Il Ribco Blade 30 si inserisce in un segmento di mercato, quello dei gommoni sotto i 10 metri, in cui il lusso e la finezza di design non sono fra le priorità ricercate dai suoi utenti, ma forse ciò accade perché l'offerta di mercato non è così ampia in questo senso e non crea dunque nemmeno gli stimoli nel ricercarli.

Non è mai troppo tardi, quindi, per alimentare la sfera del lusso anche con piccoli gommoni che, oltre a tutte le caratteristiche che ci si può aspettare da un rib di 9 metri, come le performance e la comodità degli spazi aperti, possano offrire anche quel lusso, design e personalizzazione, che normalmente sono propri degli yacht o dei rib più grandi.

Ribco Blade 30 in navigazione visto dall'alto.

E proprio in questo spazio semi vuoto, il cantiere greco Ribco ha deciso di insediarsi con la sua gamma di gommoni, per diffondere prodotti tutti proiettati a una curatissima ricerca estetica da unire a performance di alto livello, basti pensare che il Blade 30 è un gommone da 60 nodi.

Ribco produce otto modelli, da 9 a 13 metri, che in Italia sono importati in esclusiva da IMD Boats, con sede a Orbetello, in Toscana, e proprio in questo periodo è possibile vedere e provare alcuni di questi all'imminente Cannes Yachting Festival (12-17 settembre 2023), in particolare il Seafarer 36 e il Venom 39.

Clicca qui per accedere ai contatti di IMD Boats sul suo sito ufficiale


Ribco Blade 30.

Ribco Blade 30 a bordo

Che questo gommone greco di 9 metri abbia un dna sportivo, lo si evince non solo dalle prestazioni, che approfondiremo più avanti, ma anche dall'impostazione degli spazi a bordo, pur senza trascurare il comfort ricercato nei momenti di relax.

È un gommone tutto aperto, la cui postazione di guida richiama l'abitacolo di un'auto sportiva: due poltrone fascianti di fronte a una plancia di comando a tutta larghezza e molto tecnologica, dietro cui c'è un divano a due posti, di altrettanto design sportivo.

Per il relax, invece, c'è un ulteriore divano a tutto baglio lungo lo specchio di poppa con la particolarità di avere due schienali che spiccano per un'originale forma di bel design e al tempo stesso hanno la funzione pratica di potersi ribaltare e creare un'area prendisole, formando un unico piano insieme alla cuscineria posteriore.

Pozzetto del Ribco Blade 30 configurato con la dinette.

A completare il pozzetto vi è inoltre un comodo tavolo amovibile che può essere agevolmente stivato nel vano sottostante il prendisole di poppa.

Ribco Blade 30 con due Mercury 225 cv.

La plancia di comando è bella grande e panoramica per essere quella di un gommone di 9 metri. Nel pannello verticale, che è pure in fibra di carbonio, c'è posto per tutta l'elettronica che si desidera fino a farla diventare completamente digitale se si desidera.

Plancia di comando del Ribco Blade 30

Sul pannello orizzontale rimane la pulsantiera meccanica e un piano libero che è stato sfruttato per un portabicchieri e, cosa per nulla scontata, un bel tientibene per il copilota, che già da sé lascia presagire la spinta in navigazione di questo gommone.

Poltrona fronte marcia nel cassero.
Vano wc del Ribco Blade 30

Molto raffinata è anche la seduta fronte marcia incastonata nel cassero davanti alla consolle di comando, che a sua volta nasconde un vano toilette.

Inoltre, sotto l’ampio prendisole di prua, è presente un grande vano, trasformabile, in caso di necessità, in una cuccetta per 2 persone grazie ad un apposito sistema di tende fissate sul portello che ha apertura verso l’alto

Tante possibilità di personalizzazione

Il Ribco Blade 30, come tutti gli altri modelli in gamma, parte già da un design e un allestimento di alto livello, ma il cantiere lascia agli armatori la possibilità di personalizzare ogni esemplare in base ai propri gusti.

Ribco Blade 30 visto dall'alto.
Ribco Blade 30 in navigazione.

Oltre a scegliere il colore dei tubolari e della vertroresina, il gommone potrà essere allestito con il teak massello o sintetico a pagliolo e si potranno selezionare le cuscinerie con le impunture e i colori più ricercati ed eleganti oppure con finiture più essenziali e sportive.

Ribco Blade 30 total black.

In termini di motorizzazione, sarà possibile installare sia un singolo motore (a partire da 300 cv) sia una coppia di fuoribordo, fino a raggiungere la potenza massima di 450 cv ciascuno. Quanto alla scelta del brand, il cantiere predilige l'installazione dei Mercury, ma offre la possibilità di installare anche altri fuoribordo.

Le prestazioni del Ribco Blade 30

Il cantiere greco ci ha fornito alcuni dati ufficiali di prova con due Mercury V6 da 225 cv, che vi propongo qui come prima informazione in attesa di effettuare anche noi la prova presso l'importatore IMD Boats.

Nello specifico, il Mercury 225 è un blocco di 3.400 cc, che gira a un regime massimo di 6.000 giri e scarica la sua potenza su un'elica a tre pale di 16" x 20" ECO Enertia.

Ribco Blade 30 in navigazione.

L'esemplare in prova pesava 2.660 chili, considerando l'equipaggio, il carburante imbarcato, gli accessori e i motori (il peso a vuoto è di 1.600 chili) e il risultato della spinta dei due Mercury è stato di 60.9 nodi!

Immaginando di navigare a quelle andature solo in brevi momenti in cui si ha voglia di fare una bella corsa, possiamo dare uno sguardo al range di andature di crociera.

E qui, oltre alle velocità, le sorprese (buone) sono anche nei consumi. Già a un regime di crociera economica, si può navigare a 25 nodi con un consumo di 36 litri/ora, ma se si vuole salire a un'andatura di crociera veloce, il range si può individuare fra i 3.500 e i 5.000 giri, con velocità a cui molti gommoni dello stesso segmento non arrivano nemmeno come punta massima, cioè da 33 a 46 nodi e consumi da 48 a 84 litri/ora.

Insomma, lusso, espressione di uno status elevato, velocità, consumi adeguati e tanto divertimento sono l'essenza del Ribco Blade 30, che dimostra di essere molto più di un gommone di 9 metri, ma senza chiedere di più in fatto di gestione e costi d'esercizio.


Leggi anche la nostra prova del Ribco Venom 34, un Super Sport del mare, tanto veloce quanto comodo


Ribco Blade 30.

Ribco Blade 30, la scheda tecnica

Lunghezza f.t9,00 m
Larghezza2,90 m
Serbatoi carburante2x200 l
Serbatoio acqua60 l
Persone imbarcabili9
Motorizzazione massima2x225 cv FB
Velocità massima60 nodi
Omologazione CeCat. B

Clicca qui per entrare nel sito ufficiale del cantiere greco Ribco (sito in inglese)


Il Prestige F4 è il primo modello della terza generazione di barche della F-Line e debutta al Cannes Yachting Festival a settembre 2023.

A progettarla è sempre lui, Camillo Garroni, che, pur rifacendosi ai trend di design che caratterizzano le barche di questi tempi, ha creato questa nuova linea di flybridge con diverse innovazioni non solo all'interno della gamma del cantiere, ma anche nel segmento di mercato delle imbarcazioni flybridge medio-grandi.

Prestige F4 in navigazione vista dall'alto.

