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UIM XCAT World Series 2016, tutto pronto per il via

Il circus del UIM XCAT World Series 2016 è a Fujairah, negli Emirati Arabi, per l’inizio del campionato mondiale. Una stagione che parte con una serie di novità.

Tante cose nuove al via del UIM XCAT World Series 2016: a sfidarsi in acqua 14 team e 28 piloti, che correranno con due tipi di motori, barche modificate e una nuova formula per rendere le qualifiche ancora più spettacolari.

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UIM XCAT World Series 2016, le novità

L’adozione dei nuovi motori fuoribordo 4 tempi Mercury Racing da 400 cv l’uno, invece dei circa 300 cv dei precedenti 2 tempi, non è imposta da regolamento per il primo anno: sono però ben 11 i team che hanno optato per questa soluzione. Gli altri restano con i 2 tempi, sempre Mercury, meno potenti ma più leggeri e soprattutto ben conosciuti. Chi ha preferito la novità ha dovuto modificare le barche, a causa di una diversa distribuzione dei pesi e delle potenze in gioco. Ognuno ha preso la propria strada, qualcuno ha addirittura allungato la barca di un metro per trovare il bilanciamento migliore.

Anche il nuovo format dalla pole position del UIM XCAT World Series 2016 porterà ancora più emozione. Con uno svolgimento simile alla F1 automobilistica, le qualifiche sono divise in tre sessioni. Al termine delle prime due i cinque peggiori tempi verranno scartati e partiranno in gara, rispettivamente, dalla terza e dalla seconda boa. I quattro più veloci avranno accesso alla prima boa, la più vicina alla prima virata. Ma per decidere chi sarà davanti a tutti, i “top 4” avranno a disposizione un solo giro veloce. Concentrazione, scelte ottimali e anche un po’ di fortuna decideranno quindi i polemen.

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UIM XCAT World Series 2016, italiani sempre competitivi

La rappresentanza italiana è sempre una delle più nutrite nel UIM XCAT World Series 2016. A partire dai terzi della classifica 2015, Matteo Nicolini e Tomaso Polli su Six, che hanno deciso di non scommettere sui nuovi motori. Se finora i due hanno dato diversi grattacapi ai più forti, in particolare ai team ufficiali di Dubai ed Abu Dhabi (finiti primi e secondi l’anno scorso), questa stagione per loro potrà essere un’incognita. “Io non ho creduto nei nuovi 4 tempi – spiega Nicolini -. Ci sembra una scelta che darà più complicazioni che benefici. Ho espresso il mio dissenso, continuo con i motori di prima e vedremo come andrà”.

Ci sarà poi il team Fendi su T-Bone Station, con Giovanni Carpitella e Marco Pennesi: due piloti forti, aggressivi e dalla grande esperienza. Tre volte in testa l’anno scorso, ma con tre ritiri consecutivi, il team ha dimostrato di essere veloce ma carente nell’affidabilità. Anche per loro la scelta è rimasta sui 2 tempi. “Per il momento vogliamo studiare la situazione – afferma Carpitella -. Ci sono molte incognite, preferiamo non rischiare tutto subito. Ma il nostro programma è di modificare la barca e montare i 4 tempi nella seconda metà della stagione”.

Al&Al Racing Team, dopo la vittoria dello scorso novembre ad Abu Dhabi, si presenta invece con diverse novità. Barca modificata, nuovi motori, nuovo sponsor (Carpisa-Yamamay) e un nuovo copilota in abitacolo con Alfredo Amato: si tratta di Diego Testa, una lunga esperienza in offshore e diversi titoli nazionali e internazionali nel proprio palmarès. “Siamo entusiasti di ricominciare – dice Alfredo Amato -. Con nuovi motori e barche modificate ripartiamo tutti dallo stesso livello, anche Victory perché in realtà la barca che hanno costruito non l’hanno ancora provata. Tutto può succedere, soprattutto all’inizio quando ognuno cercherà il limite prestazionale del proprio mezzo”.

Ultimo, ma non per importanza, il Fujairah Team che a dispetto del nome è un team tutto italiano: in abitacolo il collaudato e performante equipaggio formato da Serafino Barlesi e Alex Barone. Per loro nuova barca e nuovi motori, oltre alla sponsorizzazione da parte dell’Emirato di Fujairah che li fa debuttare nel Gran premio di casa. “Il campionato XCAT sarà a due velocità, con 11 barche che montano i nuovi motori ecologici e più potenti e tre con i vecchi. Vedremo chi ha avuto più lungimiranza – questi il primo commento di Barlesi -. Ci sono i piloti più rappresentativi del mondo, le barche saranno più veloci e difficili da guidare, anche se i campioni in carica di Victory hanno avuto a disposizione due anni per testare i nuovi motori. Lo sceicco di Fujairah, l’emirato che ci appoggia, conta sulla mia esperienza e sul feeling che abbiamo io e Alex. Vuole vederci sul podio e anche vincenti, e noi pure ce lo auguriamo. Ma ricordiamoci che io corro per lo Yachting Club di Como, quindi…forza Italia!”.

Il Gran premio UIM XCAT World Series 2016 di Fujairah è iniziato oggi con le prove libere che finalmente metteranno a confronto le diverse soluzioni tecniche. Giovedì alle 10:30 (8:30 in Italia) le qualifiche con il nuovo format, e alle 15 la spettacolare gara a eliminazione diretta dello Speed Cat Run.
Venerdì 8 aprile un’altra sessione di prove libere, per poi arrivare alla bandiera verde sul Fujairah Grand Prix che calerà alle 16:00 (14:00 in Italia).

 

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