Pesca dalla barca, parte sesta: le sanzioni amministrative e penali

Dopo aver visto cosa è permesso fare a pesca e cosa, soprattutto, non si può fare, veniamo al capitolo conclusivo, che riguarda le sanzioni in caso di mancato rispetto delle regole.

Come in tutte le cose il mancato rispetto di una norma comporta una sanzione, che certifica l’aver commesso un reato più o meno grave e lo punisce con un’ammenda amministrativa o, nel peggiore dei casi, con sanzioni penali che lasciano degli strascichi nella vita del sanzionato. Ma quali sono tali sanzioni nell’ambito della pesca dalla barca? A quanto ammontano e quando vengono comminate? Andiamo a vedere il tutto qui di seguito. 

Le sanzioni amministrative: ammenda più confisca delle attrezzature e del pescato

Cominciamo quindi dalle sanzioni meno gravi, ovvero quelle Amministrative, che comunque sono molto onerose. Sono sanzionate amministrativamente con ammende da 2.000 a 12.000 euro, oltre alla confisca del pescato e delle attrezzature, queste infrazioni:

Il palangaro per la pesca al pesce spada
  • L’esercizio della pesca in aree vietate alla pesca ed in periodi vietati, o anche solo il detenere il prodotto di tale pesca;
  • L’uso o detenzione a bordo di attrezzi e strumenti non consentiti per la pesca (per esempio il palangaro per la pesca del pesce spada);
  • La pesca di quantità superiore al consentito di pesce autorizzato dalla normativa comunitaria e nazionale (per esempio tonno rosso).

Sono invece punite con la sanzione amministrativa da 1.000 a 3.000 euro, oltre alla confisca del pescato e delle attrezzature non conformi alla normativa, tutte le infrazioni contenute nel D.P.R. 1639/68 relative all’esercizio della pesca sportiva e dilettantistica.

Le sanzioni penali: arresto più ammenda e confisca delle attrezzature e del pescato

E passiamo ora alle sanzioni più gravi, quelle penali. Nel caso specifico tali sanzioni penali si estrinsecano attraverso l’arresto da due mesi a due anni o con l’ammenda che va da 2.000 a 12.000 euro, oltre alla confisca del pescato e delle attrezzature quando:

Pesca con esplosione subacquea
  • Si usano esplosivi, energia elettrica o sostanze tossiche;
  • Si raccolgono pesci o altri organismi acquatici che siano stati oggetto di trattamento con esplosivi, energia elettrica o sostanze tossiche;
  • Si detengano o sbarchino specie protette anche se involontariamente catturate;
  • Si detengano o sbarchino pesci sottomisura.
Pesca con elettrostorditore

Sono invece punite con l’arresto da un mese a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 6.000 euro, oltre alla confisca del pescato e delle attrezzature le seguenti infrazioni:

  • Furto del pescato altrui;
  • La pesca in aree sottratte al libero uso e riservate agli allevamenti di pesca.

Bastano questi deterrenti a porre maggiore attenzione verso ciò che si fa? Penso proprio di si, per il resto, buona pesca a tutti!

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