A ben guardare, questa è una caratteristica tipica di Prestige, perché anche nei modelli precedenti Garroni ha sempre messo quella particolarità progettuale, che sulle altre barche dello stesso segmento è raro trovare o non c'è addirittura mai stata.

Un esempio su tutti è la creazione già una decina di anni fa di un layout con accesso alla cabina armatoriale di poppa tramite una sua scala esclusivamente dedicata rispetto a quella che conduce alle cabine di prua. È una soluzione tipica dei grandi motoryacht, che però nel caso dei Prestige si è trovata su barche di 45-50 piedi.

Ora è il turno del Prestige F4, che infatti rivela una nuova concezione del salone in coperta, dove la dinette diventa anche un pregevole punto d'osservazione del panorama in navigazione.

Prestige F4, barca vista di profilo.

Oltre a questo, fra le novità che si possono cogliere già al primo colpo d'occhio si nota un pozzetto modulare negli arredi e un rinnovato design esterno, che vede un abbassamento della sezione centrale della murata a favore di una più ampia panoramica dal salone verso l'esterno attraverso la vetrata (che è anche apribile) a tutta altezza della tuga.

A un'analisi più approfondita si può poi notare anche la nuova carena, progettata da Michael Peters, con una V più profonda rispetto a quelle della generazione precedente e con una prua più bombata, per aumentare ulteriormente il comfort.

Lo scafo poi evidenzia due strisce nere, che inglobano i lunghi oblò, e che si intersecano fra di loro creando un effetto di maggior leggerezza del profilo.

Prestige F4, un salone da invidiare per lusso e funzionalità

Sono tante le novità, piccole e grandi, che il Prestige F4 porta con sé; fra quelle grandi spicca senza dubbio il salone sul ponte principale. È un concentrato di belle soluzioni, pur avendo in definitiva "soltanto" la dinette e la cucina, oltre naturalmente alla postazione di comando. Ma è la loro disposizione a rendere questo ambiente innovativo.

Infatti, di solito il salone prevede uno largo calpestio centrale da poppa fino alle scale prodiere di discesa sottocoperta, passando attraverso gli arredi - cucina e dinette, appunto - che normalmente si sviluppano lungo i lati.

Prestige F4 - Layout ponte principale.

In controtendenza, invece, sul Prestige F4, gli arredi si articolano tutti da una parte, quella di sinistra, dove però la dinette a L ha un lato del divano di traverso, che arriva fino a tre quarti del baglio del salone.

Prestige F4 - Salone.

Questo costringe, sì, a una mezza chicane per muoversi da poppa a prua, che comunque non crea proprio nessun disagio, ma al tempo stesso permette agli ospiti di condividere la navigazione insieme al pilota godendosi il panorama comodamene seduti in dinette, tanto più che la vetrata di dritta è a tutta altezza.

È come se fosse una sorta di Pilot House, cioè quel ponte rialzato sui superyacht esclusivamente dedicato alla postazione di comando, che solitamente è accompagnata da una grande dinette per gli ospiti, solo che qui siamo su un 15 metri.

Tutto questo contribuisce a dare al salone anche un bel senso di profondità e di ampiezza, perché ai lati ci sono solo vetrate, fatta salva la sezione poppiera di sinistra, proprio dietro al divano della dinette, in cui si articola la cucina.

Prestige F4 - Cucina.

Anche questa ha dei risvolti innovativi, non tanto per il posizionamento a poppa, che ormai è una prerogativa necessaria sulle barche di ultima generazione grandi o piccole che siano, ma piuttosto perché Garroni l'ha concepita in un modo ancora poco comune per una barca di 15 metri.

Infatti, la cucina sul Prestige F4 è praticamente delimitata dai mobili su entrambi i lati, creando un ambiente perfettamente circoscritto e indipendente, che comunque rimane aperto sia verso il salone sia verso il pozzetto.

A differenza di quanto avviene sulla stragrande maggioranza delle barche, cioè di lasciare la cucina totalmente aperta verso il pozzetto, sul Prestige F4 la particolarità di delimitare con un mobile e una vetrata pivotante anche il lato esterno, permette di guadagnare di fatto una zona bar con un bancone che, volendo, potrebbe anche essere integrato con degli sgabelloni, per rendere il pozzetto ancora più particolare e conviviale.

E proprio in pozzetto si può apprezzare un'ulteriore novità, cioè la possibilità di posizionare i due divani e il tavolo a piacimento, in quanto sono realizzati come mobili amovibili, o freestanding, come si ama dire ora.

Prestige F4 - Pozzetto con dinette a divani contrapposti.

Il flying bridge, un altro living completo all'aperto

Come ogni barca flybridge che si rispetti, il ponte superiore del Prestige F4 offre un living all'aperto completamente allestito per pranzare e per starsene al relax, quindi sul ponte superiore c'è la dinette, il mobile grill e il prendisole accanto alla postazione di comando.

Prestige F4 - vista sul flying bridge.

Il prendisole, a sua volta, evidenzia un'altra particolarità del flying bridge del Prestige F4, perché può essere esteso con un elemento aggiuntivo, andando a integrarsi con il divano prodiero e offrire così una superficie decisamente più ampia e ben protetta dagli schienali delle sedute.

Sottocoperta la cabina armatoriale torna a prua: un'altra nuova tendenza che riporta alle origini

Prestige F4 - Layout sottocoperta.

Sul ponte inferiore ci sono tre cabine e due bagni in un layout abbastanza classico, cioè con la cabina armatoriale a prua e le due per gli ospiti, di cui una doppia e una matrimoniale, allineate l'una accanto all'altra a poppa, che condividono lo stesso bagno.

Prestige F4 - Cabina armatoriale.
Prestige F4 - Bagno armatoriale.

In realtà dire "classico" è una sorta di errore, perché dopo una tendenza imperante fra tutti i cantieri di mettere la cabina armatoriale a centro barca, dove il baglio è più largo rispetto a prua, ora stiamo assistendo a un graduale ritorno di questa cabina a prua, dove il baglio, sì, si restringe, ma con qualche accortezza si riesce ad avere ambienti di uguale spazio e ariosità, tant'è che nell'armatoriale di questo 15 metri c'è anche un salottino ai piedi del letto, con due divani e un tavolino, e un bagno molto spazioso al punto da avere due lavabi più un box doccia bello ampio.

In tutti gli ambienti prevale un'apprezzabile cura degli allestimenti e del décor, con pannelli che richiamano il movimento dell'acqua e vari altri inserti che spiccano per la loro particolarità di design.

Come va in mare il Prestige F4, ecco i risultati del test

Il Prestige F4 monta due motori Volvo Penta D6 da 480 cv Ips650, che devono spingere una massa compresa fra i 15.100 kg del dislocamento a vuoto e i 19.500 di quello a pieno.

Non sono previste alternative più potenti, quindi i dati rilevati nel nostro test valgono per tutti gli esemplari, ma naturalmente variano in base al carico.

Navigazione.

Noi l'abbiamo provato con un carico di 870 litri di gasolio (il 67% della riserva massima) e di 145 litri d'acqua (il 25%). A bordo eravamo in otto persone ed essendo una barca test era priva di qualsiasi altro carico necessario alla crociera (cambusa, stoviglie, bagagli ecc.).

La velocità massima di 27,4 nodi che ho rilevato rispecchia in pieno quella di 28 nodi calcolata dal cantiere in fase progettuale.

