Provato il Mercury Diesel 3.0L, poca (relativamente) spesa e tanta resa: 42 nodi!

Sul Pirelli 1100 una coppia di Mercury Diesel 3.0L, mare mosso ma ugualmente eccellenti prestazioni, alla prima uscita il nuovo diesel italo-americano convince.

Il Pirelli 1100, gommone di 11,37 metri fuori tutto, è destinato a passare in secondo piano perché al centro dell’attenzione sono i due Mercury Diesel 3.0L che cela sotto il suo prendisole. Per l’occasione sono completati con il piede Bravo 3 ed eliche Bravo 3 Diesel da 23”, sviluppate da Mercury proprio per le motorizzazioni diesel della sua offerta. Non vedo l’ora di provare questa interessante driveline.

Mercury Diesel 3.0L, il test

Quando i designer pensano più all’estetica che alla praticità nascono degli hardtop come questo del Pirelli 1100, magari anche bello a vedersi, ma totalmente insensibile alle esigenze di visibilità del driver e anche sull’ergonomia della postazione di guida ci sarebbe un po’ da ridire. A parte questo, mi sembra che il gommone sia il partner perfetto per i due nuovi Mercury Diesel 3.0L e ne ho subito la conferma come spingo sulle manette con un mare che proprio tranquillo non è, anzi.

La planata è raggiunta in 5,5”, tempo da Verado verrebbe da dire, è dopo appena 9,5” siamo già a 30 nodi, ma ce n’è ancora e a 4 mila giri voliamo a 42 nodi, proprio niente male! Il regime massimo non è proprio da diesel marino (la casa dichiara addirittura 4200 giri), ma lo spirito sportivo della Maserati Ghibli (dal cui motore è derivata la marinizzazione Mercury) dev’essere salito in barca con noi. In compenso i consumi si mantengono su livelli “da diesel”: se a 42 nodi sono inevitabilmente importanti, ma comunque interessanti considerando la velocità, se si sceglie un’andatura più crocieristica, diciamo tra i 25 e i 30 nodi, si dimezzano, per ridursi quasi a un terzo a 25 nodi. Niente male, ma per i più parsimoniosi ecco il limite della planata a 1500 giri, 10 nodi e soli 16 l/h: la Maserati Ghibli si trasforma così in un’economica utilitaria.

Però, come si rimette mano alle manette, la reazione è pronta, la turbina a geometria variabile e il common rail fanno in pieno il loro dovere e allora “l’effetto Verado” torna a palesarsi in tutta la sua grinta. Peccato che il mare (o forse una scelta più attenta delle eliche) non ci permetta di “prendere” gli ultimi 200 giri che farebbero immaginare anche qualche nodo in più di velocità di punta. Ma il Pirelli 1100 è stato allestito in tempi stretti e già aver potuto mettere alla prova questi Mercury Diesel 3.0L il giorno stesso della loro presentazione ufficiale è stato una grande opportunità, ripagata dalle eccellenti prestazioni, meglio di così…

I numeri del Mercury Diesel 3.0L

  • Potenza …………………………………… cv 230-270
  • Alesaggio x corsa …………………… mm 83 x 92
  • Regime massimo …………………… giri/min 4200
  • Tipo di motore ……………………… V6 60° 24 valvole
  • Cilindrata ……………………………… litri 3.0
  • Peso ……………………………………… kg 348 Kg
  • Dimensioni (LxPxA) ……………… mm 931 x 851 x 784
  • Coppia …………………………………… Nm 594 a 2200 rpm
  • Alimentazione ……………………… turbocompressore con aftercooler e common rail
  • Rapporto di compressione …… 16.5:1

Prestazioni

  • 500 giri …………… 5,0 nodi ………… 2,6 l/h ……… 64 db
  • 1000 giri ………… 7,0 nodi ………… 6,5 l/h ……… 67 db
  • 1500 giri ………… 10 nodi ………… 16 l/h ………… 74 db
  • 2000 giri ………… 16 nodi ………… 28 l/h ………… 78 db
  • 2500 giri ………… 24 nodi ………… 43 l/h ………… 79 db
  • 3000 giri ………… 31 nodi ………… 61 l/h ………… 81 db
  • 3500 giri ………… 36 nodi ………… 87 l/h ………… 81 db
  • 4000 giri ………… 42 nodi ………… 121 l/h ……… 83 db

Condizioni della prova

  • Mare leggermente mosso, carena pulita, carburante 400 l, acqua vuoto, equipaggio 2 persone

