoluzionarie funzioni, come i nuovi avvisi di sicurezza – i Safety Alert di C-Map, pensati per avvisare automaticamente gli utenti dei pericoli sulla rotta, dalle acque poco profonde alle boe.

Altra novità importante e soprattutto molto comoda è la funzione C-Map X-Chart Manager, che fa sì che le carte C-Map, e i relativi aggiornamenti e upgrade, non solo si possono scaricare direttamente dal web, ma si può anche scaricare solo l'area di navigazione di proprio interesse, così da non "appesantire" il plotter con tutta la cartografia intera.

Guarda anche il nostro video sulle funzioni di ultima generazione della cartografia C-Map


Clicca qui se vuoi vedere tutte le funzioni disponibili delle carte C-Map 


Clicca qui per entrare nel sito ufficiale di Simrad (sito in italiano)


Rielaborato in moltissimi aspetti, il nuovo Tuccoli 250VM Evoluzione si propone come un fisherman "premium" rispetto al 250 VM già presente in gamma.

Non che quest'ultimo non sia adeguato a rispondere alle esigenze dei pescatori esperti, peraltro molto presenti in questa fascia dimensionale del mercato, ma la nuova versione di questo fisherman di 7,77 metri, è superdotata di allestimenti e di innovazioni, e pure di cavalli vapore, per salire verso le più alte sfere della pesca sportiva.

Tuccoli 250VM Evoluzione.

Nuovi processi di laminazione, motore più potente e l'aggiunta del carbonio

A fare di una barca un fisherman agguerrito non sono solo gli allestimenti, ma anche la struttura, che deve essere forte ma leggera, e la carena, che ha l'arduo compito di dover gestire le condizioni del mare (non sempre favorevoli) e al tempo stesso la grande quantità di cavalli che il driver spinge laggiù dalla plancia di comando, e fare in modo che chi sta lassù in pozzetto abbia sempre un buon comfort di navigazione sia a bassa sia ad alta velocità.

Tuccoli 250VM Evoluzione.

Per arrivare a questo, il cantiere ha adottato una serie di soluzioni strutturali, che sono andate a migliorare i processi di laminazione e a usare il carbonio nella sovrastruttura, così da togliere ulteriore peso alla barca.

A sviluppare le performance ci pensa poi la carena TPH di Tuccoli, con linee d'acqua studiate per rispondere in maniera ottimale alle alte velocità di 35-45 nodi, insieme alla tecnologia di ultima generazione racchiusa nel motore Suzuki.

Tuccoli 250VM Evoluzione.

Tuccoli e Suzuki, una partnership che va ben oltre i motori

A equipaggiare il nuovo Tuccoli 250VM Evoluzione è l'altrettanto nuovo Suzuki DF350 AMD, il top di gamma della casa giapponese, che ha dato ampia dimostrazione in molti raid in giro per il mondo, fra ghiacci e oceani, sull'affidabilità di progettazione e di resistenza dei suoi motori.

L'unità termica del DF350 è un V6 di 4.390 cc ricco di tecnologia sofisticata, fra cui il sistema di iniezione Dual Injector, che migliora la vaporizzazione del carburante nella camera di combustione e, di conseguenza, ottimizza i consumi, dando pure manforte all'ormai immancabile Lean Burn.

Leggi di più sul Suzuki DF350 AMD nel nostro articolo

Nel frattempo il Suzuki Fishing Team ha già eletto il Tuccoli 250VM Evoluzione come fisherman ufficiale per i suoi equipaggi nelle gare di pesca della prossima stagione.

Tuccoli 250VM Evoluzione.

Cosa trovate a bordo del Tuccoli 250VM Evoluzione

Non è certo un caso se i pescatori professionisti del team di Suzuki abbiano puntato su questo nuovo fisherman.

Oltre alle migliorie strutturali, il Tuccoli 250VM Evoluzione è allestito con tutta una serie di dotazioni, che proiettano questa barca ai vertici dell'offerta di mercato nell'ambito dei fisherman sotto i 10 metri.

Anzitutto questa è la prima barca da pesca italiana a montare gli interceptor di Seakeeper Ride, ovvero i correttori d'assetto automatici che, attraverso il movimento verticale di piccole lamine poste a poppa della carena, correggono autonomamente e in tempo reale l'assetto della barca in funzione delle condizioni marine.