L'andatura di crociera il cantiere la pone a 22 nodi, quindi intorno ai 3.300 giri, ma il range fra il regime di andatura economica e quello di crociera veloce si può identificare fra i 3.000 giri a 17,5 nodi, con un degno consumo di 120 litri/ora, e i 3.400 giri a 23 nodi con un consumo un po' più importante, ma ancora accettabile, di 152 litri/ora.

Navigazione.

Alla punta massima si arriva velocemente e senza problemi, salvo una cabrata che rimane un po' marcata per tutta la fase prima di entrare in planata, che poi si attenua, ma non del tutto, in piena planata.

Chi vuole quindi vedere l'orizzonte dalla parte di divano fronte marcia della dinette è più facile che veda prima il cielo, se il driver non ha dimestichezza con l'uso dei flap o se la barca non monta gli interceptor, cioè i correttori d'assetto automatici.

Parabrezza.

In realtà anche al timone si potrebbe avere qualche problema di visibilità verso l'orizzonte se non si guida da seduti, stante il parabrezza non particolarmente alto, però molto dipende anche dall'altezza del driver.

Prestige F4 - Plancia di comando.

La gestione della barca però è ai massimi livelli: la postazione è comoda e dalla plancia si può controllare qualsiasi utenza, più lo stato dei motori e ogni dato di navigazione attraverso i due chartplotter Garmin in dotazione al Prestige F4.

Il mare era calmo durante il test, ma è sempre facile creare un po' di onda artificiale per andare poi a infilarcisi dentro con la prua, ed effettivamente la carena di Michael Peters ha dimostrato tutta la sua stabilità, la stessa che si è rivelata anche in accostata.

Profilo barca.

In conclusione, per come la barca è in grado di appagare l'occhio di chi ricerca nuove soluzioni estetiche e progettuali e per come sa dare fiducia nelle varie condizioni di navigazione (e i francesi in questo la sanno lunga), il Prestige F4 è quello che si può definire veramente la barca per tutti, naturalmente per tutti quelli che hanno un potenziale di spesa per l'acquisto di uno yacht a motore di 15 metri.

Non abbiamo ancora comunicazione del prezzo di listino, perché questo test lo stiamo pubblicando prima del lancio previsto il 12 settembre 2023 al Cannes Yachting Festival, quando saranno diramate ufficialmente tutte le informazioni. Vi aggiorneremo presto anche su quest'ultimo dato ancora mancante.

I numeri del Prestige F4

Scheda Tecnica


Lunghezza f.t.15,18 m
Lunghezza scafo13,44 m
Larghezza4,49 m
Immersione1,17 m
Dislocamento a vuoto15.100 kg
Dislocamento a pieno carico19.500 kg
Serbatoi carburante1.300 l in due serbatoi
Serbatoio acqua585 l
Boiler acqua calda60 l
Cabine3 + 1 per il marinaio (optional)
Motori2x480 cv D6 Volvo Penta Ips650
Designer, architettura e ingegnerizzazioneGarroni Design / Valentina Militerno De Rosa / Prestige Engineering
CarenaMichael Peters
Omologazione CeCat. B

I dati della prova


Giri/min.Velocità (nodi)Consumi (litri/ora)
60033,4
1.0005,48,1
1.5007,721,2
2.0009,643
2.50012,577
3.00017,5120
3.25021136
3.40023152
3.75027,4189

Condizioni della prova: Mare calmo - Carena pulita - Otto persone imbarcate - 870 l di gasolio - 145 litri di acqua


Scopri anche la gamma X di Prestige Yachts. Leggi il nostro articolo sull'X60...

... e sull'X70


Clicca ed entra nel sito ufficiale di Prestige Yachts (in italiano)


Se con i dissalatori Zen, con le loro forme estremamente compatte, Schenker era arrivata a un livello di innovazione tale da poter rendere installabile un dissalatore anche su piccole barche o comunque in spazi angusti, ora con lo Schenker Wiki, l'azienda napoletana è andata veramente oltre.

Si è infatti inventata un dissalatore da 30 litri/ora da portarsi in borsa e che non necessita di alcuna installazione, ma che ha le prestazioni dello stesso strumento installato: lo Zen 30, per esempio, fa anche lui 30 litri all'ora.

Misure del dissalatore portatile Schenker Wiki.

Il tutto in un misura di soli 71,5 x 22,8 cm e un peso di 26 chili, che lo rende facilmente stivabile in qualsiasi gavone di cui ogni barca dispone.

Come funziona il dissalatore portatile

Per far funzionare questo dissalatore portatile bastano pochi minuti, non a caso il suo nome deriva da un termine hawaiano, che significa veloce o rapido.

Dissalatore portatile Schenker Wiki.

È infatti sufficiente collegare i due tubi di raccordo fra il mare, il dissalatore e il serbatoio dell'acqua, dopodiché attaccare Wiki a una presa a 12 o 24 Volt e attendere un'ora per avere la disponibilità dei primi trenta litri di acqua dolce.

Il consumo è di soli 110 Watt, perché lo Schenker Wiki dispone di un sofisticato sistema di recupero dell'energia.


Leggi anche il nostro articolo sul purificatore Pick&Drink, che rende l'acqua di bordo potabile e senza cattivi odori


Per chi è ideale il dissalatore portatile e quanto costa lo Schenker Wiki

Per le sue potenzialità di filtraggio, Wiki è ideale per un equipaggio fino a quattro persone e può essere tranquillamente portato a bordo di piccoli natanti e gommoni, ma anche su barche a vela fino a 40 piedi o a motore fino a 35 piedi e perfino sulle canoe oceaniche.

Perché ci sono dei limiti (consigliabili) sulle dimensioni delle barche? Semplicemente perché su barche più grandi ha poco senso portarsi un dissalatore portatile in luogo di uno installato in maniera fissa.

Lo Shenker Wiki, infatti, pur avendo le stesse prestazioni di un dissalatore a installazione, è indicato per un uso occasionale, cioè per chi non vive a bordo per periodi prolungati e fa dunque un uso più massiccio di acqua dolce.

Ha comunque senso portarlo a bordo di barche grandi, ma come strumento di emergenza in caso di guasto del dissalatore principale.


Sei più interessato a un dissalatore fisso? Leggi il nostro articolo sullo Zen 30 o sullo Zen 50 o sugli Zen Twin 200 e 300

oppure clicca qui per guardare tutta la gamma sul sito ufficiale di Schenker Watermakers


Schenker Wiki nel suo borsone da trasporto.

Questo dissalatore portatile è facilmente trasportabile nella sua apposita borsa sagomata su misura per tenerlo stabile all'interno, mentre i tubi di raccordo si raccolgono in un'altra sacca.

Schenker Wiki è già disponibile sul mercato e al momento in cui si scrive è proposto a un prezzo di lancio di 4.820 euro + Iva, con tutti gli accessori compresi.


Clicca ed entra nel sito ufficiale di Schenker Watermakers


Un po' cruiser, un po' bowrider e molto open boat: questa è l'essenza poliedrica del Parker 100 Sorrento, la novità 2024 del cantiere polacco, che l'importatore Parker Italia avrà disponibile con buona probabilità già dal Salone di Genova.

Si tratta di una barca open hardtop di 10,48 metri, motorizzata con due fuoribordo, e nasce da un progetto che privilegia lo stile mediterraneo (perfino nel nome), puntando a offrire un ponte di coperta che, forse, addirittura supera lo sviluppo classico della barca mediterranea in termini di fruibilità degli spazi all'aperto.