Prezzo (Iva compresa)

  • MD 3.0L 230 cv con Bravo 1 ……………… 42.030 euro
  • MD 3.0L 230 cv con Bravo 2 ……………… 42.130 euro
  • MD 3.0L 230 cv con Bravo 3 ……………… 43.310 euro
  • MD 3.0L 270 cv con Bravo 1 ……………… 43.080 euro
  • MD 3.0L 270 cv con Bravo 2 ……………… 43.180 euro
  • MD 3.0L 270 cv con Bravo 3 ……………… 44.360 euro

Il Mercury Diesel 3.0L parla un po’ italiano

Dal monoblocco FCA nasce il Mercury Diesel 3.0L proposto nelle potenze di 230 cv e 270 cv che amplia ulteriormente l’offerta a gasolio della casa americanaDopo il potente 6.7L da 550 cv dello scorso anno, che abbiamo avuto modo di provare con lo Stab 38 di Fabio Buzzi, è adesso la volta del Mercury Diesel 3.0L. Potenza minore, ma proprio per questo più “popolare” e pronta a motorizzare una vasta gamma di daycruiser e gommoni. Ma cosa hanno in comune queste due motorizzazioni? Sono entrambe derivate dal pianeta motoristico FCA (ex Fiat per i nostalgici), in particolare il V6 di 3.0 litri del nuovo motore è quello che equipaggia, tra le altre, le Maserati Ghibli, un nome che fa già sognare.

Con questa new entry Mercury Marine rinfoltisce l’offerta diesel nella gamma media per un range di potenze che parte dai 115 cv del 2.0L per arrivare ai 550 cv del 6.7L. Nel mezzo ci sono altri cinque modelli che vanno a coprire praticamente tutte le esigenze con 13 differenti potenze. Il conosciuto TDI 3.0L (questa volta su base VW), proposto nelle potenze di 150 e 260 cv, resta a listino.

Mercury Diesel 3.0L, cavalli e sostanza

Abbiamo provato una coppia dei nuovi Mercury Diesel 3.0L da 2×270 cv su un gommone Pirelli 1100 (presto pubblicheremo la prova completa) e le prime sensazioni, convalidate da cronometro e fonometro, sono state eccellenti: ottima coppia, bassa rumorosità, consumi contenuti e generose prestazioni con oltre 40 nodi di velocità di punta. Non poteva essere altrimenti considerando la tecnologia all’avanguardia, con turbina a geometria variabile raffreddata con circuito chiuso, come del resto il motore per la massima protezione della corrosione, e common rail. Sono invece raffreddati con acqua di mare l’intercooler, il riser dello scarico e lo scambiatore di calore del carburante.

Il blocco motore a sei cilindri a V di 60° è di ghisa, i pistoni di alluminio e, ovviamente, la cilindrata è di tre litri. Si tratta di un diesel di ultima generazione e quindi il regime di rotazione è piuttosto elevato, in prova abbiamo toccato i 4 mila giri e il dato dichiarato dalla casa è di 4200 giri. La manutenzione è stata semplificata prevedendo tutti i controlli dei livelli sulla parte superiore del motore, facilmente raggiungibili anche nei vani più angusti. Naturalmente, il Mercury Diesel 3.0L può contare su tutta l’ampia scelta di accessori della gamma diesel del costruttore americano: quattro soluzioni di piedi poppieri, i tre Bravo e l’Alpha One, oltre all’infinita offerta di eliche Mercury, con una gamma espressamente studiata per le motorizzazioni diesel. A questo si aggiunge il Joystick Piloting, sempre più popolare e quasi irrinunciabile, oltre alle strumentazioni Vesselview per avere sempre tutto sotto controllo, l’Active Trim per non doversi più preoccupare dell’assetto e le manette digitali SmartCraft. Come si può vedere il Mercury Diesel 3.0L è già in ottima compagnia.

I numeri del Mercury Diesel 3.0L

  • Potenza …………………………………… cv 230-270
  • Alesaggio x corsa …………………… mm 83 x 92
  • Regime massimo …………………… giri/min 4200
  • Tipo di motore ……………………… V6 60° 24 valvole
  • Cilindrata ……………………………… litri 3.0
  • Peso ……………………………………… kg 348 Kg
  • Dimensioni (LxPxA) ……………… mm 931 x 851 x 784
  • Coppia …………………………………… Nm 594 a 2200 rpm
  • Alimentazione ……………………… turbocompressore con aftercooler e common rail
  • Rapporto di compressione …… 16.5:1

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