XCAT Dubai Grand Prix: vittoria italiana in una gara da cardiopalma

Colpi di scena a ripetizione e finale inaspettato: XCAT Dubai Grand Prix ha visto alla fine primeggiare l’italiano Videx di Alfredo Amato in coppia con Joakim Kumlin.

Il risultato finale del XCAT Dubai Grand Prix , quinta e penultima prova del Mondiale XCAT, è un trionfo per i colori italiani: vince Videx di Alfredo Amato, in abitacolo con Joakim Kumlin, seguita da T-Bone Station di Luca Fendi e Giovanni Carpitella. Al terzo posto, Abu Dhabi 5 con Rashed Al Tayer e Faleh Al Mansoori che conquista 26 punti importanti per la classifica mondiale.

UIM XCAT World Series - Round 5, Dubai GP - Day 3

La cronaca del XCAT Dubai Grand Prix

La gioia di vedere tre piloti italiani (e due barche) sul podio lascia però spazio anche a un po’ di rammarico per l’incidente occorso a Matteo Nicolini e Tomaso Polli su Six, letteralmente finiti sott’acqua (ma per fortuna subito riemersi) a metà gara quando erano primi in gara e virtualmente primi in classifica mondiale.

Infatti, già al quinto giro del XCAT Dubai Grand Prix il ritiro del leader iridato XDubai aveva segnato il primo colpo di scena, portando in testa Abu Dhabi 5 e riaprendo completamente il Mondiale. Ma un errore di questi ultimi li faceva scalare al quarto posto dando la leadership temporanea proprio ad Amato e Kumlin su Videx, partiti sesti. Nel frattempo, uno start impeccabile e una gara d’attacco sul mare mosso avevano spinto il Six di Nicolini e Polli da undicesimi a secondi, fino al sorpasso su Videx e al primo posto. Qui il momento più emozionante della gara: un salto eccessivo su un’onda per Six, il conseguente atterraggio di prua e il temporaneo affondamento della barca, letteralmente scomparsa dagli schermi per un lunghissimo secondo.

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Passato lo spavento, i due sono emersi, con un motore spento come unica conseguenza. Decisi a terminare comunque il XCAT Dubai Grand Prix per conquistare qualche punto, i due hanno fatto due giri a velocità ridotta quando improvvisamente il fuoribordo è ripartito. Un altro attacco disperato, dalla sesta posizione, sperando di recuperare su Abu Dhabi 5 che i due vedevano poco più avanti, senza sapere tuttavia che era avanti di un giro. Sorpasso dunque su Abu Dhabi 5, o meglio “sdoppiaggio”, ma il tuffo aveva lasciato danni, emersi pochi giri dopo nel disperato recupero: il motore destro si fermava ancora e la barca iniziava a riempirsi d’acqua. Ritiro anche per loro, classificati comunque poi settimi.

Ma i colpi di scena nel XCAT Dubai Grand Prix non sono finiti. Il duo svedese composto da Erik Stark e Joakim Kumlin di Swecat, partito ottavo, aveva recuperato e si trovava in seconda posizione all’ultimo giro quando i motori si sono spenti. Guasto da chiarire, forse un problema di benzina, ma una immensa delusione per i due piloti che avevano il traguardo (e il podio) a 800 metri.
In questa ecatombe, passa quasi inosservata la gara di Giovanni Carpitella e Luca Fendi: quarti in partenza, scesi al settimo posto dopo pochi giri, poi costanti e impeccabili sul mosso e finalmente non sfortunati come nelle gare precedenti: il loro secondo posto è messo in ombra solo dalla grande vittoria di Alfredo Amato e Joakim Kumlin, che riporta l’Italia sul gradino più alto del podio in una gara XCAT, dopo il successo di Nicolini e Polli oltre due anni fa sul lago Maggiore.

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