Parker 100 Sorrento render barca vista dall'alto.

Parker 100 Sorrento e la massima godibilità in coperta

A poppa abbiamo un pozzetto con una grande dinette a C, un divano fronte marcia accanto alla postazione di comando e un mobile cucina con piano di copertura.

Ma è a prua che si nota un'ulteriore attenzione a massimizzare la godibilità di tutta quest'area e pure con un tocco di originalità rispetto al classico prendisole prodiero che si trova tipicamente sui 10 metri dei cantieri mediterranei.

Parker 100 Sorrento, render pozzetto
Parker 100 Sorrento, layout ponte di coperta.

Ma prima di arrivarci, è da rilevare un'altra peculiarità in pozzetto, ed è negli spazi calpestabili, che sul Parker 100 Sorrento si sviluppano in un percorso che parte dalla plancetta di dritta e prosegue senza ostacoli (se non il parabrezza naturalmente quando è chiuso) fino al vertice di prua.

Come strizzare l'occhio ai bowrider

Ed eccoci finalmente a prua, dove si accede attraverso la sezione apribile del parabrezza in un camminamento, che dai render appare piuttosto ampio.

Parker 100 Sorrento, render barca di prua.

La particolarità non è tanto nella superficie prendisole, che qui è semplicemente spostata tutta a dritta, ma sta nel fatto che, per quanto sia su un livello superiore per creare la volumetria della cabina sottostante, poggia comunque su un piano liscio e ribassato rispetto alla falchetta, rimanendo ben protetto e circoscritto dalle murate, proprio come si vede sui bowrider.

La superficie prendisole, inoltre, ha la forma di un enorme divanone, così da poter essere sfruttata proprio come tale, ma con un'area sufficientemente ampia per potercisi sdraiare come sui classici solarium prodieri.

Parker 100 Sorrento, render barca vista di profilo.

Uno sguardo anche alla sovrastruttura a copertura del pozzetto che se all'esterno mostra un design cuneiforme decisamente grintoso, a bordo rivela tutta la valenza della sezione apribile in tessuto che, potendosi ripiegare, permette una più ampia apertura rispetto ai tettucci rigidi.


Preferisci un 9 metri, sempre cabinato, ma totalmente open? Leggi la nostra prova del Parker 780 Escape


Preferisci un 11 metri più in stile Explorer? Leggi la nostra prova del Parker 920 Explorer Max


Piena privacy per le due cabine sottocoperta, ma...

Parker 100 Sorrento, layout sottocoperta.

Anche nel ponte inferiore il Parker 100 Sorrento rivela un tocco di originalità, dettata forse più da necessità progettuali che da un reale vantaggio in termini di maggiore comodità, ma questo lo vedremo meglio quando saliremo a bordo della barca e faremo il test.

Parker 100 Sorrento, spaccato della cabina di poppa.

Le due cabine sottocoperta, infatti, hanno due accessi indipendenti: a quella prodiera si arriva attraverso il classico tambuccio d'ingresso accanto alla plancia di comando; alla cabina poppiera, invece, si accede dal tambuccio nascosto sotto il cuscino amovibile del prendisole di poppa.

Questa soluzione garantisce sicuramente molta più privacy a chi alloggia nelle due cabine, perché sono in due ambienti indipendenti ai poli opposti della barca, ma può comportare magari qualche disagio per l'uso del bagno, perché costringe a uscire in pozzetto per andare nella zona armatoriale.

Due motori fuoribordo per una potenza fino a 700 cv

Sullo specchio di poppa del Parker 100 Sorrento campeggiano due motori fuoribordo, che possono avere una potenza massima di 350 cv, e sono alimentati da una riserva di carburante di 465 litri.

Parker 100 Sorrento, vista di tre quarti di poppa.

Parker Italy, che è l'importatore esclusivo per l'Italia, commercializza questa barca con un equipaggiamento che parte da 2 fuoribordo da 200 cv, privilegiando i motori Honda che, fra l'altro, proprio il primo giorno di apertura del Salone di Genova, il 21 settembre 2023, presenteranno un nuovo motore più potente di quello da 250 cv, che al momento è ancora il top di gamma della casa giapponese.

Quanto costa il Parker 100 Sorrento

Generalmente i listini prezzi delle barche equipaggiate con i fuoribordo si riferiscono solo al modello senza i motori, ma per il Parker 100 Sorrento l'importatore italiano ha deciso di partire con un prezzo di lancio di 249.000 euro + Iva, barca alla boa, quindi inclusi due fuoribordo Honda e il trasporto in Italia, oltre naturalmente a tutte le dotazioni standard.

Un prezzo decisamente interessante per un tipo di barca come questo che, visto il gradimento che il cantiere polacco riscuote nel nostro Paese, Parker Italia ha deciso di promuovere con un prezzo da prendere al volo.

Barca vista dall'alto.

La barca debutta al Cannes Yachting Festival, che si terrà dal 12 al 17 settembre 2023, e poi dovrebbe andare al Salone di Genova, dal 21 al 26 settembre, allo stand di Parker Italia, ma, oltre alle fiere, per qualsiasi appuntamento per visite o prove potete sempre contattare l'importatore ufficiale Parker Italia.


Clicca qui per entrare nel sito ufficiale dell'importatore Parker Italia


Parker 100 Sorrento, la scheda tecnica

Lunghezza f.t.10,48 m
Larghezza3,15 m
Immersione0,42 m
Serbatoio carburante465 l
Serbatoio acqua465 l
Persone imbarcabili10
Cabine2
Bagni1
Motorida 2x200 a 2x350 cv FB
Omologazione CECat. B
Barca vista di profilo.

Rio Daytona 35 e Daytona 34: cosa ci fanno due barche con nomi diversi, ma praticamente di uguale lunghezza e tipologia, nella stessa gamma di un cantiere? Chi conosce l'offerta di barche di Rio Yachts probabilmente è questa la prima domanda che si fa venire in mente.

La risposta è semplice: l'una è l'evoluzione dell'altra, ma l'una non elimina necessariamente l'altra, perché il nuovo Rio Daytona 35 dà fondamentalmente un risalto maggiore a chi vuole vivere in modo più ampio e conviviale il ponte di coperta.

Rio Daytona 35 vista dall'alto.

È come una sorta di personalizzazione del ponte principale che Rio Yachts propone attraverso le due barche a chi desidera il modello d'ingresso della gamma Daytona.

La barca, dunque, è praticamente la stessa, infatti, nelle schede tecniche i dati sono tutti uguali ad eccezione della lunghezza fuoritutto, che è di 10,97 m per il Rio Daytona 35 e di 10,50 per il Daytona 34 (ma la lunghezza di omologazione è per entrambe di 9,73 m), e della velocità massima e di crociera che, a parità di motori, sono di un nodo in meno per il nuovo modello, per via sicuramente di quel mezzo metro in più e del T-Top che aumentano di 100 chili circa il dislocamento. Eppure le differenze ci sono.


Leggi anche il nostro test del Rio Daytona 34


Rio Daytona 35 in navigazione.

Le differenze fra il Daytona 35 e il Daytona 34 sono in coperta

Il Rio Daytona 35 privilegia il concetto di bowrider, cioè offrire un ponte di coperta con un pozzetto conviviale anche a prua, tanto quanto lo è tradizionalmente quello di poppa.