Tuccoli 250VM Evoluzione.

La stabilità a barca ferma, fondamentale per esempio nel drifting, è invece garantita dallo stabilizzatore giroscopico Seakeeper 1.

In pieno stile progettuale per un fisherman importante, il Tuccoli 250VM Evoluzione è una barca center consolle, quindi offre un pozzetto ampiamente calpestabile e percorribile in tutto il suo perimetro, una soluzione necessaria durante il combattimento con i pesci. Inoltre è privo di elementi di arredo o di ingombro che non siano funzionali alla pesca.

Una chicca in più è il rivestimento del pagliolo in un materiale sintetico e antiscivolo prodotto dall'azienda Seadek, che è visivamente simile al teak, ma può anche essere di vari colori.

Al centro del pozzetto campeggia la torretta di comando riparata dal T-Top in carbonio e allestita con l'elettronica di Garmin, che qui si esprime con varia strumentazione come il radar radome e due chartplotter a cui fanno capo oltre al segnale radar, anche la cartografia e le immagini del fondale ricostruite a (veramente) altissima risoluzione, grazie ai segnali in Chirp dell'ecoscandaglio, che permettono di individuare più facilmente i pesci.

A metà aprile l'occasione per provare il nuovo Tuccoli 250VM Evoluzione

Più di ogni parola vale sempre la visita a bordo e la prova in mare, lo sanno tutti ed è per questo che il cantiere Tuccoli ha organizzato una sessione di prove della barca in un evento aperto a tutti, che si terrà a Livorno nel weekend del 13 e 14 aprile.

Naturalmente, chi è interessato può fissare anche altri appuntamenti con il cantiere, che potete contattare cliccando il link qui sotto.


Leggi anche la nostra prova del Tuccoli 210VM


La scheda tecnica del Tuccoli 250VM Evoluzione

Lunghezza f.t.7,77 m
Larghezza2,55 m
Serbatoio carburante310 l
Serbatoio acqua70 l
Motore1x350 cv max
Portata persone6 (cat. C) - 8 (cat. D)
Omologazione CeCat. C - D

Clicca qui per entrare nel sito ufficiale di Tuccoli Marine


Quella "E" nella sigla del nuovo Solemar SE33 sta a indicare il termine Elegance, un concetto di sicuro affine alla natura della nuova gamma SE, che racchiude i gommoni cabinati, cioè quelli destinati alle crociere con permanenze a bordo più prolungate nel tempo, di cui questo 10 metri e mezzo è l'apripista.

Così, dal (ri)debutto al Salone di Genova 2023, nel giro di neanche un anno la nuova proprietà ha ridato lustro non solo al brand storico che negli ultimi tempi era rimasto un po' sospeso fra l'oblio del mercato e l'affetto di molti gommonauti che aspettavano un suo rilancio, ma ha anche dato una nuova anima ai prodotti, che sono totalmente riprogettati e distribuiti in una gamma distintamente articolata fra gommoni open da diporto giornaliero (la linea SX) e i rib cabinati da crociera delle linea SE, in un range globale che al momento va da 8 a 11 metri. Ma l'asticella è già pronta ad alzarsi, perché è in programma anche l'arrivo di un 39 piedi.


Leggi anche: Solemar SX30, un gommone di 9 metri molto particolare per stile e progettualità


Solemar SE33 - Render gommone esterno.

Il Solemar SE33 è lungo 10,57 metri fuoritutto, ma rimane nell'ambito dei natanti senza omologazione poiché la carena non supera i 10 metri (si ferma a 9,85 metri) ed è equipaggiato con due motori fuoribordo Mercury Verado V8 con una potenza consigliata di 300 cv, ma si può arrivare fino a 350 cv ciascuno.

Pratico come un gommone, elegante come uno yacht

L'eleganza del nuovo Solemar SE33 si percepisce a colpo d'occhio, già a partire dalla scelta cromatica del beige e del color crema, un accostamento sempre di classe, che all'esterno si alternano sui tubolari, sulle strutture in vetroresina e le cuscinerie, mentre all'interno sono i legni e i tessuti nelle stesse tinte a creare un'ambientazione molto raffinata.

