Stile, comfort e bassi consumi, ecco il test del Cranchi Settantotto

Espressione dello stile ricercato in ambienti di enorme comfort, ma anche molta tecnologia costruttiva e di impiantistica, che poco si vede ma tanto si sente, questo e altro è emerso nel nostro test del Cranchi Settantotto, la nuova ammiraglia di 25 metri di Cranchi Yachts.

di Maurizio Darai

Tutto sul Cranchi Settantotto è stato studiato nei minimi particolari per creare questa nuova ammiraglia, che porta il cantiere lombardo sul tetto dei 25 metri e che al tempo stesso è anche un simbolo dei festeggiamenti per i 150 anni dalla fondazione.

Perfino il suo nome scritto in lettere corsive sembra lasciare intendere che anche un dettaglio come il lettering è improntato a toni di classe e, perché no, anche di italianità. Dai materiali con cui è costruito fino ai più piccoli componenti d’arredamento interno ed esterno, tutto sul Cranchi Settantotto è made in Italy.

Il nuovo Cranchi Settantotto nasce sul progetto di carena di Aldo Cranchi e da una collaborazione tra il designer Christian Grande e gli ingegneri dello studio tecnico del cantiere. Ha fatto il suo debutto ufficiale a gennaio al Boot di Düsseldorf e ora lo ritrovo ormeggiato “in andana” al centro prove Cranchi di San Giorgio di Nogaro, denominato Italo Monzino.

Salta subito agli occhi la grande spiaggetta di poppa che, oltre ad avere una grande superficie fruibile, che va oltre la copertura dello specchio di poppa, è anche a movimentazione idraulica, cosa utile non solo per agevolare il varo del tender, ma anche per creare una spiaggia a filo d’acqua da godersi in compagnia e che sul Cranchi Settantotto è ai livelli da beach club per la sua grandezza e le possibilità di arredo. Da notare anche che il garage del tender può essere coperto da un telo oppure lasciato aperto da sfruttare a piacimento.

Da terra si nota anche la generosità dei piani di ormeggio e la possibilità di avere due spring longitudinali grazie a due bitte ben dimensionate sul capo di banda; molto comodo è anche il posizionamento dei due cavi elettrici di banchina sotto uno scalino della plancetta con avvolgi cavo elettrico.

Salito a bordo già dalla passerella sono rimasto colpito dalla luminosità del salone creata dalle enormi vetrate laterali, ma in particolar modo anche dalla porta di poppa che è completamente a scomparsa, creando un tutt’uno con il pozzetto esterno.

Navigare sereni consumando meno di quanto ci si aspetti

A questo punto vado in plancia e avvio i tre Volvo Penta da 1000 cavalli e usciamo subito verso il mare per il test del Cranchi Settantotto. Come si può vedere dalla tabella più in basso, i consumi sono veramente ridotti a tutte le andature. Merito dei motori Volvo Penta Ips, ma soprattutto della carena e del ridotto peso dell’unità, che è costruita con i più moderni materiali compositi e le tecnologie robotiche di incollaggio e infusione.

Quando abbiamo cominciato ad aumentare i giri, il rumore in plancia e nella cabina armatore è risultato il migliore che io abbia mai misurato e non ho sentito nessuna vibrazione o scricchiolio durante la prova.

Il mare era poco mosso, ma fortunatamente abbiamo incrociato due navi e altre unità minori che mi hanno permesso ti testare l’impatto sulle onde, che è risultato molto morbido.

Testando il comportamento in virata, anche quelle a stretto raggio non fanno mai coricare la barca in maniera fastidiosa e un’accostata di 360 gradi si può effettuare in un diametro di circa 60 metri.

La planata da fermo nel nostro test del Cranchi Settantotto l’abbiamo ottenuta in circa 10 secondi senza vibrazioni. Ottima la velocità di punta di 32 nodi per questo 25 metri da quasi 60 tonnellate, anche superiore a quella dichiarata pur avendo il pieno di acqua e 2750 litri di gasolio.

