Albatro 32, che sprint con i MerCruiser 6.2L V8!

Che Albatro 32 fosse un gommone performante lo si sapeva, ma con i nuovi MerCruiser 6.2L V8 riesce ancora di più a sorprendere e a esaltarsi.

Sia Albatro 32, sia i MerCruiser 6.2L V8 sono già stati oggetto di articoli su BoatMag nei quali avevamo puntualizzato le peculiarità di entrambi, ma adesso, saperli uniti in un unico scafo, ci ha parecchio incuriosito. Abbiamo quindi raggiunto il dinamico Simone Cesati per conoscere come il nuovo binomio ha risposto sul campo.

Albatro 32, quattro nodi e tanta coppia

Prima di presentare il nuovo Albatro 32, vediamo i suoi numeri: lunghezza ft 9,90 m, larghezza 2,80 m, dislocamento 3,7 t, serbatoio carburante 450 l, serbatoio acqua 200 l, motorizzazione entrofuoribordo da 2×220 cv a 2×430 cv. Con 860 cv il cantiere aveva ipotizzato una velocità di punta di 55 nodi, si capisce quindi la sorpresa quando con i MerCruiser 6.2L V8 da 350 cv l’uno si sono toccati i 53,6 nodi, ben quattro in più del precedente modello. “È bastata un aumento della potenza di neppure 100 cv rispetto ai MerCruiser 320 cv montati sul primo Albatro 32, per avere questo salto di prestazioni che immaginavamo possibile con ben altre potenze” afferma entusiasta Simone Cesati.

“Altro aspetto da tenere in grande considerazione – prosegue Cesati -, è la generosa coppia del nuovo MerCruiser e che consente di montare eliche ancora più performanti senza avere problemi di planata, che anzi si raggiunge con grande facilità. Resta solo da ricordare che questo Albatro 32 è stato allestito con piedi poppieri Bravo I e una coppia di eliche Bravo IV a quattro pale da 22”.
Le altre novità riguardano le scelte estetiche e in particolare le colorazioni: per la selleria il rosso fiammante è stato sostituito da un bianco panna, meno sportivo ma più elegante, a cui si contrappone una colorazione più scura dei tubolari. Confermati invece la coperta di teak, il caratteristico parabrezza curvo che diventa anche top e il solarium centrale poppiero. Invariata pure la cabina che, nonostante uno scafo corsaiolo e quindi stretto, riesce comunque a disporre di un locale toilette separato e di una dinette ben dimensionata, trasformabile in letto doppio.

Vai a vedere com’era il primo Albatro 32

 

Manchette-Articolo-Mercury

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