Novità 2018: Azimut Grande 35m, la nuova ammiraglia della collezione Grande

Con la tecnologia della fibra di carbonio firmata Azimut e l’estro di Stefano Righini, che ne ha disegnato le linee esterne e realizzato il concept, Azimut Grande 35m offre soluzioni inedite per una barca di questa metratura.

Il profilo dell’imbarcazione è quello di una Wide Body RPH (raised pilot house) con un design esterno filante e caratterizzato dalle vetrate a tutta altezza sia a prua sia nel salone. Unica l’opzione di aggiungere un ulteriore sundeck di quasi 30 mq, posto su un terzo livello e accessibile da poppa dell’upper deck, una soluzione che riesce a integrarsi perfettamente nel profilo, mantenendo inalterato l’equilibrio e preservando la dinamicità complessiva del modello.

Azimut Grande 35m a tutto carbonio

Tutta la sovrastruttura e l’hardtop sono realizzati in fibra di carbonio (leggi l’approfondimento su questo materiale), utilizzata da Azimut per realizzare le strutture più voluminose e quindi offrire maggiori spazi e comfort senza gravare sul peso dell’imbarcazione. Oltre al carbonio è impiegata anche della resina epossidica dalle caratteristiche meccaniche superiori rispetto a quelle normalmente utilizzate.

Con una larghezza massima di 7,5 metri, Azimut Grande 35m può permettersi caratteristiche importanti, come il garage posto lateralmente per contenere un tender da 5,00 m più jet-ski da 3,25 m. In questo modo la poppa rimane completamente libera e, grazie alla grande piattaforma bagno pivotante, si ottiene una beach area di 12 mq. Una seconda zona lounge si trova a prua (30 mq esclusi i camminamenti laterali), composta da divani, prendisole e una vasca idromassaggio. La prua trapezoidale, tra i tratti distintivi di Righini, consente di avere un piano di calpestio ampio per dare maggior comfort all’intera area.

Il progetto degli interni di Azimut Grande 35m è stato affidato ad Achille Salvagni che, attraverso un’architettura fluida e pensata con geometrie morbide e avvolgenti, reinterpreta alcuni tratti classici in chiave contemporanea. Il progetto nelle sue differenti declinazioni trova il medesimo filo conduttore: a un’essenza opaca se ne contrappone una più scura e lucida. Una serie di inserti in materiali come l’ottone trattato, il bronzo e l’acciaio lucido caratterizzano lo spazio. Il main deck ospita la suite armatoriale caratterizzata da una terrazza privata: grazie a un particolare meccanismo, la porzione della finestratura a tutta altezza con telaio in fibra di carbonio si abbassa perpendicolare alla falchetta, mentre da sotto il pavimento della cabina fuoriesce il piano del terrazzo protetto da candelieri. Sottocoperta si propone una compartimentazione con quattro cabine ospiti, due vip con letto matrimoniale e due a letti gemelli, alle quali si accede da una grande lobby centrale. Infine, la zona prodiera, completamente separata dall’area ospiti, è dedicata ai sei membri dell’equipaggio ed è composta da crew mess, quattro cabine e quattro bagni.

La carena D2P (Displacement to Planning), progettata da Pierluigi Ausonio con il centro Ricerche e Sviluppo Azimut Benetti, unisce le caratteristiche di comfort tipiche di un dislocante alle prestazioni di una imbarcazione planante ed è accoppiata al bulbo prodiero wave piercer per un incremento di efficienza in navigazione. La carena è stata ottimizzata per tutto il range di velocità più utilizzate, che comprende sia le andature dislocanti a 10-12 nodi con elevata autonomia, sia quelle di crociera veloce in regime semidislocante. Azimut Grande 35m, con due motori MTU 16V2000 M93 di 2.400 cv ciascuno, stima una velocità di crociera di 21 nodi e massima di 25,5 nodi.

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