3° Raymarine Fishing Tournament, una gara “light drifting”

Si è svolto a metà giugno il 3° Raymarine Fishing Tournament, una gara e una festa che ha coinvolto 25 imbarcazioni nella pesca a “light drifting”.

Tra le molteplici gare che si organizzano d’estate lungo i litorali di tutta la nostra Penisola, ce ne sono molte che hanno il solo scopo di far divertire gli appassionati dello sport alieutico, senza che ci si debba arrabbiare troppo se non si pesca nulla (in gergo imbiancata), ma neppure esultare a rischio coronarie se si vince. Questo perché sono competizioni equilibrate, dove la passione dei singoli si sposa perfettamente con la sportività di un evento che prevede dei premi, anche di rilevante importanza, ma senza esagerare.

3° Raymarine Fishing Tournament, tutti contenti

Il 3° Raymarine Fishing Tournament, come il nome stesso lascia intendere, nasce da una collaborazione che dir stretta è forse limitativo, tra Raymarine, conosciuto brand nel campo dell’elettronica, e la ElectroWave Marine Electronics di Marco Scippa, un centro d’installazione e di assistenza tra i più rinomati e titolati dell’area romana. A sua volta Marco Scippa ha avuto la collaborazione di Paolo Palcani, perché da soli gestire tutto diventa veramente difficile, e insieme sono riusciti a organizzare e portare brillantemente a termine un evento che si avvia senza indugi a vivere la quarta edizione il prossimo anno. Non ci sono state discussioni o contestazioni, e questo è già molto importante trattandosi pur sempre di una gara; ci sono state un buon numero di iscrizioni con 25 barche al via, e potevano essere di più se i numerosi spostamenti di altri eventi che hanno flagellato tutto il mese di maggio non avessero costretto alcuni a una scelta obbligata; infine, ci sono state le catture, ossia la ciliegina sulla torta per chi va a pesca.

Le prede del 3° Raymarine Fishing Tournament non erano i tonni che come sempre tendono a farsi desiderare parecchio, bensì sgombri, lanzardi e sugheri che, a differenza di altre prede consentite in gara ma con obbligo di rilascio, come le palamite, gli alletterati o gli squali, si potevano tranquillamente portare a casa. È una pesca divertente, che si pratica con attrezzature leggere (light drifting), con canne sensibili al tocco, mulinelli veloci e lenze che possono terminare sia con artificiali o esche naturali, ad amo singolo, doppio o con sabiki. Si lascia filare la lenza piombata e si attende che qualche predatore sia attirato dalle esche e il gioco, con un po’ di esperienza, è fatto. Non è raro portare a pagliolo delle coppiole (due pesci insieme) o addirittura tre com’è successo all’imbarcazione di Paolo Palcani su cui ero imbarcato. Ci sono delle regole a riguardo e vertono soprattutto, oltre che sul buon senso (i pesci di piccola taglia vanno rilasciati per sportività e tutela dell’ambiente), anche sul quantitativo catturabile, che non può superare per legge il peso di 5 kg a pescatore. Considerando che da regolamento possono essere al massimo in tre a bordo a pescare attivamente, si può ben capire che il “danno ambientale” nelle migliori delle ipotesi è pari a zero.

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Il 3° Raymarine Fishing Tournament è durato 4 ore (dalle 8 alle 12) e poi tutti in porto in attesa della pesa del pescato e relativa classifica. La terza posizione se l’è aggiudicata l’equipaggio Euphoria OFC di Aldo Compagnucci con 13.220 punti; Al secondo posto Fiamma Nera di Gianluca Giusti con lo stesso punteggio (la posizione è determinata a estrazione). Sul gradino più alto sale invece l’equipaggio PescaManiak di Massimo Bultrini, peraltro uno degli sponsor dell’evento, con 14.420 punti. E qui entrano in gioco sponsor e premi, che sono veramente tanti al punto da consentire la premiazione a estrazione dal 4° al 10° posto. Raymarine spicca alla grande con un trittico di apparati Element da 7”, 9” e 12” che finiscono diritti sul podio. Honda Marine ha messo in palio un tender HonWave, mentre Sunrise, PescaManiak, Marlyn Pesca, Pratiko, Pesca Planet e Sportfishing attrezzature varie da pesca… non ci sono soldi in palio, ma il montepremi è in ogni caso molto ricco. Come consuetudine il tutto è completato da un rinfresco e dai racconti dei partecipanti, scambiandosi dati sulle batimetriche, sulle esche e sui risultati ottenuti, perché essere appassionati pescatori è anche questo, svegliarsi presto e non aver voglia di smettere mai…

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