Per Floating Life un nuovo nuovo Light Ice Class K40

Floating Life Charter & Brokerage ha assegnato a CCN-Cerri Cantieri Navali l’incarico di costruire il nuovo M/Y K40, un “expedition yacht” di 40 metri “Light Ice class”.

Floating Life Holding è gruppo svizzero specializzato nella gestione, charter e vendita di super e mega yacht. Floating Life segue “l’azienda-barca” in modo professionale per conto dell’armatore, sollevandolo da tutti i possibili problemi legati alla gestione del proprio yacht.

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Floating Life, a gennaio iniziano i lavori

Floating Life ha gestito anche la selezione dei fornitori del nuovo M/Y K40 la cui costruzione partirà questo mese. “La decisione di affidare la realizzazione di questo nuovo progetto a CCN-Cerri Cantieri Navali è stata frutto di un’attenta selezione che ha visto coinvolti 10 cantieri a livello mondiale – spiega Andrea Pezzini, CEO di Floating Life e project manager -. La scelta è statsa frutto, non solo dell’ottimo rapporto prezzo/qualità, ma soprattutto della massima disponibilità del cantiere nello studio di un progetto completamente custom, nato con l’obiettivo di affrontare il giro del mondo. Allo stesso modo la scelta di affidare la progettazione allo Studio Sculli è nata da un rapporto di fiducia e conoscenza ventennale e dalla perfetta sintonia tra il tratto caratteristico dell’architetto Sculli e i gusti espressi dal committente”.

Il progetto di questa navetta, commissionato a Floating Life da un cliente americano, è sviluppato per sostenere navigazioni lunghe, mediterranee e oceaniche, con puntate anche nei mari più freddi. Nella fase di progettazione sono state predisposte le principali linee guida in base a specifiche richieste armatoriali. Il risultato è uno yacht con una lunghezza ft di quasi 41 m, per una larghezza massima di 9 m. Lo scafo sarà costruito in acciaio, rinforzato per la classe “Light Ice”, mentre la sovrastruttura sarà di alluminio.
La carena è stata studiata con un sofisticato programma di fluidodinamica e poi testata con un modello presso la vasca navale di Göteborg (SSPA), confermando le buone scelte progettuali. È previsto anche uno studio aerodinamico della sovrastruttura, da completare prima del taglio delle lamiere, per individuare le zone più o meno protette alla velocità di crociera.
Le linee dell’opera morta e della sovrastruttura sono essenziali e moderne con qualche “citazione” più tradizionale. Le pareti verticali delle tughe saranno rifinite con abbondante utilizzo di vetro a richiamare uno stile architettonico molto attuale.

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La richiesta di un quarto ponte abitabile, da riservare all’armatore, di grandi spazi aperti e chiusi, di cucina e cambusa paragonabili a quelle di un 50 m, tender garage centrale per un tender di oltre 6,5 m, hanno reso necessario trovare il giusto equilibrio tra dimensioni di carena, sovrastruttura e design di insieme. Il tutto senza superare le 500 GT.
Le linee di carena, le parti tecniche, la sala macchine e gli impianti sono adeguati alle particolari prestazioni richieste a questa imbarcazione e sono stati approfonditi insieme allo studio di ingegneria navale Vannini-Oleggini di La Spezia già nella fase preliminare del progetto, così da essere ultimati più efficacemente durante la costruzione.

Gli interni, Floating Life li ha richiesti sobri, con ambienti luminosi e chiari, un insieme equilibrato di legno a vista, zone laccate e tessuti. Con l’obiettivo di lunghe navigazioni, è stata riservata particolare cura alle zone equipaggio e alla cucina. Cabine armadio di servizio per ogni ponte, beach area con cinema, spogliatoio e ricovero per le attrezzature subacquee, aree esterne con zone pranzo e ampi divani prendisole e zona bar attrezzata nel sundeck completano gli elementi di confort di questo 40 m.

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