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UIM XCAT World Series: bello sì, ma con qualche ombra

Le prime due gare del UIM XCAT World Series confermano il dominio di Victory, promossi i nuovi motori Mercury 400R, qualche dubbio sul calendario.

Che il campionato UIM XCAT World Series sia una delle poche, se non l’unica, realtà della motonautica agonistica degna di nota è un dato di fatto. Questa specialità ha saputo reinterpretare gli insegnamenti della Class1 offshore riattualizzandola con una formula più agile e gestibile. Il tutto unito a un’organizzazione a terra eccellente e a gara combattute che ne hanno decretato il successo. Ultimo in ordine di tempo, l’eccellente debutto dei motori Mercury 400R a quattro tempi con compressore volumetrico (in pratica i Verado) che hanno dato una svolta più attenta all’ambiente e incrementato le prestazioni.

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UIM XCAT World Series, qualche dubbio

In un quadro indubbiamente positivo, le prime due gare del UIM XCAT World Series impongono anche qualche riflessione “da fuori”, cioè da spettatore esterno, quindi senza vivere l’indubbio spettacolo delle gare dal vivo. E un paio di dubbi sorgono analizzando l’andamento delle prime due prove e il calendario che, come fa notare il bravo addetto stampa Emanuele Ferrari di Celle, tocca la decima località con il GP di Lugano. Forse è una nuova tendenza, come dimostrerebbe anche la F1 automobilistica, ma credo che la creazione di appuntamenti tradizionali dia maggiore credibilità al campionato e un seguito maggiore tra il grande pubblico: facendo un paragone automobilistico, Monte-Carlo o Le Mans non equivalgono certo al GP cinese o qualche endurance asiatico. Per esempio, sorprende che dopo il bagno di folla dello scorso anno in Australia, quest’anno quella gara non sia in calendario, così come ci sia ancora una data vacante (quella di ottobre) a campionato già iniziato. Campionato che vede al momento quattro prove su sette negli Emirati, che sa un po’ di campionato “sotto casa”… Vi immaginate un mondiale automobilistico corso tra Monza, Imola e Varano?

Uno sguardo alla classifica dopo due gare fa invece pensare a un UIM XCAT World Series già assegnato: Victory 86 punti (a punteggio pieno), Swecat (la sorpresa) 55 punti, Dubai33 51 punti e via tutti gli altri, come dire che l’XCAT ha la sua Mercedes F1. Un problema che si sovrappone al “campionato sotto casa” se lo domina pure il “padrone” di casa. Il punto è che Victory è un’eccellenza come cantiere e Arif al Zaffein e Nadir Bin Hendi sono due grandi campioni. Certo è che un po’ di “suspance” in più gioverebbe al campionato.
Due considerazioni, forse un po’ pignole ma che mi sentivo di scrivere per quello che, ribadisco, è la più bella realtà della motonautica, l’unica con le barche solari che può ribaltare lo stato di crisi in cui questo sport si dibatte.

XCAT Dubai Grand Prix

UIM XCAT World Series, a Victory anche la Speed Cat Run

Il Dubai Grand Prix, seconda tappa del campionato UIM XCAT World Series, termina con il successo di Victory anche nella sfida dello Speed Cat Run. Dopo aver eliminato nei turni precedenti Abu Dhabi 5, Fujairah Racing Team e T-Bone Station, Arif al Zaffein e Nadir Bin Hendi hanno battuto al fotofinish l’altra barca di casa, ovvero Dubai33 di Salem Al Adidi e Eisa Al Ali. I nostri Luca Fendi e Giovanni Carpitella si sono invece riscattati nella finale per il terzo posto dove hanno sconfitto Brett Luhrmann e Pal Virik Nielsen di Team Australia.

Il circus UIM XCAT World Series ora prepara la logistica per la trasferta in Europa. Il 4 e 5 giugno si disputerà il Gran Premio XCAT di Lugano, debutto in Svizzera per il mondiale che tocca così la sua decima località in poco più di tre anni.

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