Hypnosquid: il sogno più recente di Curtò design

Si ispira all’eleganza e agilità del calamaro del Mediterraneo: il 63 metri Hypnosquid è un progetto di superyacht ideato da Roberto Curtò. E no, non nuota sott’acqua.

Viene dall’Italia, e più precisamente dallo studio di design nautico di Roberto Curtò, l’ultimo progetto di superyacht destinato a stupire. Si chiama Hypnosquid, una sorta di calamaro ipnotico, e si ispira proprio al mollusco del Mediterraneo. E’ un 63 metri di alluminio, con grandi finestre laterali illuminate a LED che vogliono ricordare gli occhi del calamaro. Dall’interno, queste stesse aperture danno una vista incomparabile sull’orizzonte.

Molto dietro agli occhi

Il layout presenta una caratteristica abbastanza inconsueta: la maggior parte dei superyacht di queste dimensioni (e anche di quelli più piccoli in realtà) hanno spazio a bordo per sei cabine e 12 ospiti (limite dato dalle certificazioni), ma Hypnosquid si ferma a cinque cabine per dieci passeggeri. Il motivo risiede nell’appartamentoduplex” riservato all’armatore: si compone di una camera da letto al piano superiore e di una salotto e una biblioteca al piano di sotto. La suite si trova nella parte anteriore dello yacht, e comprende anche una hall a tutto baglio con piante vere, come in un giardino, per simulare il paesaggio preferito dall’armatore (infatti può essere modellato anche come un giardino zen o come le rocce del deserto).

Poiché la suite è su due livelli, questa hall è a doppia altezza, con la luce del giorno che entra dalla grande finestra posta in alto per alimentare le piante. La stanza da letto è visivamente sempre in contatto con la hall.
Le cabine ospiti si trovano sul ponte inferiore, ma nelle parole dei progettisti sono più grandi (immaginiamo più grandi della media per un 63 metri) e ovviamente dotate di tutti i comfort che ci si aspettano.

Sul ponte principale, a prua del salone con le sue finestre a forma di occhi, c’è una grande area dedicata al gioco (quello da tavolo verde per intendersi…), completamente richiudibile grazie a pannelli mobili su tutto il perimetro: l’idea è farne un club privato per intense sessioni di poker.

La sala da pranzo per 12 e la cucina sono separate da una parete di vetro, in modo che in qualsiasi momento sia possibile vedere lo chef al lavoro (nb Se proprio vi piace vedere cucinare 24 ore al giorno, la TV e internet sono pieni di programmi a tema…). Nel ponte superiore, dalla timoneria si ha accesso completo all’intera area aperta a prua.

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A poppa Hypnosquid dispone di un’area benessere con centro massaggi, palestra, solarium all’aperto e sala cinema. Ma ce n’è una seconda sul ponte superiore, con vasca idromassaggio e un grande solarium con vista: questo angolo è studiato per godersi il tramonto dal punto più alto dello yacht.

Lo scafo e le caratteristiche pensate per Hypnosquid consentono di attraversare in sicurezza l’Oceano Atlantico, tuttavia nella mente del progettista le migliori location sono le aree del Mediterraneo e dei Caraibi.

Quanto al cliente ideale, Curtò afferma che il suo progetto è fatto per un armatore che ama sognare, o per un super cattivo uscito da un libro di Ian Fleming (e conseguenti film di James Bond). Qualcuno che vuole esclusività e performance da un lato, ma cerca dall’altro soprattutto un’opera d’arte. Secondo RC Design, questa dovrebbe essere la motivazione principale per spingere un potenziale proprietario a scegliere Hypnosquid. Per quanto riguarda l’aspetto più concreto, quello di trovare un armatore interessato che voglia intraprendere l’acquisto e la costruzione, il partner dell’impresa è SuperYachtsMonaco.

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