Il classico prendisole prodiero, quindi, qui è sostituito da una dinette composta da un divano frontemarcia che prende tutto il baglio del parabrezza, servito da un tavolo ad altezza regolabile per poter trasformare il tutto in un'esteso prendisole al pari di quello fisso che è sul Daytona 34. In più, c'è un'ulteriore seduta incastonata nel triangolo prodiero.

Rio Daytona 35 - dinette a prua del ponte di coperta.
Rio Daytona 35 - Dinette trasformata in prendisole prodiero.

Un'altra differenza è a poppa, dove le plancette poppiere non sono più racchiuse dall'estensione delle murate fino al vertice poppiero, ma rimangono per buona parte scoperte, così da poter essere sfruttate non solo per i tuffi, ma anche per facilitare l'accesso a bordo nel caso in cui si dovesse ormeggiare all'inglese.

Rio Daytona 35 - Vista aerea del pozzetto.

La parte centrale della coperta del Daytona 35 è poi sovrastata da un T-Top rigido, che integra a poppa un ulteriore tendalino estraibile per poter ombreggiare anche il pozzetto. Il Daytona 34, invece, prevede un tendalino in tessuto.

La fruibilità della coperta è delle più ampie per entrambi i Daytona

Rio Daytona 35 - Layout ponte di coperta.

Per il resto, il ponte di coperta rimane nella sua più ampia vivibilità e conformazione walkaround, che proprio caratterizza la gamma Daytona di Rio Yachts.

Il pozzetto offre quindi una grande area calpestabile libera, senza sacrificare la fruibilità né della dinette poppiera né del prendisole, perché la prima si serve di un tavolo a scomparsa nel pagliolato, mentre il secondo si può facilmente ottenere abbattendo lo schienale del divano, con la possibilità anche di creare un poggiatesta inclinando la seduta.

Rio Daytona 35 - Pozzetto.
Dinette poppiera trasformata in prendisole.

La postazione di comando rimane ben circoscritta da due elementi laterali in vetroresina che al tempo stesso creano due passavanti ben delineati che collegano in sicurezza i poli estremi della barca.

Rio Daytona 35 - Panoramica sul pozzetto.
Rio Daytona 35 - Plancia di comando.

La vita all'interno del Rio Daytona 35

Sottocoperta il nuovo cruiser open di 11 metri di Rio Yachts mantiene il layout tradizionale per questo tipo di barche, quindi un open space con quattro posti letto e il bagno separato, ma con la proverbiale capacità del cantiere lombardo di ampliare al massimo le volumetrie.

Rio Daytona 35 - Layout sottocoperta.

Infatti, per quanto lo scafo sia di soli 9,70 metri, all'interno si notano ambienti per nulla compressi, basti osservare l'area di disimpegno che c'è fra il letto prodiero e il tambuccio d'ingresso, ma anche il bagno appare arioso.

Rio Daytona 35 - Cabina.
Bagno.

Pure il vano poppiero, che ospita il secondo letto per due persone, lascia adeguato spazio in altezza per non dormire col cielino a pochi centimetri dalla faccia. È anche previsto un armadietto.

Motori fuoribordo per prestazioni vicine ai 40 nodi

I motori del Rio Daytona 35 sono due fuoribordo da 300 cavalli tradizionalmente Mercury, che sono l'offerta storicamente privilegiata del cantiere, ma nulla vieta che chi ha necessità diverse non possa installare quelli di altre case motoristiche.

Rio Daytona 35 in navigazione.

Sono due Verado V8 300 di 4.600 cc, che girano a un regime massimo di 6.000 giri/minuto e che, dai test del cantire, spingono la barca a 39 nodi di velocità massima, e possono attestare la velocità di crociera veloce a 30 nodi.

Motori fuoribordo Mercury Verado V8 300 cv.

Rio Daytona 35, la scheda tecnica

Lunghezza f.t.10,97 m
Lunghezza di omologazione9,73 m
Larghezza3,50 m
Immersione carena0,56 m
Immersione alle eliche0,87 m
Dislocamento a vuoto5.800 kg
Serbatoio carburante920 l
Serbatoio acqua160 l
Serbatoio acque grigie90 l
Serbatoio acque nere56 l
Portata persone12
Posti letto2 + 2
Locali toilette1
Omologazione CeB
Rio Daytona 35 in navigazione.

Clicca e scopri tutte le barche di Rio Yachts nel sito ufficiale del cantiere lombardo


Il Joker Clubman 32 è la naturale evoluzione del Clubman 30, perché ha le stesse dimensioni e ne replica l'architettura del pozzetto, cambiando solo a prua, dove il ponte di coperta è stato rialzato per ricavare sotto il volume per la cabina.

Se ciò può portare a pensare che questo nuovo gommone di 9,53 metri sia soltanto la versione cabinata del Clubman 30, la realtà mette invece in evidenza un gommone con peculiarità e novità tutte sue.

Anzitutto lo scafo è totalmente ridisegnato da Federico Gerna, progettista ormai di lungo corso da Joker Boat, che ne ha creato uno poco più largo e leggermente più lungo (ma rimane sempre carrellabile da sgonfio), per guadagnare più volume in cabina, senza compromettere le prestazioni della carena.

Leggi anche il nostro test del Joker Clubman 30. A 46 nodi con 600 cavalli e uno stile tutto proprio

Gli interni del Joker Clubman 32

Joker Clubman 32 - Render cabina vista da poppa.

Sottocoperta l'ambiente appare di ampio respiro e con gli oblò maggiorati a rafforzare il senso di spazio, motivo per cui il cantiere ha lasciato la possibilità a ogni proprietario di scegliere se godere di più dell'ariosità della cabina, mantenendo il bagno articolato nell'open space, oppure di chiuderlo totalmente in un vano tutto suo.

In entrambi i casi l'allestimento della toilette rimane identico, ovvero con il lavabo integrato in un mobile lungo la murata di dritta e il sanitario a ridosso della paratia poppiera; sanitario che, che nell'open space è nascosto in un incasso in legno.

Quindi la scelta se separare il bagno o meno dipende più che altro da quanto si vuole sacrificare la profondità di spazio in cabina, oltre che naturalmente per questioni di privacy.

Render cabina vista da prua.

Ma ci sono altre possibilità di scelta per gli interni del Joker Clubman 32. Sono infatti previste ben quattro opzioni cromatiche scegliendo i diversi accostamenti fra i colori delle cuscinerie, delle paratie, dei mobili e del pagliolato.

E le scelte si possono fare comodamente a casa provando a fare i propri abbinamenti attraverso il configuratore online sul sito di Joker Boat e vedere in tempo reale come viene il gommone in base alle selezioni effettuate.


Clicca qui per entrare nel configuratore online sul sito del cantiere


Gli esterni del Joker Boat Clubman 32

Il pozzetto del Clubman 32 è praticamente uguale a quello già ampiamente apprezzato del Clubman 30. A poppa è dunque previsto un divano a C sviluppato su tutto il baglio e servito da un tavolo, che a sua volta può essere abbassato al livello della seduta e trasformare l'area in un solarium su cui sdraiarsi.

Il tavolo si abbassa manualmente, ma se proprio si vuole avere il massimo della comodità, in opzione è previsto il supporto telescopico a movimentazione elettrica, che fa abbassare il tavolo da solo.

Joker Clubman 32 - Render vista esterna dall'alto.

Al servizio del living di poppa, c'è una cucina con grill, lavello e frigorifero racchiusi in un mobile posto dietro al divano di pilotaggio, con cui confina al centro del pozzetto, lasciando sufficiente spazio ai lati per transitare comodamente verso il prendisole di prua.

