Nauticsud 2018, comunque un successo. Ma ecco i nostri Top & Flop

Nauticsud 2018 si è chiuso come è iniziato: con un bagno di folla. Basterebbe questo dato per promuovere la ritrovata manifestazione partenopea, ma il nostro Carlo Luongo ha trovato ugualmente qualche criticità. Ecco i suoi Top & Flop.

“Record di visitatori e vendita al Nauticsud 2018 alla Mostra d’Oltremare. Una crescita di presenze pari al 13% in più rispetto allo scorso anno, con 82mila ingressi registrati e soprattutto una forte contrattazione e vendita, sia nel segmento yacht sia in quello natanti di gozzi e gommoni sotto i dieci metri, ha evidenziato lo stato di salute del salone internazionale nautico di Napoli”.

Così “strilla” il comunicato ufficiale di chiusura e non si possono che sottoscrivere i toni trionfalistici per un’edizione che ha veramente ritrovati i fasti degli anni migliori e trasmesso entusiasmo e fiducia a operatori e visitatori. Però qualche magagna c’è ancora e il nostro Carlo Luongo ha voluto da un lato esaltare i plus più significativi e dall’altro evidenziare ancora qualche criticità: ecco i suoi Top & Flop.

I Top di Nauticsud 2018

Tutti gli espositori. Per la voglia di crescere, di uscire dal tunnel in cui il settore è precipitato dal 2008. Ogni salone nautico richiede tempo, investimenti economici e fatica. Spero che lo sforzo sia seguito da soddisfazioni professionali ed economiche per ogni espositore presente in fiera; in particolare per coloro che sono alle prime esperienze e hanno deciso di intraprendere questa strada complessa.

Gli accessori. I padiglioni 1 e 2 sono stati i più visitati. Parlo con gli occhi di visitatore, per me hanno salvato questo salone nautico dal flop. Lo sviluppo delle tecnologie ha permesso ormai di creare accessori per tutte le esigenze, per viziare i diportisti su ogni aspetto. Accessori per tutti i gusti, se ve li siete persi basta fare un giro sulla nostra pagina Facebook per scoprirli in video.

I velisti. Non si può non elogiare tutti i coraggiosi avventurieri, in particolare quelli giunti da lontano, per visitare un evento che alla vela offriva ben poco. Solo accessori per loro, non so se sono bastati a soddisfarli, ma io in fiera ci andavo principalmente per salire a bordo e visitare gli scafi. Complimenti per la passione.

I Flop di Nauticsud 2018

L’organizzazione. Sembra si siano quasi impegnati a rovinare tutto ciò che hanno costruito in questi tre anni di riapertura del Nauticsud. Percorsi non segnalati, chiusi e bloccati da un giorno all’altro. Servizio di sicurezza all’ingresso così ligio alle regole da non far passare neanche gli autorizzati, uno diceva di fare A e l’altro obbligava a fare Z. Insomma, un briefing prima di iniziare e chiaritevi. Il meteo non vi ha aiutato, ma voi ci avete messo del vostro.

Il padiglione 4. Passino i rivenditori di taralli, ma pentole, creme, tappeti, spazzole, pietre minerali e ombrelli. Ma la fiera della casa non è prevista nei prossimi mesi? Per favore, l’anno prossimo optate per un’altra categoria. Per i reclami, vedere il punto precedente.

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