Dagli USA i mulinelli Penn Slammer III, ideali per lo spinning

Presentiamo il mulinello Penn Slammer III sviluppato dall’azienda statunitense nello specifico per la pratica dello spinning.

Magari il termine mulinello è un po’ troppo generico, perché oggi ne esistono svariati tipi con caratteristiche molto differenti tra loro, da impiegare a seconda delle discipline praticate. Quello che mettiamo sotto i riflettori questa settimana, grazie alla collaborazione offertaci da Marlyn Pesca di Roma, è prodotto dalla statunitense Penn e nello specifico si tratta di un modello per la pratica dello spinning, ecco il Penn Slammer III.

 

Il Penn Slammer III, il nemico dei predatori

Lo spinning, lo ricordiamo, è un tipo di pesca mirato a insidiare i predatori, territoriali e non, come dentici, spigole, tonni, pesci serra, lecce, lampughe, barracuda e ricciole che, per esempio, hanno tra le loro abitudini quelle di attaccare altri pesci che entrano nel loro raggio d’azione. Si tratta di una tecnica che si pratica facendo uso di esche artificiali, siano esse realizzate in metallo, materiale plastico o in silicone, con le quali si cerca di “confondere” il predatore simulando il comportamento di un pesce entrato nel suo campo visivo. Per praticare lo spinning, il mulinello ha un ruolo importante, perché per far “sembrare viva” l’esca artificiale è essenziale farla muovere in modo naturale, risultato che si ottiene lavorando contemporaneamente su canna e mulinello. Con la canna si attiveranno dei movimenti su e giù e laterali, che simulino salite e discese del pesce in acqua, mentre con il mulinello si darà vita alle esche artificiali le quali, attraverso il cosiddetto “recupero” del filo in bobina, nuoteranno più o meno veloci.

Cosa si chiede quindi a un mulinello per lo spinning? Potenza e velocità di recupero, robustezza degli ingranaggi, soprattutto se impiegato in mare, ergonomia d’impiego, oltre ovviamente a un peso non eccessivo, per non aggravare quello della canna completa. Il Penn Slammer III è prodotto da un’azienda leader mondiale nel settore e si presenta come un attrezzo molto ben studiato per lo spinning pesante, da terra o dalla barca, a grandi predatori come tonni, ricciole e dentici. È costruito con ingranaggi di acciaio per una maggior durata nel tempo e struttura esterna totalmente di metallo, ha un rapporto di recupero veloce che va, a seconda del modello, da 6.2:1 (circa 94 cm a ciclo completo) fino a 4.2:1 (102 cm a ciclo completo) e impiega il sistema sigillato di Penn IPX6, che tiene lontana l’acqua dal gruppo ingranaggi e dal sistema di trascinamento.
Il Penn Slammer III è dotato di 7+1 cuscinetti di acciaio inossidabile, ha il sistema di trascinamento Sealed Slammer con Dura-Drag, maniglia destrorsa o sinistrorsa e può montare fili a treccia fino a 80 lb o monofili fino a 50 lb. Accattivante e al contempo aggressiva la colorazione, un nero e oro anche bello a vedersi. Il costo? Siamo intorno ai 250 euro (ovviamente Iva inclusa).

Leggi l’intervista con il campione Gianluca Zambernardi del Garmin Fishing Team

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