Qui l'area è totalmente imbottita non solo su tutto il pagliolato, ma anche sul cassero, per ottenere una superficie prendisole estesa al massimo e comoda anche come seduta chaise-longue.

Da notare che tutto il perimetro del gommone prevede un bordo rialzato in vetroresina a protezione sia di chi sta seduto in dinette a poppa sia di chi sta sdraiato sul prendisole di prua.

Quanta potenza con i motori fuoribordo

Il cantiere ha confermato anche per quest'anno la partnership con Yamaha (oltre che con Raymarine per l'elettronica di bordo e con General Plastic per i rivestimenti delle cuscinerie).

A poppa del Joker Clubman 32 campeggiano quindi due motori Yamaha, che possono avere una potenza massima di 425 cavalli ciascuno.

Joker Clubman 32 - Render profilo.

La motorizzazione consigliata per un buon equilibrio fra prestazioni ed economia di esercizio è di 2x200 cv.

Ai fini della sicurezza progettuale, inoltre, questo gommone di 9,53 metri è omologato in categoria B, la stessa in cui rientra la stragrande maggioranza delle grandi imbarcazioni cabinate.

Joker Clubman 32, la scheda tecnica

Lunghezza f.t.9,53 m
Larghezza3,28 m
Diametro tubolari0,62 m
Comparti tubolari6
Dislocamento senza motori2.800 kg
Serbatoio carburante570 l
Serbatoio acqua140 l
Persone imbarcabili12
MotoriFuoribordo
Potenza massima2x425 cv
Omologazione CECat. B
Progettista e DesignerFederico Gerna

Cilcca ed entra nel sito ufficiale di Joker Boat


Garmin Force Kraken è il nuovo trolling motor della casa americana, cioè il motore elettrico specifico per i pescatori per muoversi negli spot di pesca, sia in acqua dolce sia salata, senza emettere alcun tipo rumore o vibrazioni.

È la versione maggiorata del pluripremiato Force, già presente in gamma dal 2019, e riprogettata per essere ancora più semplice da installare. Il Kraken è quindi un motore che può andare a bordo di quelle barche su cui il Force non può arrivare, a causa magari dell'albero troppo corto o di una potenza del motore non sufficiente.

Infatti, laddove si non può arrivare il Force con la sua lunghezza d'albero massima di 57 pollici, ci arriva il Force Kraken, che è disponibile in lunghezze maggiori, nello specifico in tre misure: 63, 75 e 90 pollici, e una cosa in più da notare è che, nonostante sia una versione superiore, la base del motore è studiata per poter essere installato anche su barche con spazi molto ristretti a prua.

Garmin Force Kraken bianco a riposo,

E a proposito di spazi ristretti, questo nuovo trolling motor si ricompatta molto facilmente nel momento in cui lo si estrae dell'acqua per metterlo a riposo: basta tirare l'albero verso di sé fino a portare il motore nel suo apposito alloggiamento previsto nella base fissata a prua.

Motore senza spazzole ed elica ad alta efficenza per il Garmin Force Kraken

Il motore è un brushless di ultima generazione, cioè è senza spazzole, quindi non presenta il problema di surriscaldamento tipico dei motori elettrici, perché non essendoci contatto fra le parti in movimento non c'è alcun tipo di attrito che possa generare problemi di temperatura.

Garmin Force Kraken.

Ma se questa è una prerogativa di tutti i motori elettrici di ultima generazione, il motore del Garmin Force Kraken ha due importanti peculiarità del tutto sue: una grandissima autonomia e una totale silenziosità, non solo in termini di rumore ma anche di vibrazioni.

Queste sono caratteristiche fondamentali per un motore in uso a un pescatore, perché va da sé che avere la possibilità di stare fuori un'intera giornata, anche con batterie di piccole dimensioni, senza dover rientrare alla colonnina (secondo quanto risulta dai test di Garmin), e poter navigare sopra i pesci senza far loro percepire presenze estranee, è un vantaggio notevole per andare a strike con maggiore scioltezza.

In termini di spinta non è solo il propulsore a fare tutto il lavoro del trolling motor, ma è anche l'elica, e in questo caso Garmin ne utilizza una ad alta efficienza con un bordo d'attacco più sottile per ridurre la resistenza e massimizzare la spinta, e un bordo d'uscita disegnato per ridurre le possibilità di cavitazione.

Tutto questo fa sì che l'elica sia in grado di produrre una spinta di 80 kg, se si usa il sistema a 36 volt, e di 36 kg con un sistema a 24 volt.

Garmin Force Kraken - Focus sul motore.

L'elettricità per muoversi, l'elettronica per interagire

Abbiamo visto come l'elettricità e la spinta di motore ed elica creino un’efficienza tale da poter gestire il trolling motor per muoversi ancora più velocemente da un punto all'altro, ma anche al contrario per mantenere con precisione quella navigazione lenta e costante, indipendentemente da vento e correnti, che alcune tecniche di pesca richiedono.

Ma il Garmin Force Kraken non è solo elettrico, è anche elettronico, quindi qui entriamo in un campo dove c'è da sbizzarrirsi fra le molteplici funzionalità dei sistemi Garmin abbinati a questo trolling motor.

Garmin Force Kraken.

Anzitutto il motore è dotato della più precisa tecnologia Garmin per il mantenimento della posizione attraverso il segnale Gps multibanda (cioè che elabora in contemporanea più segnali Gps per selezionare il posizionamento più preciso), che associa al sistema integrato AHRS (Attitude and Heading Reference System. Letteralmente: sistema di riferimento per l'assetto e la direzione) utilissimo per il mantenimento della rotta.

In questo modo la barca può rimanere ferma in un punto unico per tutto il tempo necessario alle azioni di pesca, ma può anche mantenere una rotta precisa verso la meta selezionata dall'utente, rallentando automaticamente la barca a circa un metro dall'arrivo.

L'integrazione del Garmin Force Kraken con i chartplotter apre un universo di possibilità

Si parla di Garmin e vuoi che questo prodotto non possa integrarsi ai chartplotter della casa per sfruttare tutte le loro potenzialità e funzionalità?

Certo che sì. Il Garmin Force Kraken, infatti, può integrarsi in maniera wireless, ai chartplotter compatibili e creare rotte, schemi e tracce da seguire durante la pesca azionando solo il trolling motor, che ha pure una freccia luminosa in testa, che indica a colpo d'occhio la rotta da seguire senza dover guardare il display.

Laddove però fosse necessario consultare il plotter e non si ha quello di rimando a prua ma bisogna andare in plancia, il motore può essere controllato anche a distanza da qualsiasi punto della barca, semplicemente utilizzando l'apposito telecomando wireless.

L'integrazione con gli altri sistemi Garmin, poi, permette a questo eclettico trolling motor di beneficiare di una vasta serie di funzionalità, come l'ancora virtuale, l'autopilota e il controllo gestuale point-and-go, tanto più che Kraken è compatibile anche con la serie di smarwatch quatix 7, cosa che permette di gestire molte funzionalità direttamente dal polso e non solo dalla plancia di comando.

La compatibilità di Kraken col trasduttore per creare una rete integrata anche sott'acqua

Nell'offerta dei vari modelli Kraken, alcuni includono un trasduttore integrato GT56UHD all-in-one con tecnologia ClearVü e SideVü ad altissima definizione (clicca qui per vederlo), con modalità Chirp per restituire sul display immagini estremamente dettagliate dei fondali, sia nella zona sottostante la barca sia ai lati.