Solemar SE33 - Render gommone esterno.

Ma è interessante anche notare come la struttura della coperta si integri ai tubolari: è come se vi fosse appoggiata sopra con tutta la sua bordatura in vetroresina. Questo dà luogo a un pozzetto più protetto a poppa e a una maggiore volumetria degli ambienti interni a prua, dove oltretutto il bordo in vetroresina ha offerto lo spazio per creare i grandi oblò.

Solemar SE33 - Render profilo esterno gommone.

Colpisce anche il look della battagliola, un elemento spesso sacrificato in favore di una maggiore purezza delle linee esterne, ma che qui invece è stato disegnato per dare il suo adeguato ruolo protettivo, senza disturbare il profilo del gommone, che infatti risulta pulito e armonioso nelle linee.

Solemar SE33 in coperta

Il pozzetto del Solemar SE33 si mostra in tutta la sua praticità e versatilità e si sviluppa in un'area ben circoscritta, ma non per questo separata in maniera netta dalle altre zone del gommone.

Il prendisole di prua è infatti ben collegato da un passavanti reso più sicuro dalla parte laterale del parabrezza, che offre protezione e possibilità di appoggio durante il transito, mentre a poppa l'accesso alle due plancette bagno è facilitato da un'apertura nello specchio.

Solemar SE33 - Render vista dall'alto.

Il pozzetto racchiude una dinette a C sulla sinistra, affiancata a dritta da un divano lineare che, di fatto, può integrarsi alla dinette stessa sia per il convivio, allungando il tavolo, sia per il relax al sole, visto che il tutto può essere convertito in un enorme prendisole.

Plancia di comando.

Al servizio c'è naturalmente un mobile cucina/bar, posizionato nell'angolo dietro alla postazione di comando a dritta che, a sua volta è affiancato da un ulteriore divano a L, molto piacevole per godersi la navigazione insieme al driver senza perdere il contatto con chi invece è accomodato in dinette.

Quattro posti letto sottocoperta

Solemar SE33 - cabina prodiera.

Sottocoperta il Solemar 33SE si articola in un layout classico, che vede il letto prodiero trasformabile in dinette, un bagno separato, più un altro vano a poppa con un letto a due piazze e una cucina che non ti aspetti su un gommone cabinato di dieci metri e mezzo, perché è ricavata in un mobile di buone dimensioni, basti osservare le proporzioni del lavello e del piano cottura a induzione.

Solemar SE33 - Render vista panoramica del ponte sottocoperta.

L'ambiente appare sicuramente elegante e, altra cosa che sorprende è la grande quantità di zone vetrate che sono disponibili lungo tutto il perimetro della cabina e sul cielino.

Solemar SE33 - Render vano poppiero.

La scheda tecnica del Solemar SE33

Lunghezza f.t.10,57 m
Lunghezza di omologazione9,85 m
Larghezza3,34 m
Larghezza a tubolare sgonfio2,59 m
Altezza massima3,74 m
Immersione0,65 m
Diametro tubolari0,64 m
N. compartimenti6
Dislocamento a secco3.200 kg
Serbatoio carburante2x300 l
Serbatoio acqua dolce120 l
Serbatoio acque nere50 l
Portata persone14
Motorizzazione consigliata2x300 cv FB
Motorizzazione massima2x350 cv FB
Categoria CECat. B
Solemar SE33 - Render gommone esterno.

Clicca qui per entrare nel sito ufficiale di Solemar


Il Sirena 48 è una barca semidislocante e fa parte di quella categoria di explorer, che invogliano a intraprendere lunghe navigazioni a basse velocità.

Di solito questo tipo di barche parte da misure più importanti, ma questa volta il cantiere ha puntato su una taglia più comune.

Sirena 48

E sembra averci azzeccato, visto che il Sirena Yachts ha dichiarato di averne venduti nel mondo già diciotto esemplari sulla carta, cioè prima ancora del lancio ufficiale avvenuto a settembre al Cannes Yachting Festiva 2023.

Nei suoi sedici metri, il Sirena 48 offre opzioni solitamente riservate ai grandi motoryacht. Sono infatti previste svariate opzioni di allestimento in pozzetto e sul flying bridge, fra cui la possibilità di insallare un hardtop e aggiungere dei pannelli solari, per contribuire ad alimentare le utenze di bordo.

