Tuccoli T280 Easy Rider, ecco la conferma che aspettavamo

Nel suo tour di presentazione, il Tuccoli T280 Easy Rider, primo esemplare della nuova generazione di barche del cantiere toscano, fa tappa in Liguria e ne abbiamo approfittato per un’uscita in mare.

Tutto confermato… e la prova del Tuccoli T280 Easy Rider si potrebbe chiudere qui. Chi conosce le barche del cantiere toscano non poteva avere dubbi che anche la nuova gestione avrebbe lasciato inalterate le doti marine e le qualità costruttive che le avevano rese famose. Ho voluto verificare di persona e adesso c’è anche la certezza: i nuovi Tuccoli conservano, non solo lo spirito, ma anche tanta sostanza dei modelli conosciuti, ma al contempo riescono a strizzare l’occhio anche a un pubblico più ampio. In altre parole non solo fisherman duri e puri, ma anche barche adatte alla crociera e al diporto.

Tuccoli T280 Easy Rider, il test

Mare un po’ mosso, molto bene, la condizione ideale per provare una barca che non dovrebbe temere onde ben più formate. La carena non è in condizioni ideali considerando che è in acqua ormai da qualche mese, ma i due Volvo Penta D3 da 2×220 cv abbinati alla tradizionale linea d’asse promettono di non far pesare questo piccolo handicap. Così in effetti è: sono in planata in 5,5 secondi e poi la progressione continua fino a 33 nodi, velocità più che rispettabile considerando che non sono certo le doti velocistiche il plus di questo modello. Peccato che il software dei consumi non sia installato e quindi mi devo fidare di quello che dichiara Volvo Penta, per altro suffragato da quanto verificato durante i numerosi trasferimenti di salone in salone, che hanno fatto registrare un interessante consumo di 26 l/h a 24 nodi di velocità di crociera. Io invece verifico il minimo di planata che è tenuto a 7,5 nodi a 1800 giri, già che ci sono provo anche a navigare con un solo motore che a 2800 giri permette di navigare a 10 nodi, non male.

La linea d’asse farebbe ipotizzare raggi di virata ampi e invece la maneggevolezza del Tuccoli T280 Easy Rider è davvero sorprendente con una virata degna di un piede poppiero. Un appunto alla rumorosità che è davvero eccessiva, ma un intervento alla coibentazione della sala macchine è previsto. Impeccabile invece la direzionalità con cui si mantiene la rotta anche con onde al traverso, così come l’attraversamento della nostra scia è un’ulteriore conferma che non c’è da temere nessun tipo di mare.

Tuccoli T280 Easy Rider, a bordo

La descrizione del layout la affido alla precedente presentazione pubblicata di seguito, qui mi soffermo su alcune considerazioni personali. La qualità dei materiali non si discute, così come la loro lavorazione, ma alcune soluzioni mi lasciano perplesso: per esempio la plancia andrebbe rivisitata per accogliere gli strumenti digitali che possono soppiantare quelli analogici ed evitare di essere emarginati al box sotto il top; bello invece a fianco il portacanne a scomparsa. Anche il tambuccio potrebbe essere rivisto con un sistema più pratico, mentre invece negli interni la disposizione degli spazi e il design legato alla tradizione, con ampio uso di legni, è solo da apprezzare.

Una considerazione anche sul Tuccoli T280 Easy Rider, che prevede il top con la chiusura completa affidata a elementi cerati e cerniere. Per un impiego su tutto l’arco dell’anno è stata annunciata la versione Cabin che prevede la chiusura del quadrato rigida, mentre la versione Hardtop non dovrebbe avere le porte tra pozzetto e quadrato. Forse converrebbe puntare su un numero minore di versioni e concentrarsi sulle soluzioni di design che possano fare la differenza, perché la base di partenza c’è ed è davvero eccellente.

