Ocea Nemo 50 Ice è il nuovo yacht nato per realizzare un sogno…molto freddo

Dalla collaborazione tra il cantiere francese Ocea, Aldo Manna, responsabile Ocea per il Mediterraneo, e il designer Fulvio de Simoni, nasce un progetto ambizioso e con pochi compromessi: ecco Ocea Nemo 50 Ice.

La maggior parte degli armatori sogna paradisi tropicali e spiagge sabbiose. Eppure c’è anche chi ha sempre desiderato raggiungere i meravigliosi paesaggi artici e antartici, con le loro distese di ghiaccio e la natura incontaminata. Proprio dal sogno di circumnavigare l’Antartide, che tanti armatori coltivano da anni, è nata l’idea di Ocea Nemo 50 Ice, un megayacht di 50 metri di lunghezza e con un gross tonnage di 499 GT.

Verso luoghi non comuni

Ocea Nemo 50 Ice verrà costruito secondo le specifiche del regolamento di sicurezza Ice Class: lo yacht si caratterizza per un design tecnico ed estremo, nato dalla matita di Fulvio de Simoni con l’idea di accentuare il DNA del cantiere francese Ocea, il cui core business è la progettazione e costruzione di navi militari. Questo spiega perché, finora, la metà delle unità da diporto firmate dal Cantiere hanno navigato intorno al mondo e attraversato tutti gli oceani.

Una peculiarità del progetto è l’area tecnica collocata a prua del raised deck dedicata anche all’equipaggiamento pre-escursione: si tratta di un ambiente in diretta comunicazione con il salone principale e il cui piano di calpestio, che si trova a meno di un metro dalla linea di galleggiamento della nave, rende l’accesso degli ospiti ai tender rapido e sicuro. Questa area risulta essere anche particolarmente godibile dagli ospiti che, durante la permanenza a bordo, desiderano stare in un ambiente all’aperto ma allo stesso tempo al riparo dalle intemperie.

Gli assi propulsivi sono totalmente
protetti, così come le rispettive eliche
e i timoni, in caso di urto dello scafo
con iceberg e oggetti semisommersi

Nemo Ice è stato pensato per affrontare i mari alle alte latitudini, alla ricerca di paesaggi unici come il Canale di Drake, la Cuverville Island, brulla isola di pietra nera, o Danco Island, con caratteristiche diverse da ogni altro angolo di mondo. Ogni dettaglio è stato progettato per garantire la permanenza a bordo degli ospiti per periodi molto lunghi, e poter gestire la navigazione anche in condizioni estreme. Un perfetto esempio di queste prerogative è la possibilità di poter alare e salpare tender, rib e mezzi da sbarco attraverso gru con le stesse caratteristiche di quelle montate sulle navi militari e che consentono la gestione dei mezzi da sbarco h24 in assoluta sicurezza.

La sala macchine è ampia e areata e ogni componente, apparato ed equipaggiamento è facilmente raggiungibile per permettere riparazioni di emergenza da parte dei tecnici di bordo, che possono contare su un’officina attrezzata di 6 mq e su una control room dotata di ogni sistema a distanza per permettere il funzionamento dei principali impianti di bordo anche in modo manuale. Questi ultimi due ambienti sono collegati direttamente al locale equipaggio per mezzo di un corridoio centrale nel lower deck, per assicurare efficienza e praticità all’equipaggio, ma anche comfort e privacy agli ospiti.

In appositi skeg strutturali sono integrati gli assi propulsivi, che in questo modo sono totalmente protetti, così come le rispettive eliche e i due timoni, in caso di urto dello scafo con iceberg ed eventuali oggetti semisommersi. Questa tipologia costruttiva, peraltro, è stata adottata da Ocea in tutti gli yachts finora costruiti.

L’area ospiti è stata disegnata in modo da permettere lunghe permanenze a bordo nel comfort: il grande appartamento armatoriale, che occupa la prua del ponte principale, è disegnato a tutta larghezza e dispone di un salottino privato, che può essere concepito come angolo di relax o come ufficio per chi ha necessità di lavorare a bordo. Il bagno, volendo, può includere anche una grande sauna.

Nei viaggi verso terre lontane e talvolta inesplorate, inoltre, è fondamentale il ruolo dell’equipaggio che quindi ha spazi grandi, efficienti e comodi. Un equipaggio che affronta traversate oceaniche è composto da personale esperto, quindi gli alloggi devono essere progettati anche per poter ospitare personale tecnico.

Attualmente Ocea si sta occupando della costruzione di diverse unità militari: la più lunga misurerà 85 metri e sarà la più grande unità militare al mondo costruita interamente in alluminio. Proprio l’alluminio è uno dei tratti distintivi degli yachts del cantiere francese, che sempre più attira clienti e navigatori di tutto il mondo, alla ricerca di nuove sfide. Proprio come Ocea Nemo 50 Ice e le sue freddissime mete.

I numeri di Ocea Nemo 50 Ice

  • Exterior styling …………… Fulvio De Simoni
  • Interior design …………… TBD
  • Concept Aldo Manna
  • Naval architecture …………… Fulvio De Simoni / Ocea
  • Builder …………… Ocea
  • Hull …………… Aluminum
  • Superstructure …………… Aluminum
  • Certification …………… MCA
  • Guests …………… 10
  • Crew …………… 10
  • Length overall …………… 50.00 m
  • Length waterline …………… 47.20 m
  • Beam …………… 9.13 m
  • Beam overall …………… 11.30 m
  • Draft …………… 2.30 m
  • Gross tonnage …………… 499
  • Max speed …………… 16 knots
  • Cruising speed …………… 14 knots
  • Economic speed …………… 10 Knots
  • Range @ 10 knots …………… 5 000 nm
  • Fuel capacity …………… 70 000 l
  • Fresh water capacity …………… 8.000 l
  • Grey & black water capacity …………… 2.000 l
  • Engines …………… 2 x CAT C32 1 450 hp
  • Propellers …………… 2 x FPP 5 blades
  • Generators …………… 2 x CAT C7.1 118 Kw
  • Stabilizers (zero speed) …………… Naiad Dynamics
  • Tenders …………… Fisherman 10 m x 3.5 ton, daily sail 7 m, 1 crew tender, 1 service Owner tender, 1 Wave-Runner

Guarda invece la piccola di Ocea Yachts, ovvero OceaNemo 33

Notizie correlate

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Copyrıght 2019 BoatMag. All Rights Reserved.