Sirena 48

Gli allestimenti interni di base sono sulle tonalità del grigio e del bianco, che danno luogo ad ambienti freschi e al tempo stesso molto eleganti.

Salone.
Salone.

Il salone in coperta, si sviluppa con una cucina a poppa sul lato di sinistra, a cui segue la dinette a C. Sul lato opposto c’è invece la timoneria con un divano a due posti, dietro cui si trova un mobile che arriva fino a poppa.

Cabina armatoriale.

Sottocoperta, il layout prevede tre cabine e due bagni. L’armatoriale è a poppa su tutto il baglio, mentre sul lato di dritta si trova la cabina con due letti separati, e al vertice di prua la cabina Vip.

Cabina Vip.

Con la sua carena semidislocante, il Sirena 48 può navigare a un’andatura di crociera in completo dislocamento, intorno ai 10 nodi che, oltre a permettere di godersi il tempo in tranquillità, fa anche risparmiare carburante.

Altrettanto economica si può considerare l'andatura in planata, perché è sufficiente una velocità di 15-16 nodi per attestarsi su una tranquilla e rilassante andatura di crociera, ma naturalmente, quando c’è necessità di correre, i due motori del Sirena 48 non si sottraggono e spingono la barca fino a 27 nodi di velocità massima.

Sirena 48.

A proposito di motori, quelli standard sono due Cummins da 480 cv con trasmissione in linea d’asse, ma in opzione si può salire di potenza con due Volvo Penta D8 da 550 cv o da 600 cv, sempre in linea d’asse.


Leggi anche il nostro articolo sul Sirena 88


La scheda tecnica del Sirena 48

Lunghezza f.t.15,96 m
Lunghezza scafo13,79 m
Lunghezza al galleggiamento13,77 m
Larghezza4,93 m
Immersione max1,20 m
Dislocamento a vuoto20,60 kg
Dislocamento a pieno24,20 kg
Serbatoio carburante1900 l
Serbatoio acqua dolce600 l
Serbatoio acque nere300 l
Serbatoio acque grigie240 l
Cabine3 + 1 equipaggio
Bagni2 + 1 equipaggio
Motori standard2x480 cv Cummins EB
Motori optional2x550 o 600 cv Volvo Penta EB
Omologazione CECat. B

Clicca ed entra nel sito ufficiale di Sirena Marine (sito in inglese)


Il Lomac GranTurismo 14.0X è la nuova ammiraglia della serie GranTurismo di Lomac, che è composta da gommoni cabinati fatti di stile e abitabilità.

Sempre disegnato da Federico Fiorentino, questo gommone è lungo 13,70 metri e si affianca al già esistente GT 14.0, ma alzando l’asticella della ricercatezza di design e della progettualità.

Il suo hardtop sinuoso ed estremamente aerodinamico poggia su un piano di coperta molto pulito e ordinato, che a sua volta è coronato da tubolari dal look tiratissimo.

Lomac GranTurismo 14.0X in navigazione.

Tutto questa fa del Lomac GT14.0X un gommone perfetto per correre in mare anche solo per il gusto di navigare a tutta velocità, ma pure un rib per godersi crociere prolungate su più giorni senza farsi mancare niente per vivere le giornate a bordo in pieno comfort.

Lomac GranTurismo 14.0X visto da poppa con tre fuoribordo Yamaha V8 da 450 cv.

Lomac GranTurismo 14.0X - Coperta

In coperta colpiscono piacevolmente le due aree prendisole di prua e di poppa, che appaiono davvero grandi, anzi quella di prua lo è in particolare.

Pozzetto.

A proposito di dimensioni abbondanti, il pozzetto presenta una dinette decisamente ampia e composta da due divani contrapposti con due tavolini separati nel mezzo, che possono essere uniti in un piano unico e poter apparecchiare per sei persone, ma anche otto posizionando due sedie amovibili a capotavola.

Dinette.

Subito a proravia c'è il mobile cucina con il suo piano di chiusura ed è inglobato nel blocco su cui sono incastonate le due poltrone di guida affacciate su una plancia di comando sufficientemente estesa per poter accogliere due grandi plotter più altri display e la strumentazione analogica.

