Absolute 50 Fly, un invito alle lunghe crociere

Sull’Absolute 50 Fly si nota presto la qualità delle finiture e l’efficienza dei layout in termini di profondità di spazi e disposizione degli arredi. Tutte belle sensazioni che, insieme al comportamento in mare, rendono questa barca un modello invitante per le lunghe crociere.

A volte succede che sali a bordo di una barca, ti piacciono alcuni particolari e poi il giudizio inizialmente positivo diventa difficile da cambiare. Beh, a bordo dell’Absolute 50 Fly mi è successo esattamente questo. Facciamo una visita a bordo, allora, e poi vediamo anche come si comporta in mare.

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Absolute 50 Fly, la coperta

Sono molteplici le opportunità che il progettista dell’Absolute 50 Fly è riuscito a creare su questa barca. Il pozzetto è ben protetto per tutta la sua estensione dalla propaggine del fly, che lo rende ancora più vivibile, complice anche la cucina subito all’ingresso del quadrato, che resta quindi baricentrica con la dinette aperta. Il grill è (volendo) ricavato a poppa, sotto il piccolo prendisole di fianco all’accesso della spaziosa cabina (notevole per un 50 piedi) del marinaio; quindi niente fumi in pozzetto se si vuole cucinare all’aperto.
Comodo l’accesso ai due passavanti per arrivare a prua, dove il prendisole è completato da un divanetto frontemarcia per aumentare l’accoglienza di questa area.

Salendo al ponte superiore si può discutere l’eventuale scelta del top rigido, che certamente appesantisce la linea complessiva della barca, ma in compenso aumenta la vivibilità di questa zona, anche se un’apertura maggiore del cielo sarebbe stata auspicabile. In compenso il layout del fly è ineccepibile: la dinette a poppa è dotata di un ben attrezzato mobile grill, mentre a prua la plancia (completa nella dotazione, ma è solo questione di budget…) è asservita da due poltroncine avvolgenti; a sinistra e davanti alla plancia di comando si allunga il solarium, non senza aver previsto un piccolo divanetto se si vuole far compagnia al driver. Non mi dilungo sulla qualità delle finiture e dei materiali perché ne ho già fatto l’elogia in apertura.

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Absolute 50 Fly, gli interni

Della cucina a sinistra dell’ingresso del quadrato ho già detto. A dritta, invece, un mobile basso introduce al quadrato che prevede da un lato la grande dinette con ampio divano a U e, di fronte, un’altra seduta doppia. A poppavia si arriva alla postazione di comando, lineare nel disegno, dove in plancia la gran parte delle informazioni sui motori e sulla navigazione è affidata a due grandi monitor e, dato saliente, c’è anche una porta laterale, una soluzione di solito riservata a yacht di maggiori dimensioni, che risulta sempre utile, soprattutto in manovra, anche se il joystick dei Volvo Ips, che troneggia in plancia, dovrebbe lasciare tranquilli sotto questo aspetto.

Scendo nella zona notte trovando quello che mi aspetto: tre cabine ben strutturate con un layout classico e ottimizzato nella distribuzione degli spazi. La cabina armatoriale è a centro barca, a tutto baglio, con il locale toilette esclusivo a sinistra, ovviamente con box doccia separato. Le altre due cabine, con la Vip a prua, si dividono il secondo bagno, ma quello che più si apprezza è la grande luminosità degli ambienti, con ampie finestrature in tutti i locali, e la buona volumetria di tutti gli ambienti, anche della cabina ospiti con le due cuccette singole appaiate che di solito è la più sacrificata.
Resta solo da aggiungere un’ulteriore nota di merito sui materiali, ma soprattutto sulla loro lavorazione, in particolare le essenze, con i mobili in rigatino di noce e i profili in massello stondato.

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Absolute 50 Fly, il test

Il cantiere non dichiara il dislocamento del’Absolute 50 Fly e c’è da immaginare che non sia un peso piuma. Mi aspetto che questo ricada un po’ sulle prestazioni e invece i due Volvo Ips 600 fanno registrare una buona velocità di punta (anche se non tocchiamo i 30 nodi dichiarati) e consumi allineati alla media. La planata minima è a 15 nodi e 2700 giri con un consumo di un centinaio di litri all’ora, tanto vale navigare a quella di crociera di 23 nodi, tenuti poco sopra i 3 mila giri e con 142 l/h di consumo.

In accostata la barca si mostra un po’ poco reattiva, con un raggio piuttosto ampio considerando le trasmissioni Ips, ma per il resto dimostra una buona sensibilità sul timone, aspetto che è sicuramente da considerare di più. Il mare di Cannes è di quelli impegnativi, con tante onde incrociate create dalle scie delle altre barche in prova (il test è stato fatto durante il Cannes Yacthing Festival) e, alle andature più sostenute, il loro attraversamento si mostra un po’ brusco, ma a parte questo, la sensazione è di totale sicurezza, e quindi il giudizio finale non può che essere abbondantemente positivo.

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I numeri del Absolute 50 Fly

  • Lunghezza ft …………………… m 15,20
  • Larghezza ……………………… m 4,43
  • Motorizzazione ………………… Volvo Peta IPS 600 2×435 cv
  • Serbatoio carburante …………… l 1.600
  • Serbatoio acqua ………………… l 450
  • Cabine …………………………… 3
  • Portata persone …………………… 14
  • Omologazione CE ………………… B

Prestazioni

  • 1000 giri ……………… 5,5 nodi ………… 6,0 l/h ………… 56 db*
  • 1500 giri ……………… 7,6 nodi ………… 21 l/h ………… 57 db
  • 2000 giri ……………… 9,7 nodi ………… 47 l/h ………… 63 db
  • 2500 giri ……………… 12 nodi ………… 88 l/h ………… 64 db
  • 3000 giri ……………… 19 nodi ………… 120 l/h ………… 67 db
  • 3400 giri ……………… 28 nodi ………… 169 l/h ………… 70 db
    *misurazione effettuata in pozzetto con le porte chiuse

Condizioni della prova

  • Mare leggermente mosso, temperatura 32°C, carena pulita, carburante 1100 l, acqua 50 l, equipaggio 8 persone

Prezzo (Iva esclusa)

  • Volvo Penta IPS 600 2×435 cv ………………… 670.000 euro

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