Schermata con il Garmin Pantoptix LiveScope.
La funzionalità LiveScope Forward

Ma di là della configurazione standard, si possono installare ulteriori trasduttori Garmin per aumentare ulteriormente i livelli di dettaglio. Addirittura - novità assoluta per il trolling motor - si può installare anche un trasduttore FrontVü, come il LiveScope in qualsiasi modello, perché l'apposita staffa Kraken LiveScope permette di installarli tutti e farli lavorare in tutte le modalità ovvero: Forward, Down e Perspective.


Leggi anche il nostro articolo: Garmin LiveScope Plus, l'ecoscandaglio evoluto con immagini ancora più nitide


Quanto costa il Garmin Force Kraken

La maggiorazione degli aspetti tecnici fortunatamente non è direttamente proporzionale alla maggiorazione del costo rispetto al Force, perché il prezzo del Garmin Force Kraken parte da 4.449,99 euro, solo 400 euro in più rispetto al modello più piccolo. Naturalmente il prezzo cambia in base alla lunghezza dell'albero (63, 75 e 90 pollici) fino a un massimo di 5.199,99 euro.

Il prezzo, inoltre, è definito anche dalla scelta del colore. Infatti, a differenza del Force, il Kraken è disponibile nei colori nero e bianco (che costa 200 euro in più), a parte il 90 pollici che è solo in bianco. Entrambi i modelli in nero sono venduti con un trasduttore GT56UHD incluso.

Il Kraken è una novità della stagione nautica 2024, ma lo si può ordinare subito se si vuole essere sicuri di rientrare nelle prime consegne previste a Settembre 2023.

Garmin Force Kraken.

Robusto e resistente, l’albero in composito e tutti i componenti garantiscono protezione avanzata contro la corrosione e l'acqua salata. Coperto da una garanzia di 3 anni e da una garanzia a vita sull'albero, la rete di rivenditori sempre più estesa garantisce un’assistenza e un perfetto servizio post-vendita.


Clicca ed entra nel sito ufficiale di Garmin Italia


Il nuovo Ranieri Next 275 LX è la sintesi perfetta della barca per tutti: è compatta e carrellabile, quindi è d'appeal per chi cerca un open comodo per il diporto giornaliero; in più ha una cabina con quattro posti letto e il bagno separato, che piacerà senz'altro a chi è più orientato verso le barche weekender.

Il sesto modello della gamma Next di Ranieri International è infatti un open sudeck cabinato di 8,20 metri di lunghezza fuoritutto e una larghezza di 2,55 metri, che lo rende appunto carrellabile, e sarà equipaggiato con motori esclusivamente fuoribordo, in singola o doppia configurazione, per una potenza massima di 500 cavalli complessivi e minima di 250.

Gli esterni del Ranieri Next 275 LX

Visto dall'esterno, questo daycruser mostra un profilo tirato, con murate sufficientemente alte, che dissimulano alla vista la presenza degli allestimenti in pozzetto, a vantaggio di un look più leggero.

Ranieri Next 275 LX - Render profilo barca.

Il pozzetto, dal canto suo, è invece ricco di elementi e presenta alcune soluzioni inedite per la gamma Next, soprattutto nella zona poppiera.

Qui infatti il divano è stato posto in posizione centrale, così da lasciare due corridoi laterali (altra novità) per accedere in pozzetto dalla plancetta bagno.

Lo stesso divano poppiero porta un'altra novità, ovvero la possibilità di abbattere lo schienale, per poter ampliare ulteriormente la superficie su cui sdraiarsi, quando la dinette è trasformata in prendisole. E per farlo, è sufficiente abbassare il tavolo al livello della seduta.

Ranieri Next 275 LX - Layout ponte di coperta.

Da notare anche che, oltre al divano poppiero, gli altri sedili al servizio della dinette sono tutti nascoste nei due strapuntini a murata e in quello a due posti situato nel mobile cucina. In questo modo ingombrano solo nel momento in cui servono.

A prua, invece, il prendisole è fisso ed è esteso su tutto il baglio, con la comodità in più di poterlo sfruttare anche come chaise longue, avendo un comodo appoggio offerto dall'imbottitura totale del cassero.


Leggi anche la nostra prova del Ranieri Next 240 SH


Gli interni del Ranieri Next 275 LX

Ranieri Next 275 LX - Layout ponte sottocoperta.

In 8,20 metri di lunghezza questo daycruiser riesce a offrire anche una cabina open space, allestita con una dinette prodiera trasformabile in letto, più un'altro letto a due piazze a poppa ricavato sotto il pozzetto.

Il bagno ha gli elementi essenziali: lavabo e wc, e a un primo sguardo del render, l'ambiente non sembra troppo sacrificato nella volumetria.


Leggi anche la nostra prova del Ranieri Next 370 LX, l'ammiraglia della gamma Next


Le tecniche costruttive innovative e brevettate

Il nuovo Ranieri Next 275 LX si presenterà con le ormai consolidatissime tecniche costruttive del cantiere, come la Fully - Developed Cockpit System, che permette di unire in una sola scocca solidale più elementi della barca (leggi di più qui).

Anche il processo di assemblaggio fra scafo e coperta ha una sua tecnica brevettata ed è il sistema CSA, Cockpit Shock Absorber (leggi di più qui).

Carena Hull Innovative System di Ranieri International.

Il sistema H.I.S. (Hul Innovative System Generation) di terza generazione è un altra procedura codificata da Ranieri International, a cui fa riferimento la progettazione delle carene di ogni barca del cantiere calabrese.

Ranieri Next 275 LX - Render vista dall'alto.

La scheda tecnica del Ranieri International Next 275 LX

Lunghezza f.t.8,20 m
Lunghezza di omologazione7,70 m
Larghezza2,55 m
Serbatoio carburante390 l
Serbatoio acqua76 l
Persone imbarcabili9
Posti letto4
Motori1 o 2 fuoribordo
Potenza complessiva motorimin. 250 - max 500 cv
Omologazione Ce B - C

Guarda tutta la gamma Next sul sito ufficiale del cantiere Ranieri International


Frauscher x Porsche è il nuovo sodalizio nato per creare un prodotto in esclusiva, che legasse l'alto profilo della casa automobilistica con l'unicità del brand nautico non solo in termini estetici, come avviene quasi sempre in questi casi, ma con un prodotto che ne condividesse prevalentemente il vero cuore.

E cosa possono condividere un'automobile e una barca con una propria individualità già universalmente riconosciuta se non il motore? Nasce così Frauscher x Porsche 850 Fantom Air, la prima barca in assoluto a ricevere lo stesso motore elettrico previsto per la futura Porsche Macan a zero emissioni. Entrambe debutteranno nel 2024.

Frauscher non è certo nuovo alla navigazione elettrica, tant'è che se ne occupa dal 1955 e oggi ha una sua distinta gamma di cinque barche alimentate esclusivamente a elettricità (anzi, ora sono sei), ma per questo esclusivo trapianto di motore elettrico i due player hanno scelto uno dei modelli tradizionalmente motorizzati a benzina: il motoscafo 858 Fantom Air.

Render Frauscher x Porsche 850 Fantom Air

Le modifiche alla barca sono più tecniche che estetiche, ma l'opera viva rimane sostanzialmente invariata, e diversamente non poteva essere, perché se Porsche può insegnare sui motori, altrettanto Frauscher può farlo con le carene (provare per credere!).