Plancia di comando del Lomac GranTurismo 14.0X.

Anche il Lomac GranTurismo 14.0X può essere personalizzato col configuratore online. È sufficiente cliccare qui

Sportivi anche gli interni

Tenendo fede al concetto di GranTurismo, al suo interno il Lomac GT14.0X unisce l'indole sportiva a un'estetica ricercata, che mantiene sempre un tono di disinvoltura.

Cabina del Lomac GranTurismo 14.0X.
Letto prodiero.

A tanto spazio all'aperto corrispondo altrettanti ambienti interni di ampio respiro, che presentano una bella zona prodiera con un letto matrimoniale a tutto baglio attorniato da paratie con motivi grafici astratti e un'illuminazione con diverse colorazioni, per creare vari tipi di ambientazione.

Bagno del Lomac GranTurismo 14.0X.

Naturalmente non manca il locale toilette, che è altrettanto ben curato non solo nella funzionalità ma anche nell'estetica.

Quali motori per il Lomac GT 14.0X

Per quanto riguarda le prestazioni, chi cerca l’adrenalina apprezzerà la configurazione a tre motori fuoribordo da 450 cv, che è l'applicazione massima, mentre chi preferisce stare al di sotto di questa soglia, può contare sui 3 fuoribordo da 300 cv, che è l’equipaggiamento consigliato dal cantiere.

Lomac GranTurismo 14.0X in navigazione.

In tutti i casi si può sempre far affidamento su una carena studiata in CFD (fluido dinamica computazionale), che in fase progettuale simula il rendimento a tutte le andature, per ottenere linee di carena al massimo delle performance.


Leggi anche la nostra prova del Lomac GranTurismo 12.5 Cruiser


Scheda tecnica del Lomac GranTurismo 14.0X

Lunghezza f.t.13,70 m
Larghezza4,15 m
Diametro tubolari0,72 m
Camere d'aria8
Pressione di gonfiaggio0,20 bar
Dislocamento a vuoto5.800 kg
Portata persone16
Potenza max motori3x450 cv
Potenza consigliata motori3x400 cv
Omologazione CeB
Lomac GranTurismo 14.0X in navigazione.

Clicca qui per entrare nel sito ufficiale di Lomac


Solemar riparte in grande stile con tre gommoni open della serie SX da 8,75 a 10,85 metri, di cui il Solemar SX30, con i suoi 9,30 metri, è il modello mediano.

Dopo un breve periodo di ritiro il cantiere torna quindi sul mercato con una nuova proprietà, che ha decisamente dato un nuovo lustro ai famosi gommoni del cantiere (ora) bergamasco.

Adesso, infatti, sono ancora più belli e carichi di stile, oltre a denotare particolari caratteristiche progettuali piuttosto interessanti, che possiamo già cominciare a scoprire su questo nuovo Solemar SX30.

Solemar SX30 in navigazione.

Siamo davanti a un gommone open di 9,30 metri, carrellabile da sgonfio, che esprime un'individualità ben precisa tanto nel look quanto nella progettazione della coperta.

Dal punto di vista estetico colpisce come semplicemente due colori (il crema e il marrone, declinato più verso la tonalità del mattone) riescano a creare uno stile originale e al tempo stesso caratterizzante del brand.

La personalizzazione degli accostamenti di colore fra cuscinerie e tubolari permette a ogni armatore di esprimere un gusto personale, ma non sempre è sufficiente per avere uno stile distintivo; sul Solemar SX30, invece, potendo giocare anche con le bande colorate ai bordi delle cuscinerie e con la possibilità di creare contrasti (o accostamenti) anche fra schienali e sedute, si ampliano notevolmente le opportunità per uscire fuori dal comune con uno stile proprio, che al tempo stesso però è anche identificativo di Solemar.

Sotto il profilo progettuale, il fil-rouge della serie SX è lo spostamento tutto a dritta dei complementi d'arredo (prendisole prodiero a parte), per lasciare un camminamento molto più ampio a sinistra e rendere il transito da poppa a prua più comodo e sicuro, grazie anche alle murate rialzate a protezione del passaggio.

Solemar SX30 in navigazione.

