Besenzoni, 50 anni vissuti alla grande

Besenzoni festeggia il mezzo secolo di attività ricordando la propria storia, i suoi protagonisti e le tante innovazioni introdotte negli accessori per la nautica.

Il termine terziarizzazione, o esternalizzazione se preferite, fa un po’ rabbrividire per i tanti abusi che la delocalizzazione produttiva ne ha fatto negli ultimi anni, spesso con pesanti ricadute in termini di qualità. Invece questa storia di “esternalizzazione” iniziata nel lontano 1967, esattamente mezzo secolo fa, è al contrario all’insegna della qualità. Proprio in quell’anno nasceva, su iniziativa di Giovanni Besenzoni, una piccola azienda squisitamente artigianale che cavalcò un fenomeno che in quel periodo stava prendendo forma: cioè la terziarizzazione della produzione di accessori, fino a quel momento prodotti direttamente dai cantieri. Si creava così un nuovo settore produttivo.

I tanti successi e intuizioni di Besenzoni

Tradizione e innovazione sono da cinquant’anni la linfa vitale dell’azienda, che ha saputo unire alla cura per il design e l’estetica un approfondito lavoro di ricerca e sviluppo che l’ha portata alla ribalta mondiale nella progettazione e produzione di accessori per la nautica. Besenzoni propone oggi una gamma completa di passerelle idrauliche esterne e a scomparsa, gru per fly e poppa, poltrone pilota, porte laterali elettriche e “patio door”, scale bagno oleodinamiche e scale laterali, hardtop e tendalini, slitte tender, finestrature con movimentazione elettrica, plancette idrauliche e molto altro ancora, impossibile citare tutto il catalogo.

Tornando alla storia, se l’inizio è datato 1967, è del 1973 l’invenzione delle plancette di poppa con scaletta, una vera rivoluzione per l’epoca che ha segnato il decennio successivo, almeno fino al 1985 quando ancora Besenzoni presentava la prima passerella idraulica con telecomando. È del 1989 il nuovo stabilimento a Paratico, in provincia di Bergamo sul Lago d’Iseo, mentre nel 1991 arrivano i primi riconoscimenti: “Prodotto Innovativo 1990-1991” dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci di Milano per la passerella in titanio a scomparsa per barche a vela, seguito nel 1993 da un altro premio, sempre del Museo milanese, per la porta laterale a scomparsa.

Tradizione e innovazione
sono da cinquant’anni
la linfa vitale dell’azienda

Il 2000 segna l’ingresso in azienda di Giorgio, figlio di Giovanni Besenzoni, che porta nuovo dinamismo e aiuta il padre a ritirare i tanti premi, dalla giuria del Mets di Amsterdam all’Ucina. Sul fronte dei prodotti, una citazione merita la passerella in titanio realizzata in collaborazione con Oto Melara realizzata nel 2005, anno in cui l’azienda da vita a tre nuove divisioni: Besenzoni Super Yacht Division, Besenzoni Titanium Division e Besenzoni Customer Service Division.

I premi aumentano di pari passo con i nuovi progetti: la passerella Titanium, il finestrino a tenuta stagna per fiancate, gli agevolatori di ormeggio Ghost, Corner e Porto, la finestra a tenuta stagna di 2 m per i saloni, il balcone-finestra Balcony installabile a prua, l’innovativo Concept Helybase progettato in collaborazione con UNIBG, la scala-passerella SP 602 multifunzione… e sarebbero ancora tanti i modelli da citare. Tanto vale aspettare le prossime novità: tutto è pronto per affrontare al meglio anche il prossimo mezzo secolo.

 

Manchette-Articolo-Mercury

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