L’ultimo record di Soldini sul trimarano Maserati ha un piccolo alleato: il dissalatore Schenker

Giovanni Soldini ha da poco stabilito un nuovo record sulla Rotta del Tè, compiendo la traversata da Hong Kong a Londra su un trimarano marchiato Maserati. Un dissalatore Schenker ha fornito la fondamentale acqua dolce a lui e all’equipaggio.

Per compiere una impresa come questa, ovvero stabilire il record di navigazione sulla tratta Hong Kong – Londra, ci vuole una combinazione perfetta di elementi: professionalità e coraggio dell’equipaggio nel dominare la forza degli elementi naturali, spirito di squadra, e minuziosa messa a punto dello scafo, che passa anche attraverso le prestazioni delle componenti tecniche di bordo.

L’equipaggio di Maserati composto oltre a Giovanni Soldini da Guido Broggi, Sébastien Audigane, Oliver Herrera Perez e Alex Pella, ha impiegato 36 giorni, 2 ore, 37 minuti e 2 secondi per coprire la rotta tra il porto cinese e la capitale britannica, migliorando di 5 giorni e 19 ore il precedente primato.

Cosa succede a bordo

Prima di una traversata tanto impegnativa, durante la quale è normale attendersi imprevisti, è necessario mettere a punto la barca e tutti gli equipaggiamenti di bordo per prevenire i problemi, e fare in modo che risulti possibile risolverli.

Di solito – prosegue Soldini –
produciamo acqua dolce tramite
il dissalatore Schenker per mezz’ora
al giorno stivandola in una tanica da 25 litri

Ma come si vive a bordo durante una traversata così lunga e pericolosa? Ad esempio, come si cucina, come si alimenta l’equipaggio e quindi come viene utilizzato il dissalatore Schenker di bordo? Come si combatte il sonno e il freddo, per quanto tempo si dorme?
Giovanni Soldini afferma che, nelle lunghe traversate, il dissalatore è fondamentale in quanto unica fonte di acqua sanitaria e potabile. L’ acqua del dissalatore è utilizzata inoltre per cucinare, attività fondamentale non solo per il sostentamento dell’equipaggio ma anche per stemperare la tensione, creando momenti di convivialità e di relativo relax.

Il dissalatore a bordo di Maserati è sottoposto a condizioni di esercizio particolarmente gravose in quanto, nelle stesse parole di Soldini, “in alcuni tratti si naviga a 30-35 nodi e, per effetto della velocità dello scafo che “vola” sul mare, si crea turbolenza nell’acqua. Alla presa a mare collegata al dissalatore arriva quindi acqua nebulizzata ossia con notevole percentuale d’aria contenuta al suo interno. Questo effetto sottopone il dissalatore ad uno stress aggiuntivo perché l’impianto aspira acqua mischiata a notevoli quantità d’aria”.
“Di solito – prosegue Soldini – produciamo acqua dolce tramite il dissalatore Schenker per mezz’ora al giorno stivandola in una tanica da 25 litri”.

Per ciò che riguarda l’alimentazione non esiste un programma preciso: “Quando subentra la fame – spiega – si decide di mangiare. Solitamente si cucina utilizzando l’acqua dissalata e la pentola a pressione per ridurre il tempo di cottura dei cibi e la quantità d’acqua impiegata. Se possibile, si mangia tutti insieme, fatta eccezione ovviamente per il timoniere a cui diamo il cambio”.
A bordo lo stress logora il fisico e la mente, specialmente quando si percorrono lunghi tratti di oceano in condizioni meteomarine avverse: “Per riposare si dorme a turno. Ogni 3 ore di navigazione si è deciso che ognuno di noi abbia la possibilità di riposare per un’ora e mezza”.
E voi fareste una esperienza così?

Altro tipo di regata, la Volvo Ocean Race ha anch’essa le sue peculiarità

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