Ho constatato con piacere che con due motori accesi e con il terzo spento si naviga tranquillamente a 15 nodi in planata senza nemmeno doverli spingere al massimo.

Al rientro del nostro test del Cranchi Settantotto, all’ormeggio ho usato tutto il potenziale di manovrabilità che i Volvo Ips consentono con il joystick, che rende non necessario l’utilizzo del potente bow thruster installato. Da notare inoltre la postazione aggiuntiva in pozzetto allestita con un’ulteriore joystick, per poter manovrare anche da poppa laddove dovesse rendersi necessario o semplicemente più comodo.

A conclusione del test del Cranchi Settantotto, dunque, posso sicuramente affermare che questa ammiraglia, per la sua tenuta di mare e silenziosità, e non ultimi, per i suoi parchi consumi potrà essere sicuramente una barca in grado di attirare molto consenso da parte dei diportisti di tutti i mercati mondiali.

A questo poi si aggiunge tutta la raffinatezza del design e progettualità by Christian Grande, che adesso andiamo a esaminare più nel dettaglio.

Una barca senza tempo per quattro raffinati stili differenti

L’arredamento del salone è costituito da un grande divano a elle e da un tavolo ovale non solidali con la struttura della barca; questa soluzione è interessante, anche perché permette di poter cambiare arredamento negli anni in maniera estremamente semplice, mettendo quindi l’armatore nella condizione di poter rinnovare la sua barca se ne sentirà la necessità in futuro, magari con le altre opzioni di décor previste per il Cranchi Settantotto.

Sono infatti disponibili quattro allestimenti. Oltre a questo nelle foto, che si chiama Venezia, c’è il décor Siracusa, il Milano e il Roma.


Guarda qui come sono tutti i décor previsti per il Cranchi Settantotto


Andando verso la plancia troviamo sul lato di sinistra il bagno a uso giorno e poi a dritta la cucina, che è in un vano separato di grandi dimensioni e aperta anche verso il passavanti tramite una porta stagna; da notare che con la porta aperta lo spazio che resta verso il capo di banda è più che sufficiente per transitare agevolmente da prua a poppa senza intoppi.

La plancia è dotata di tre schermi Garmin, che permettono di controllare i motori, la navionica e il sistema domotico di ultima generazione basato sulla tecnologia Empirbus, che controlla tutte le utenze e le funzioni della barca da qualsiasi monitor dell’unità, compreso quello che si trova nella cabina del comandante.

Ottima soluzione quella di collegare il lato di dritta del posto di pilotaggio con la porta stagna della cucina, così da permettere al comandante in manovra di uscire agevolmente a controllare i movimenti.

Andando a prua troviamo un grande spazio dedicato alla convivialità con divani, tavolo e prendisole di grandi dimensioni; infine si arriva al vericello di prua ben dimensionato e con capienti  gavoni per riporre le cime d’ormeggio.

Nel lower deck troviamo a poppa la cabina armatore a tutto baglio che, grazie alle generose vetrate a murata risulta ben illuminata ed è munita di due oblò apribili per arieggiare l’ambiente. L’altezza minima misurata è di due metri. Di fronte al letto, che ha la testata verso prua, si trovano la cabina armadio e il bagno ai due lati della paratia e, nel mezzo, la cabina doccia. Completa l’arredo un angolo per il maquillage. Il bagno ha due lavelli, il bidet e la doccia, che misura un metro per 80 centimetri.

Al vertice di prua è localizzata la cabina vip (foto sotto a sinistra), che ha il letto delle stesse dimensioni dell’armatoriale (200 x 175 cm)  e pure il suo bagno è allestito con il bidet e un box doccia di 70 x 80 cm.

Le altre due cabine ospiti sono a centro barca, di cui la doppia con due letti separati a sinistra e la matrimoniale a dritta (foto sotto a destra), entrambe con il proprio bagno e la doccia separata. Da notare che anche in queste cabine l’altezza non è mai inferiore ai due metri, unico neo a mio avviso è la larghezza delle porte delle cabine che è di 55 centimetri .