Ecco un po’ di misure:

  • Altezza in quadrato ………… cm 180
  • Altezza in cabina ……………… cm 165
  • Altezza in bagno ……………… cm 180
  • Letto ………………………………… cm 185×120
  • Letto in dinette ………………… cm 190×100
  • Passavanti ………………………… cm 21
  • Prendisole ………………………… cm 220×150

I numeri del Tuccoli T280

  • Lunghezza ft ………………………… m 9,13
  • Larghezza ……………………………… m 3,04
  • Immersione …………………………… m 0,85
  • Dislocamento pieno carico …… kg 5.400
  • Motorizzazione ……………………… Volvo Penta D3 2×220 cv
  • Serbatoi carburante ……………… l 580
  • Serbatoi acqua ……………………… l 160
  • Cabine …………………………………… 2
  • Bagni ……………………………………… 1

Prestazioni

  • 700 giri ………………… 4,1 nodi ………… – l/h* ……… 68 db**
  • 1000 giri ……………… 5,3 nodi ………… – l/h* ……… 71 db**
  • 1500 giri ……………… 7,2 nodi ………… – l/h* ……… 79 db**
  • 2000 giri ……………… 9,5 nodi ………… 18 l/h* …… 88 db**
  • 2500 giri ……………… 18 nodi ………… 28 l/h* ……… 88 db**
  • 3000 giri ……………… 23 nodi ………… 40 l/h* ……… 89 db**
  • 3500 giri ……………… 27 nodi ………… 60 l/h* ……… 90 db**
  • 4000 giri ……………… 33 nodi ………… 90 l/h* ……… 90 db**

*dati del costruttore    **in pozzetto

Condizioni della prova

  • Mare leggermente mosso, pulizia carena media, carburante 280 l, acqua 150 l, equipaggio 3 persone

Prezzo (Iva esclusa)

  • Volvo Penta D3 2×220 cv ………………………… 176.500 euro

Tuccoli T280 Easy Rider in tour, dalla Francia alla Turchia i consensi crescono

Il programma promozionale del nuovo Tuccoli T280 Easy Rider è intensissimo. Fino ai primi di maggio sarà in Costa Azzurra 28° Boat Show di La Napoule, per poi fare un breve passaggio sulla riviera ligure, a Lavagna, e quindi essere caricata su un camion per raggiungere l’Adriatico. Da un porto veneto da definire la rotta sarà verso Porto Rose, in Slovenia, per essere presente alla 23° edizione di Internautica, l’Adriatic International Boat Show di Portorose in programma dal 17 al 20 maggio. Un’ulteriore passerella per mettere in mostra tutte le eccellenti caratteristiche di questa barca che è definitivamente assurta al ruolo di ambasciatrice del nuovo corso del cantiere nautico Tuccoli Boats. Ma non è finita: infatti è in fase di definizione anche la partecipazione allo Yacht Show Eurasia 2018, in programma a Bodrum in Turchia a giugno.

Tuccoli T280 Easy Ryder tra passato e futuro

Chi ha avuto modo di provare le barche del cantiere di Collesalvetti, in provincia di Livorno, sa bene quanto le loro carene siano marine e pronte ad affrontare ogni tipo di mare. Ed è proprio questo il punto di forza del Tuccoli T280, proposto in tre versioni: Open, Cabin, Hardtop e Easy Rider, che conferma tutto quanto di buono è stato fatto sui modelli precedenti, allestendo però una coperta e degli interni ancora più curati, ideali a soddisfare anche gli ospiti più esigenti, quindi non solo un fisherman pronto a navigare con tutti i meteo, ma anche un confortevole motoryacht.

Il layout degli interni prevede la cabina armatoriale a prua e una dinette trasformabile a centro barca a dritta, mentre sul lato opposto trovano spazio la cucina e il locale toilette. Altrettanto razionale il pozzetto con la plancia a dritta e la dinette a sinistra con un ampio spazio a poppa che potrà essere allestito secondo le esigenze dell’armatore. La motorizzazione è affidata a una coppia di Volvo Penta D3 da 220 cv l’uno con trasmissione a linea d’asse che è stata in grado di far toccare al Tuccoli T280, duranti i vari trasferimenti, una velocità di punta di 34 nodi, ma soprattutto di navigare alla velocità di crociera di 24 nodi con un consumo di soli 26 l/h totali.

A breve scenderà in acqua anche il primo esemplare del nuovo Tuccoli 370 (qui sotto) che sarà presentato in versione Cabin adatta anche ai mari più freddi che richiedono una cabina completamente chiusa, mentre il T440 già visto allo scorso Salone di Genova, completa la nuova gamma.

Notizie correlate

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Copyrıght 2018 BoatMag. All Rights Reserved.