Palmer Johnson Bugatti Niniette 66, tecnologia e lusso ai massimi livelli

Categorie: Barche e Yacht
Palmer Johnson Bugatti Niniette 66, tecnologia e lusso ai massimi livelli

Finalmente presentato il modello definitivo del luxury cruiser ispirato alla supercar Bugatti Chiron: il Palmer Johnson Bugatti Niniette 66.

Da una collaborazione fra due dei marchi più prestigiosi nei loro rispettivi settori, ha finalmente fatto il suo debutto il Palmer Johnson Bugatti Niniette 66. Un cruiser di 20 metri dalle linee stupefacenti, con tecnologia altrettanto avanzata.
Palmer Johnson Bugatti Niniette 66: un nome piuttosto lungo, ma in cui ogni termine è ricco di significato. Vi spigheremo perché, ma intanto vediamo di cosa si tratta: dopo i primi rendering di oltre un anno fa, finalmente è pronto il primo esemplare di una serie di cruiser veloci dai 50 agli 80 piedi.

Palmer Johnson Bugatti Niniette 66 è realtà

Costruito in fibra di carbonio per aumentare la rigidità e ridurre il dislocamento, Niniette 66 presenta una carena dalle forme inconsuete. Alla prua affilata con inclinazione retroversa si abbina infatti un andamento della fiancata che richiama direttamente il design della supercar Bugatti Chiron. Lo scafo si allarga più del consueto verso poppa, per offrire un baglio superiore alla media e una soluzione innovativa (anche se già vista proprio su un Palmer Johnson, il Khalilah di 47 metri): ovvero due stabilizzatori laterali, due piccoli scafi corti e affilati che aumentano la stabilità in navigazione riducendo il rollio e aumentando la direzionalità.

Il ponte esterno del Palmer Johnson Bugatti Niniette 66 riflette l’approccio dei due marchi, che si avvalgono dei materiali più raffinati, rigorosamente lavorati a mano: pelle naturalmente, abbinata a fibra di carbonio e a rovere nella tonalità “blue morta”, che suona male in italiano ma è decisamente elegante all’occhio. Il pozzetto ospita una Jacuzzi che diventa prendisole e un cosiddetto “champagne bar”, a rimarcare lo stile di vita cui si riferisce il modello. Altra peculiarità, un alloggiamento nel piano di coperta denominato “fire pit”, ovvero buca per il fuoco. Tralasciando per un attimo le precauzioni che un esperto navigante conosce benissimo, è senza dubbio affascinante potersi sedere attorno al fuoco mentre ci si trova in rada in una notte d’estate.
I sedili di pilotaggio e la plancia di comando sono strettamente legati alle automobili Bugatti, con gusci sportivi e anatomici per i primi e un volante direttamente mutuato dalla Chiron a coprire un quadro strumenti digitale per la seconda.

Sottocoperta il Palmer Johnson Bugatti Niniette 66 presenta un layout inconsueto per queste dimensioni. Non cercate le classiche tre cabine/tre bagni, perché lo spazio di prua è occupato da un grande salone con divani curvilinei e materiali di altissimo livello: metallo spazzolato, fibra di carbonio a vista, pelle e marmo. Completa il fascino la parete di prua con il motivo a ferro di cavallo tipico della griglia di ogni auto Bugatti.
Un locale bagno serve da day toilet, mentre l’unica cabina si trova a centro barca e offre lo stesso livello di lusso e design per l'armatore. Le personalizzazioni sono innumerevoli, in termini di colori, materiali e finiture, in modo da rendere ogni Ninette 66 un esemplare unico.

Palmer Johnson si avvicina al secolo di storia, avendo iniziato l'attività nel 1918 come costruttore di piccole imbarcazioni in legno. Da allora, si è evoluto fino a diventare costruttore di alcuni dei più iconici yacht mai realizzati. Le sue realizzazioni a vela in alluminio hanno vinto le principali regate della prima metà del secolo scorso, mentre nel 1979 con uno yacht a motore hanno conquistato un record di velocità rimasto imbattuto per oltre un decennio. Fra le 275 unità costruite fino ad oggi, spiccano alcuni modelli inconfondibili, come lo Sportyacht 210 in alluminio o il Supersport 72 metri in fibra di carbonio. Senza dimenticare il già menzionato Khalilah, 49 metri in carbonio con gli stabilizzatori laterali a poppa dello scafo.

Bugatti da parte sua vanta oltre cento anni di storia e costruisce al momento la supercar più veloce del mondo: Chiron, capace di 1500 cv e 420 km/h. Ma pochi sanno che il fondatore Ettore Bugatti costruì anche una barca, un veloce motoscafo commissionato nel 1930 dal principe Carlo Maurizio Ruspoldi e denominato proprio Niniette, dal nome del cucciolo di cane appartenuto alla figlia di Ettore, Lidia Bugatti.

Quando Palmer Johnson e Bugatti, a partire dal 2015, hanno discusso l’idea di un progetto in comune e successivamente presentato i primi rendering (qui il nostro articolo), l’entusiasmo degli appassionati è stato superiore alle aspettative, anche se si chiedeva un legame più stretto con la Chiron che nel frattempo era stata presentata da Bugatti (siamo a marzo 2016). Ecco quindi che i designer sono tornati ai loro sketch e hanno ripensato l’estetica del modello, arrivando al Niniette 66 che vediamo ora.

I numeri di Palmer Johnson Bugatti Niniette 66

  • Lunghezza ft …………… m 20
  • Larghezza ……………… m 6,5
  • Pescaggio massimo …… m 0,83
  • Motorizzazione ………… Man V8 2x1000 cv
  • Propulsione …………… idrogetti MJP
  • Materiale costruzione … compositi di carbonio
  • Velocità massima ……… nodi 44 (2xMAN 1000 cv)
  • Velocità massima ……… nodi 48 (2xMAN 1200 cv)
  • Serbatoio carburante …… l 3000
  • Engineering …………… Palmer Johnson
  • Design ………………… Bugatti, Palmer Johnson & AA+
  • Classificazione CE …… B

 

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Emanuele Ferraris di Celle

Entusiasta per i motori e la velocità, trasferisce presto la sua passione dalle auto alla nautica, campo in cui ha lavorato ormai per oltre 15 anni, provando centinaia di barche, dai 4 ai 40 metri, da 10 a 10.000 CV, da 1 a 100 nodi. Lavora anche per un Campionato Mondiale di motonautica offshore.
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