Infine saliamo sul fly, dove si accede in tutta comodità grazie a una comoda scala anche questa in teck come tutta la coperta della barca. Lo spazio è veramente notevole; il tavolo e il divano a U permettono di cenare o di prendere un aperitivo comodamente in 12/14  persone, mentre l’armatore può comandare la barca rimanendo in compagnia perché, come detto prima, il sistema domotico di Garmin lo permette.

Di fronte al tavolo c’è un mobile cucina con frigo e fabbricatore di ghiaccio, mentre nella parte non utilizzata verso poppa trovano posto in grande comodità tre chaise longue.

Proprio d’effetto è il tettuccio a lame orientabili, che permette di avere l’ombra che uno desidera o il cielo sopra la testa.

Nuovamente in coperta, verso poppa sul lato di sinistra, attraversando una porta stagna uguale a quella della cucina, si accede alla zona equipaggio che è di buone dimensioni e ha due cabine: una singola del comandante con un monitor di controllo della domotica e una a due letti pullman; tra queste due cabine c’è il locale doccia completamente separato dal bagno per l’equipaggio.

Uno studio particolare anche per la sala macchine

Per ultimo ho tenuto il cuore di questo meraviglioso yacht: la sala macchine. Qui si entra passando per la zona equipaggio attraverso una porta stagna.

All’interno della sala macchine si può notare che tutto è stato posizionato tenendo presente che le manutenzioni devono poter essere effettuate senza essere dei contorsionisti. Tutto questo nonostante l’ingombro di tre motori. Inoltre, le cose che vanno controllate con regolarità sono ben in vista.

Oltre ai tre Volvo Penta D4 da 1000 cv, in sala macchine sono stati istallati di serie due generatori, che permettono di avere sempre tutta la corrente che serve anche se uno è spento. Si nota poi un dissalatore e gli avvolgi cavi di banchina.



I numeri del Cranchi Settantotto


Lunghezza f.t.
25,15 m

Lunghezza scafo
23,26 m

Lunghezza al galleggiamento
19,63 m

Larghezza
5,76 m

Dislocamento a vuoto
57.000 kg

Serbatoio carburante
5920 l

Serbatoio acqua dolce
1250 l

Persone imbarcabili
18

Motori
3 x 1000 cv Volvo Penta D13 1000 cv IPS1350

Rapporto ingranaggi 
1,88 : 1

Eliche
Q3

Omologazione Ce
A



Misure interne

Cabina armatoriale
Letto: 200 x 160 cm
Altezza cabina: 200 cm
Altezza bagno: 200 cm
Box doccia: 100 x 80 cm

Cabina Vip e
Cabina ospiti matrimoniale
Letto: 200 x  160 cm
Altezza cabina: 200 cm
Altezza bagno: 200 cm
Box doccia: 70 x 75 cm

Cabina ospiti a due letti
Letti: 200 x 63 cm
Altezza cabina: 200 cm
Altezza bagno: 200 cm
Box doccia: 70×75 cm

Luce di tutte le porte interne
55 cm



Prestazioni

Regime Velocità Consumo Plancia Cabina
Armatore
(rpm) (nodi) Litri totali dba dba
600 6 15 40 43
800 8 36 45 50
1000 9 63 48 55
1200 11 100 52 59
1500 13 186 58 61
1800 19 270 59 64
2000 22 356 61 66
2100 24,5 390 63 68
2300 28 460 65 69
2450 32 530 65 70

A 1550 giri è ben planata a 15 nodi con 190 litri di consumo totale

Da ferma plana in 9 secondi.

Con il motore centrale spento a 1750 plana a 15 nodi con un consumo 210 litri



Condizioni della prova

Prova effettuata davanti a Porto Buso con 6 persone a bordo, il pieno di acqua e 2750 litri di gasolio. Vento da sud est a 9 nodi e mare 2.


Clicca ed entra nel sito di Cranchi Yachts


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