Vista la provenienza, il motore non può che promettere bene, è stato quindi solamente rivisto per adattare la tecnologia di propulsione delle automobili all'uso marino, ma in realtà Porsche ha messo mano anche a qualche aspetto estetico di questo motoscafo di 8 metri.

Come è fatto il motore del Frauscher x Porsche 850 Fantom Air

Il nuovo motore elettrico della Porsche Macan porterà in acqua l’innovativa tecnologia di propulsione automobilistica Premium Platform Electric (PPE).

Si tratta di un pacchetto di innovazioni utilizzate per progettare e costruire il motore elettrico in questione e renderlo anche più efficiente nel suo utilizzo.

Il motore della Macan che equipaggerà anche il Frauscher x Porsche 850 Fantom Air è dunque un propulsore elettrico sincrono a eccitazione permanente, cioè è un motore che funziona con corrente alternata, la cui rotazione è sincronizzata con la frequenza elettrica, ed è dotato di elettromagneti a eccitazione permanente, che quindi non si smagnetizzano mai.

Ai fini delle performance questo dà il vantaggio di mantenere la coppia costante in un range più ampio di velocità, ma anche di offrire una migliore efficienza nei regimi bassi di rotazione del motore.

La tecnologia PPE, inoltre, comprende la batteria ad alta tensione agli ioni di litio con una capacità di circa 100 kWh che, grazie alla tecnologia a 800 volt di Porsche, può essere ricaricata in tempi brevi presso le stazioni di ricarica rapida a corrente sia continua sia alternata.

È un vantaggio notevole per un open di 8 metri come il Frauscher x Porsche 850 Fantom Air, perché proprio per la compattezza della barca non deve imbarcare scorte imponenti di elettricità, quindi le ricariche potranno essere ancora più veloci e ripetute nell'arco della giornata.

Se questo progetto di Frauscher e Porsche è di fatto già realtà (ora siamo solo ai tempi di attesa per la costruzione), la casa automobilistica sta già guardando ancora più avanti, perché ha allo studio altre possibili applicazioni del suo gruppo propulsore a barche di dimensioni superiori agli otto metri di questo motoscafo. Sarà un altro Frauscher? Troppo presto per saperlo.

Come è fatto il Frauscher x Porsche 850 Fantom Air

Il nuovo Frauscher x Porsche 850 Fantom Air nasce sullo stesso progetto del quasi omonimo 858 Fantom Air.


Leggi la nostra prova del Frauscher 858 Fantom Air


È dunque una barca di 8,67 metri e larga 2,49, con un dislocamento che per il modello a benzina è di 2.500 chili, ma su questo elettrico varierà sicuramente; sarà da vedere se il (generale) minor peso del motore a zero emissioni rispetto al termico non sarà assorbito troppo dal peso del pacco batterie.

Dal punto di vista del design, è un Frauscher, quindi denota un profilo slanciato e molto morbido e dal gusto cosiddetto modern classic, ma che non si uniforma a uno stile puramente vintage, bensì ha una sua individualità unica.

Render Frauscher x Porsche 850 Fantom Air

La coperta mostra due superfici prendisole poppiere divise da un corridoio centrale che agevola il transito verso il pozzetto.

Proprio il pozzetto, a ben guardare è un altro elemento che, oltre al motore, può unire la Porsche Macan con il Frauscher 850 Fantom Air, perché è impostato come l'abitacolo di un'auto.

Oltretutto, lo studio di design F.A. Porsche ha ridisegnato la plancia di comando, dalla timoneria a tutta la consolle, oltre ad aver messo mano anche ai sedili e ai rivestimenti, per creare un ambiente che, come del resto ci si può aspettare su una barca del genere, ora richiama il mood automobilistico più di quanto non facesse già prima.

Un altro pozzetto è a prua, dove si estendono due divani perimetrali letteralmente abbracciati dalle murate dello scafo che fanno da protezione.

Debutto nel 2024 per sole 25 unità già ordinabili

Oltre che della produzione, il cantiere austriaco si occupa anche della commercializzazione e dei servizi post-vendita del Frauscher x Porsche 850 Fantom Air, che può essere preordinato già da ora.

Sono previste solo 25 unità e le prime consegne saranno avviate nel 2024. Chi fosse interessato può contattare direttamente Frauscher attraverso l'importatore italiano Nautica Feltrinelli | Frauscher Italia ai recapiti reperibili sul suo sito ufficiale (clicca qui) oppure registrandosi al sito www.frauscherxporsche.com (clicca qui) anche solo per ottenere informazioni più approfondite.


La stagione nautica è aperta e con la promozione Mercury Summer 2023, il costruttore americano rinforza i suoi incentivi ad andar per mare con un fuoribordo tutto nuovo.

Che siate al primo acquisto di una barca o di un gommone o che abbiate necessità di rimotorizzare quelli che già avete, l'offerta di Mercury Marine è l'occasione giusta per assicurarvi lo sconto giusto per navigare quest'estate con il vostro nuovo motore, a patto che lo compriate entro il 30 giugno 2023.

Promozione Mercury Summer 2023.

Accedere alla promozione è davvero facile, basta andare sul sito di Mercury Marine Italia (link qui sotto), cercare nelle tabelle il motore di vostro interesse, vedere il prezzo scontato, aggiungere eventuali accessori che doveste desiderare, dopodiché cliccare il tasto "Trova un Concessionario".

Clicca qui per entrare nel sito ufficiale di Mercury Marine Italia

A proposito di accessori, un'ulteriore incentivo offerto da Mercury Marine Italia è la possibilità per il Mercury 40 Orion e il 40 Pro di acquistare la manetta a chiesuola allo stesso prezzo di quella laterale nella versione in nero (che è quella di base), quindi rispettivamente a 960 e 980 euro anziché 1.140 euro.

La promozione Mercury Summer 2023 è valida su tutta la gamma di fuoribordo da 2,5 a 150 cv, sia con comando a barra sia con la timoneria in plancia. I prezzi scontati sono tutti Iva inclusa, ma non comprendono il montaggio.


Clicca qui per vedere tutte le tabelle con i prezzi dei motori e degli accessori


Per dare un'idea del risparmio che Mercury Marine Italia offre, possiamo vedere che ci acquistasse il più piccolo Mercury 2.5 cv con gambo S e timoneria a barra, risparmia 190 euro, pagandolo 810 euro, anziché 1.000.

Il risparmio sale a 670 per chi dovesse acquistare il Mercury F20MH col gambo S o L, che lo pagherebbe 2.910 euro anziché 3.580.

Il motore senza patente per eccellenza, ovvero il 40 cv, nel modello meno costoso, cioè l'F40EPT 3CYL, fino al 30 giugno costa 4.070 euro anziché 5.000 euro. L'F40 Pro, invece, lo pagherebbe 4.870 euro risparmiando ben 1.230 euro sui 6.100 di listino.

Il top di gamma della promozione Mercury Summer 2023, l'S150 SP con gambo L e XL, costa 12.680 anziché 15.270 euro; e poiché questi motori vengono spesso montati in coppia, la promo vale anche per l'acquisto di due motori, nel qual caso il risparmio sarebbe di ben 5.180.


Leggi anche: Più leggeri, più veloci e più gestibili, sono i nuovi fuoribordo Mercury FourStroke 25 e 30 cv


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