Performance 901, il fascino intramontabile del “fast commuter” vola a 45 nodi

Il Performance 901 è il rappresentante di una categoria di barche che, lontana dalle mode, è sempre attuale: veloce e sportiva ma anche confortevole.

Il termine “fast commuter” è piuttosto caduto in disuso, ma in tempi passati era usato per individuare quelle barche che derivavano la propria carena da scafi performanti, spesso offshore da competizione, e la completavano con una coperta e degli interni crocieristici. Il Performance 901 incarna perfettamente questa filosofia (declinata su una gamma di sette modelli da 7 a 15 metri) che, se non più protagonista assoluta sul mercato, non è detto che non mantenga la sua validità. Andiamo subito a verificarlo.

Performance 901, il test

La motorizzazione del modello in prova, di un aggressivo color arancio, è una coppia di MerCruiser 4.5 V6 a benzina da 250 cv l’uno con piedi Bravo One. Una scelta “conservativa” che, se da un lato ha favorevoli ricadute sul prezzo di listino, dall’altro segna una rinuncia a un bel gruzzolo di cavalli (200 cv in totale). Sono curioso di vedere come la carena del Performance 901 reagisce a questo depotenziamento. In compenso la coperta e le dotazioni sono sempre da offshore di razza con la “chicca” delle manette da vero “racer” con le marce separate dagli acceleratori.

Scopri qui il MerCruiser 4.5 V6

Lo spirito sportivo si percepisce subito e i due MerCruiser fanno di tutto per non far rimpiangere i cavalli mancanti. L’accelerazione è eccellente: in 4” siamo in planata e in 16” raggiungiamo i 40 nodi, poi la progressione prosegue fino a una punta di 44 nodi. Niente male direi, ce n’è più che a sufficienza per divertirsi e provare il brivido della velocità. Tanto più che a bordo non c’è il software dei consumi e quindi non siamo in grado di capire quanto questo brivido ci costa… Per la curiosità dei più risparmiosi verifico la planata minima tenuta a 16 nodi ea 2800 giri /min e invece individuo la velocità di crociera tra i 3500 e i 400 giri da 27 a 34 nodi, ma senza sapere quanto si consuma è un esercizio un po’ fine a sé stesso.

Il Lago Maggiore (ci siamo staccati dai pontili di Nautica Verbella) è una tavola e quindi per mettere alla prova la carena provo a incrociare a più riprese la nostra scia con la conferma di un passaggio sull’onda preciso, senza botte, e una risposta della struttura davvero massiccia. Anche la risposta ai repentini cambi di direzione trasmette una buona sensazione di sicurezza: che uno dei punti di forza del Performance 901 fosse la carena non avevamo dubbi. La posizione di guida è perfetta, le manette precise e pastose come si richiede a un offshore di razza, il parabrezza protettivo il giusto senza rovinare la linea complessiva della barca. È il momento di analizzare coperta e cabina.

Performance 901, a bordo

Già detto della linea “senza tempo”, che mi piace molto anche per le riuscite scelte grafiche e la colorazione che esalta lo spirito sportivo del Performance 901, il layout del pozzetto conferma la fedeltà a questa tipologia di barca, con riusciti aggiornamenti che ne migliorano la fruibilità. Le sedute di driver e codriver lasciano spazio a poppavia a un tavolino a scomparsa nella murata prima di raggiungere il divanetto a tutto baglio che introduce al solarium poppiero. Il tutto è ben dimensionato considerando che ci troviamo a bordo di una barca che misura fuori tutto meno di nove metri.

Il vero pezzo forte è però la plancia che, oltre alle già citate manette, presenta una strumentazione analogica a far da cornice al monitor ormai insostituibile. Di solito non amo queste commistioni, ma qui devo ammettere che tutto è svolto con gusto e in perfetta armonia con lo spirito della barca. Anche del protettivo ma profilato parabrezza ho già detto e devo solo aggiungere che raggiungere la pontatura prodiera non è proprio agevole e infatti non c’è neppure il cuscino prendisole, anche se due bassi tientibene possono far venire la tentazione a qualche temerario. All’ancora in qualche caletta però anche questa zona diventa fruibile.

Così come fruibile è anche la cabina, molto ben arredata e quindi accogliente, con locale toilette separato, un mobile bar e una dinette trasformabile in cuccetta doppia. I più ardimentosi potrebbero anche ipotizzare qualche breve crociera, ma credo che il Performance 901 sia soprattutto un eccellente daycruiser in grado dare ospitalità sottocoperta in caso di un cambio repentino del meteo o per un sonnellino pomeridiano. Sicuramente le sensazioni più eccitanti le darà in navigazione dove, anche con questa che è la motorizzazione base, è già pronto per divertire.

I numeri di Performance 901

Lunghezza ft ………………………… m 8,90
Larghezza ft…………………………… m 2,60
Immersione …………………………… m 0,80
Dislocamento senza motore … kg 2.900
Motorizzazione ……………………… MerCruiser 4.5 V6 2×250 cv
Serbatoio carburante …………… l 410
Serbatoio acqua …………………… l 75
Portata persone …………………… 8
Omologazione CE ………………… B

Prestazioni

600 giri ……………… 2,4 nodi ……………… 60 db
1.000 giri …………… 5,0 nodi ……………… 64 db
1.500 giri …………… 6,7 nodi ……………… 65 db
2.000 giri …………… 7,9 nodi ……………… 68 db
2.500 giri …………… 11 nodi ………………… 73 db
3.000 giri …………… 21 nodi ………………… 77 db
3.500 giri …………… 27 nodi ………………… 80 db
4.000 giri …………… 34 nodi ………………… 81 db
4.500 giri …………… 40 nodi ………………… 83 db
5.000 giri …………… 45 nodi ………………… 85 db

Condizioni della prova

Lago calmo, carena pulita, carburante 200 l, acqua vuoto, equipaggio 2 persone

Prezzo (Iva esclusa)

MerCruiser 4.5 V6 2×250 cv ………………………… 239.000 euro

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