Un'efficace architettura del pozzetto

Pur avendo lo sviluppo degli arredi più concentrato a dritta, il pozzetto appare molto equilibrato, merito del prendisole prodiero che è esteso su tutta l'area, e della dinette poppiera, che è controbilanciata da un divano a sinistra che, di fatto, la rende un ambiente a tutto baglio salvo lasciare un corridoio d'accesso a bordo.

Dinette in pozzetto trasformata in prendisole.

La dinette, fra l'altro può trasformarsi anche in un ulteriore prendisole, tramite il tavolo telescopico e l'aggiunta di un cuscino di copertura. Lo stesso tavolo può anche essere rimosso, così da creare un living più spazioso e con maggiore libertà di movimento.

Mobile cucina.

Molto interessante anche il posizionamento della cucina, che è incastonata nell'angolo creato fra lo schienale della dinette e quello del divano di pilotaggio; il mobile è inoltre rivolto verso il passavanti, così da non dover rubare spazio sulla lunghezza del pozzetto e lasciare una buona area libera di fronte per utilizzarlo in comodità.

Plancia di comando del Solemare SX30.

La postazione di comando si sviluppa su uno spazio ben circoscritto e la plancia di comando appare bella ampia e in grado di offrire una chiara panoramica su tutta la strumentazione, che si divide ordinatamente in due distretti: sul pannello superiore c'è l'elettronica con due chartplotter, mentre nel corpo inferiore si trova la pulsantiera analogica e il resto degli strumenti necessari al governo del gommone e alla gestione dei vari device di bordo.

Solemar SX30 in navigazione.

Un ultimo sguardo al prendisole prodiero per notare un'altra peculiarità de Solemar SX30, ovvero il lungo schienale verticale imbottito a ridosso del cassero, che amplia ulteriormente le potenzialità di sfruttamento di questa zona anche come chaise-longue panoramica in rada o, perché no, anche per godersi la navigazione comodamente sdraiati in prima linea.

Quali motori monta il Solemar SX30

Sullo specchio di poppa di questo gommone di 9,30 metri si può installare uno o due motori fuoribordo, che possono avere una potenza massima complessiva di 500 cavalli.

Solemar SX30 con due Mercury

Non è previsto un package esclusivo con nessuna casa motoristica, quindi ognuno può scegliersi il brand a cui è più affezionato, ma il cantiere consiglia due Mercury Verado V8 da 250 cv, con gambo XL.

Nel caso della singola motorizzazione si può anche optare per un Mercury V10 da 350 o 400 cv, in questo caso il gambo è XXL.


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La scheda tecnica del Solemar SX30

Lunghezza f.t.9,23 m
Lunghezza di omologazione8,64 m
Larghezza3,16 m
Larghezza tubolare sgonfio2,50 m
Diametro tubolari0,65 m
Compartimenti5
Immersione0,50 m
Dislocamento a vuoto2.050 kg
Serbatoi carburante2x195 l
Serbatoio acqua dolce80 l
Serbatoio acque nere50 l
Portata persone14
Motori1x400 cv max o 2x250 max
Omologazione CeCat. B

Clicca ed entra nel sito ufficiale di Solemar


Ideale come weekender o dayboat, ma anche come chaseboat a supporto di gigayacht, il Santasevera 52 è il capostipite di una nuova gamma di barche proposte dall'esordiente cantiere italiano Santasevera, che ha già due esemplari in produzione pronti per il debutto il prossimo settembre a Cannes.

Ma il cantiere è già avanti anche con gli altri progetti, perché Francesco Guida, il creatore di tutte le barche di Santasevera, ha già disegnato anche i modelli di 40 e 46 piedi che, se manterranno le misure del progetto iniziale, verosimilmente si chiameranno Santasevera 40 e Santasevera 46.

Render esterno del Santasevera 52.

Proprio per la sua versatilità di utilizzo, Il Santasevera 52, che è lungo 16,35 metri, prevede un ampio range di motorizzazioni. Può essere infatti equipaggiato con tre diversi sistemi: entrobordo in linea d'asse o con i pod Ips, oppure con i motori fuoribordo. L'offerta di base prevede due Volvo Penta D6 da 480 cv accoppiati alle linee d'asse.

