A Marina di Varazze una mostra insegna la costruzione delle barche

Si tiene a Marina di Varazze dal 28 Aprile al 1° Maggio 2018 la mostra “ Dal legno alla vetroresina – Tecniche di costruzione delle imbarcazioni ”. L’evoluzione dai maestri d’ascia ai robot.

Se la costruzione di barche è una delle arti più antiche del mondo, ci sarebbe una storia immensa da raccontare. Ci prova, almeno in parte, il Marina di Varazze, che con il Museo del Mare ha organizzato la mostra “ Dal legno alla vetroresina – Tecniche di costruzione delle imbarcazioni ”, curata dallo stesso presidente Lorenzo Bolla e al maestro d’ascia Rocco Bruzzone.

L’ascia ormai è sotterrata – purtroppo

Proprio la figura del maestro d’ascia è stata il ruolo chiave fino all’avvento della vetroresina: a lui competevano la scelta dei legnami, la loro lavorazione, la posa. Al giorno d’oggi questa professionalità si sta perdendo, mentre ormai la vetroresina domina il mercato ed è spesso lavorata da macchinari robotizzati.

Guida d’eccezione sarà
lo stesso Rocco Bruzzone,
tra gli ultimi maestri
d’ascia rimasti

I visitatori, soprattutto i più giovani, potranno toccare con mano e in alcuni casi cimentarsi al lavoro con attrezzi, modelli, stampi fino ad ammirare il prodotto finito grazie a una barca in dimensioni reali che sarà esposta per l’occasione. Guida d’eccezione sarà lo stesso Rocco Bruzzone, tra gli ultimi maestri d’ascia rimasti, oggi custode di un sapere straordinario fondamentale da mantenere intatto e da trasmettere alle nuove generazioni. Non mancheranno supporti video a illustrare l’evoluzione tecnologica delle moderne lavorazioni, portandoci fino ai giorni nostri.

Nel raccontare l’obiettivo della mostra, Rocco Bruzzone scruta i ‘suoi’ legni con occhi speciali. Perlustra i modellini mostrando i dettagli più raffinati, come quell’effetto che solo certi materiali stagionati e pitturati a pennello possono regalare. Vale quindi la pena lasciare la parola a lui:
“Iniziai a 15 anni in un piccolo cantiere dove ricoprii praticamente ogni ruolo. La marineria e la cantieristica navale rappresentavano una risorsa economica per l’intero territorio, coinvolgendo aree apparentemente insospettabili: Sassello, solo per citare un esempio, forniva chiodature e ferrature, e i varazzini ricambiavano con forniture di acciughe. Poi la frenesia nautica scemò e Varazze si convertì al turismo. Forte di un microclima ideale, diventò una delle località balneari preferite dalla borghesia ligure, piemontese e lombarda e i cantieri lasciarono il passo ai bagni. Il lavoro calò. Mi imbarcai sul Cacciatorpediniere San Marco dove lavorai come cambusiere, un’esperienza da cui imparai davvero molto. Sul mare e sugli uomini. Una volta rientrato ripresi a lavorare a pieno ritmo per un’industria a supporto dei cantieri navali Mostes e poi per le realtà più note della Liguria. Tra le maggiori soddisfazioni: la costruzione di una goletta di dodici metri nel ’64, e, più di recente, il restauro della storica Pandora, fedele riproduzione di un postale dell’Ottocento.

“Non è un mistero che da queste parti la nautica sia una questione da prendere sul serio. L’arte del navigare, la marineria e tutti i suoi segreti millenari sono incisi nel DNA degli abitanti di questo antico borgo. Grazie alle vicine foreste del Monte Beigua che garantivano l’approvvigionamento del legno, in epoca romana Varazze era già un importante centro cantieristico ed era conosciuta come Ad Navalia. Lo stesso antico nome di Varazze, Varagine, significa letteralmente “luogo del varo”. Secoli dopo, e per tutto l’Ottocento, nella zona si contavano decine tra cantieri, officine e laboratori in cui si produceva tutto, dalle ancore ai chiodi, dalle vele al sartiame. Sede dei famosi cantieri Baglietto, a Varazze c’era modo di apprendere ogni segreto della lavorazione e contribuire alla realizzazione di barche che hanno reso famose nel mondo le nostre capacità artigianali e ingegneristiche in questo campo”.
L’invito dunque, anche da parte nostra, è di andare a visitare la mostra e toccare con mano un’arte tanto antica quanto affascinante. “ Dal legno alla vetroresina – Tecniche di costruzione delle imbarcazioni ” è aperta dalle 10.00 alle 19.00 ed è realizzata con il supporto del Comune di Varazze e dell’Associazione Pesca Sportiva di Varazze.
Il Marina è sempre attivissimo nelle iniziative che possano arricchire la vita culturale della zona e di chi vi transita. Solo poche settimane fa centinaia di studenti hanno partecipato alla prima “Giornata del Mare”.

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