Con M3 Nautica Charter ora puoi pagare le vacanze in Bitcoin. Pionieristico o avventato?

Un altro passo verso l’innovazione: all’interno del network europeo dell’azienda ligure si possono organizzare e pagare le proprie vacanze in bitcoin. Un mercato potenziale di decine di migliaia di utenti.

L’offerta di M3 Nautica Charter vanta un portafoglio servizi ampio e variegato: oltre al classico charter nautico, si possono acquistare pacchetti vacanza, corsi, o management di imbarcazioni dai 5mt a 16mt, a vela o a motore. La criptovaluta sarà accettata in tutte le 7 basi di M3 Nautica Charter (dal lago di Garda fino al Golfo di Napoli), su una qualunque delle 16 imbarcazioni in flotta. Presto sarà anche possibile noleggiare una delle quasi 300 imbarcazioni distribuite tra Croazia, Grecia, Turchia, Svezia e Caraibi parte del network internazionale Nautic Alliance. M3 Nautica Charter, unico membro per l’Italia di tale rete, accetterà direttamente il pagamento in bitcoin e poi i servizi acquistati saranno disponibili in tutte l’Europa.

Sarà un trend vero?

Remy Dayan, CEO di M3 Servizi Nautici, guarda all’innovazione come costante di crescita per la propria azienda. “Innovare non vuol dire solamente proporre nuovi prodotti o servizi, – afferma – ma osservare il mondo che ci circonda per capire come esigenze e comportamenti mutuano, e nel contempo traslare nel proprio settore quei trend che possono rappresentare dei driver vincenti”.

Non solo bitcoin: M3 ha
offerto la propria disponibilità
anche a un’altra criptovaluta,
ovvero Ethereum

Aggiunge Dario Cataudella, responsabile della divisione Turismo Nautico M3 Nautica Charter: “Da una parte si tratta di un servizio nuovo per i nostri clienti che hanno piacere ad usare queste nuove monete elettroniche, ma dall’altra ci offre la possibilità di sondare un mercato potenziale nuovo di chi in questi anni ha visto i propri investimenti e scommesse in criptovalute crescere in maniera considerevole e che oggi vuole potersi togliere piccoli sfizi potendo pagare direttamente dai propri wallet: parliamo di decine di migliaia di persone in tutto il mondo. E una vacanza in barca, magari in Italia, è un target perfetto”.

Ma attenzione perché c’è di più: infatti tutti parlano solo di Bitcoin, ma l’azienda ligure ha offerto la propria disponibilità anche a un’altra criptovaluta, ovvero Ethereum.


Il trend sembra iniziato, e la notizia arriva pochi mesi dopo l’annuncio della prima barca acquistata in bitcoin: forse siamo ancora in una situazione poco più che casuale, o forse sta davvero partendo una tendenza. Come spieghiamo nel precedente articolo, il bitcoin (e le altre criptovalute a maggior ragione) ha ancora un grande problema di volatilità del cambio. E poi fra pochi anni non sarà più possibile emetterne di nuove. Cosa succederà al loro valore nominale?
Più nello specifico del nostro settore: ritenete che la nautica debba essere un settore pioniere in questo senso? O pensate che sia avventato buttarsi così presto su un fenomeno che tutto ha dimostrato tranne di essere stabile? E voi, se aveste una barca o una casa da affittare, accettereste di farvi pagare in bitcoin?

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