Come è fatto il Santasevera 52 in coperta

La barca presenta un pozzetto aperto verso il mare nella sua sezione poppiera dove, sul limite estremo al confine con la spiaggetta bagno, si affaccia un prendisole spazioso per quattro persone. Le murate basse, inoltre, riducono al minimo indispensabile la separazione col mare, favorendo certamente una sensazione di maggior avvolgimento nell'ambiente circostante.

Render della vista di poppa del Santasevera 52.

La parte centrale offre invece un ambiente riparato dall'hardtop, che è in carbonio, dove colpisce particolarmente la disponibilità di un'altra sorta di prendisole, che è rappresentata da un divano con una seduta XXL che può essere sfruttato come tale, ma anche come chaise longue per esporsi al sole, magari in compagnia di chi è accomodato nella dinette posizionata subito a ridosso a proravia.

Render della vista dall'altro del Santasevera 52.

Naturalmente non manca un completo mobile cucina che, insieme alla dinette, forma l'unica zona pranzo a bordo e, anche per questo, è allestita proprio in zona riparata sotto l'hard top, così da poter essere utilizzabile in qualsiasi condizione di tempo.

Bella e importante risulta la plancia di comando del Santasevera 52, che rivela un pannello di grandezza tale da poter ospitare due chartplotter con i display della massima dimensione disponibile sul mercato, più altra strumentazione, ed è servita da due poltrone indipendenti a cui se ne aggiunge una terza verso il lato sinistro del tambuccio.

L'altezza delle volumetrie interne prodiere non è data tanto dall'altezza delle murate, quanto dal pagliolo in coperta, che procede in salita verso prua attraverso tre lunghi gradini, che partono da metà pozzetto fino alla zona del prendisole, dove il calpestio si allinea al capodibanda, lasciando però questo spazio privo di qualsiasi protezione.

Infatti, sarà per la scelta di mantenere una purezza delle linee esterne, sarà perché magari in fase di render non tutti i dettagli risultano evidenti, ma a parte l'indubbia assenza della battagliola non sembrano esserci altri appigli a bordo, né per muoversi in modo protetto a prua né per sfruttare il prendisole in navigazione.

Quante cabine ha il Santasevera 52 sottocoperta

Il ponte inferiore si rivela ben articolato e prevede due cabine, di cui l'armatoriale a prua e una cabina a poppa con due letti separati.

Layout degli interni del Santasevera 52.

Al centro il quadrato è allestito con un divano a L posizionato lungo la murata di sinistra, mentre sul lato opposto c'è l'unico bagno, che naturalmente è in condivisione fra le due cabine, ma l'armatoriale può fruire di un accesso diretto dal suo alloggio.

Il décor prevede l'essenza di rovere, oltre che per i mobili anche per i rivestimenti delle paratie, ed è proposto in tonalità di colore sia chiare sia più scure.


Guarda anche gli interni dell'Azimut Grande S10 disegnati da Francesco Guida


La scheda tecnica del Santasevera 52

Lunghezza f.t.16,35 m
Lunghezza scafo15,75 m
Lunghezza al galleggiamento a medio carico14,00 m
Larghezza5,05 m
Dislocamento a pieno carico17.500 kg
Serbatoio carburante1.400 l
Serbatoio acqua dolce600 l
Serbatoio acque grigie200 l
Serbatoio acque nere100 l
Motori standard2x480 cv EB
Santasevera 52.

Clicca ed entra nel sito ufficiale di Santasevera (sito in inglese)


Tanta adrenalina a gran velocità con la comodità di un pozzetto non solo spazioso, ma anche bello da vedere. Così si può riassumere in una frase l'essenza del nuovo Lomac Turismo 9.5.

Progettato da Federico Fiorentino, questo rib di 9,58 metri è l'ammiraglia della gamma Tursimo, che si compone di gommoni totalmente a-plein air per il diporto giornaliero.

Lomac Turismo 9.5 in navigazione.

È quindi un modello che deve essere in grado di appagare la voglia di velocità, ma al tempo stesso deve saper badare al miglior comfort e sicurezza dei passeggeri a bordo, tanto in rada quanto in navigazione.

Il pozzetto prevede dunque allestimenti ben studiati per entrambi gli scopi, e un esempio è il divano a C sviluppato su tutto il baglio dello specchio di poppa, che risulta perfetto per il convivio ma al tempo stesso è ben protetto ai lati per stare seduti in sicurezza anche quando si decide di navigare ad alta velocità.

