Big Fish Tournament 2019, una gara sempre al top

Arrivata alla 13a edizione, Big Fish Tournament conferma la bontà di una gara che si svolge in uno scenario suggestivo, le Isole Pontine.

Quando arriva l’estate, molti pescasportivi cominciano a interrogarsi sulle date delle gare da loro considerate molto importanti. Una in particolare, sia per location che per specialità, è il Big Fish Tournament, anche se questa denominazione è un po’ incompleta perché indica una sola delle tre gare che complessivamente danno vita al Big Fish Week.

Big Fish Tournament 2019 alla traina

Si tratta infatti di tre gare di traina a cui prendono parte pescatori provenienti da diverse località per godere di quella che è considerata una grande festa nello splendido scenario delle Isole Pontine (anche se il loro vero nome è Ponziane), l’arcipelago che include le isole di Ponza, Zannone, Palmarola e Ventotene. La Big Fish Week come il Big Fish Tournament sono organizzati da Nestore Grassucci, un guru di questi eventi, che ha studiato una formula gara/vacanza che consente di stare per mare e porti per un’intera settimana volendo partecipare a tutte le tre le gare o, altrimenti, sceglierne una. Il periodo, metà luglio, è molto favorevole per le catture e pertanto si è anche deciso di regolamentare le stesse fissando un tetto di prede catturabili rilasciando le altre allamate. Anche questo un modo sportivo per divertirsi rispettando l’ambiente.

La prima gara è la Lola Trophy e ha avuto come base operativa l’isola di Ponza. Prede consentite dentici e ricciole e proprio una di questa specie, da ben 13,6 kg, è valsa all’equipaggio Team Martina (Marco Romano e figlio) una coppa e un premio in denaro per la preda più grande. Aggiungendo un dentice da 5 kg, l’equipaggio si è anche aggiudicato la gara, seguito dal Team Bonaventura con quattro dentici e dal Team Alvaro 2 con due dentici, un barracuda e una ricciola.
Seconda gara in programma è stata il BillFish di traina d’altura. Vincitore il Team Bencè che ha catturato tre alalunghe.

Alla fine la gara più attesa: il Big Fish Tournament che si è svolto a Ventotene. Al via ben 62 imbarcazioni e moltissime le prede catturate delle quali molte, in virtù del regolamento, rilasciate. Il tutto in un campo di gara che prevedeva batimetriche sui 1000 metri, fuori dall’area marina protetta. La gara si è svolta in due manche in due giorni. Alla fine sul podio più alto è salito il Team Euforia dell’Ostia Fishing Club (Aldo Compagnucci, Mario D’Aprile, Dario Vincenzi e Graziano Stefano) con un bottino di quattro alalunghe e due aguglie imperiali. A seguire il Team Nassau, anch’esso dell’Ostia Fishing Club (Mario Rosmarino, Riccardo Van Engelenhoven e Andrea Patacca), con sette alalunghe e un’aguglia imperiale. Terzo infine Carpe Diem (Aldo Riganti, Pasquale Bertone e Sergio De Marco) che ha catturato sei alalunghe e un’aguglia imperiale.

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Ma che fine ha fatto tutto il pesce pescato? È finito in beneficienza. Il ricavato della vendita infatti è stato devoluto alla Onlus Operation Smile attenta ai problemi dei bambini meno fortunati. In una delle serate delle gare è stato indetto un concorso culinario con base “i crudi” denominata La Brigata del Big Fish, una prova molto divertente e gustosa. Se l’è aggiudicata l’aspirante chef Marco Masia del Team Wired, secondo Stefano Ciampa del team Conga. Tra i premi in palio anche una Italcanna Elegance consegnata al vincitore del concorso fotografico.

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