Dettaglio sul tientibene.

In tema di sicurezza, fra l'altro, è anche da notare un’abbondanza di tientibene posizionati in molti punti del piano di coperta, che si fanno sicuramente apprezzare su un gommone da oltre 50 nodi.

Prendisole di poppa.

Come è fatto il pozzetto del Lomac Turismo 9.5

Il divano poppiero è un "tre-in-uno", vale a dire che, con l'aggiunta del tavolo, che si crea alzando la porzione di pagliolo antistante, può essere usato come dinette da pranzo, ma posizionandolo al livello delle sedute può trasformarsi in un prendisole pienamente comodo per ben quattro persone, mentre rimuovendolo del tutto, ovvero abbassandolo nuovamente a filo del pagliolo, si ottiene un living con molto più spazio di calpestio libero per muoversi.

Mobile bar e cucina.

In qualunque configurazione si scelga di vivere questa zona di poppa, c'è sempre un ampio mobile bar/cucina di fronte, che è anche profilato da un mancorrente su tutta la sua ampia larghezza.

Plancia di comando del Lomac Turismo 9.5.

Ampia larghezza che equivale a quella della postazione di comando che si sviluppa subito a ridosso a proravia e che peraltro non sacrifica l'ampiezza dei passavanti ma, anzi, questi risultano decisamente ben percorribili nel transito verso prua, dove c'è un'altra dinette con divano a V, anch'essa trasformabile in un prendisole a tutto baglio.

Prendisole prodiero.

I motori e le prestazioni del Lomac Turismo 9.5

I nove metri e mezzo di questo gommone sono spinti da due fuoribordo, che possono avere una potenza fino a 300 cv ciascuno, per una velocità di punta di 55,5 nodi.

Motori fuoribordo del Lomac Turismo 9.5.

Con questa velocità massima e con motori che possono arrivare a un regime di rotazione di 6.000 giri al minuto, il range delle velocità di crociera diventa piuttosto ampio e, se si possono considerare i 40 nodi come andatura di crociera veloce senza sforzare troppo i motori, volendo rimanere su regimi più economici si può scendere fino a 30 nodi per navigare a una velocità ragguardevole riducendo i consumi.

Lomac Turismo 9.5 in navigazione.

Due motori da 300 cv è il tetto massimo ma, come sempre, c'è una motorizzazione consigliata dal cantiere per un giusto equilibrio (o compromesso, dipende da che punto di vista la si vede) fra prestazioni ed economia di esercizio. In questo caso il cantiere consiglia una motorizzazione di 2x250 cv.

Il configuratore online per una personalizzazione totale e in autonomia

Come tutti i gommoni del cantiere lombardo, anche il Lomac Turismo 9.5 può essere personalizzato negli accostamenti di colore fra tubolari, cuscinerie e complementi d’arredo, oltre a poter scegliere l’aggiunta di ulteriori allestimenti come il pagliolato in teak o il T-Top.

Pagina web del configuratore online.

La cosa ancora più bella è che tutto può essere fatto da soli a casa sul computer o in giro sullo smartphone.

Sul sito di Lomac è infatti disponibile il configuratore online dove, una volta selezionato il modello di interesse, ci si può divertire a creare mille soluzioni diverse, potendo scegliere tanti colori per ogni tipo di elemento a bordo, che siano i tubolari, lo scafo o le cuscinerie a bordo, fino a trovare quella di proprio gradimento.

Lomac Turismo 9.5 in navigazione.

La scheda tecnica del Lomac Turismo 9.5

Lunghezza f.t.9,58 m
Larghezza3,43 m
Diametro tubolari0,58 m
Pressione gonfiaggio tubolari0,20 atm
Camere d'aria6
Serbatoio carburante430 l
Potenza massima dei motori2x300 cv FB
Potenza consigliata dei motori2x250 cv FB

Vuoi sognare in grande? Leggi anche la nostra prova del Lomac Granturismo 12.5 Cruiser, il 12 metri con la cabina XL e 56 nodi di velocità


Lomac Turismo 9.5 in navigazione.

Clicca ed entra nel sito ufficiale di Lomac Milano


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